“Stare Bene” il nuovo singolo della cantautrice CARRESE. Scirocco. “Doppia piazza” è il nuovo singolo. “Exit”, il nuovo singolo del cantautore Santoianni. È uscita “Burnout (acoustic)” versione acustica dell’omonimo brano, originariamente contenuto nel disco “The New Disguise” degli Speaking To The Deaf.

CARRESE 
È uscito “Stare Bene” (Rumore di Zona/ The Orchard), il nuovo singolo di CARRESE scritto dall’artista con la produzione musicale di Cristiana Della Vecchia e Marta Venturini. L’arrangiamento del brano, che anticipa l’uscita del primo EP della cantautrice, riporta subito a un’evoluzione dei suoni e dell’atmosfera rispetto ai singoli precedenti: il cantautorato è sempre presente ma questa volta è chiaro l’intento di spingersi oltre e di dare sfogo alla fisicità dichiarata sia dalle parole che dalla musica. «“Stare Bene” è una dedica d’amore, una canzone spensierata, da ballare tutta l’estate – racconta CARRESE – è una festa in cui puoi imbucarti ed essere te stesso, una musica per lasciarsi andare. Una dichiarazione di felicità». Il videoclip del brano è diretto da Paolo Furente. Roberta Carrese, in arte CARRESE, è una cantautrice italiana e chitarrista italiana di origini campane, classe 1994.  

SCIROCCO
È uscito oggi, 23 luglio, per Futura Dischi Doppia piazza, il nuovo singolo di Scirocco . Il brano segue la pubblicazione di Liquirizia, singolo con cui è entrato nel roster della label e che è stato inserito nella playlist di Spotify Scuola Indie e Litigare, brano che racconta un’emotività complessa, di parole non dette, di “cartelle di rimorsi”. Doppia piazza è il personalissimo inno dell’artista che utilizza l’incomunicabilità come mezzo di comunicazione. In un mondo dove ogni individuo è riverso nella propria trincea interiore, incapace di combattere per gli altri, l’artista prova una forte voglia di rivalsa verso ciò che ha reso la comunicazione sterile e  descrive così il suo brano: Doppia piazza” è tentativo di auto-comprensione, di spinta aerodinamica verso il mondo, di abbattimento delle trincee. È comprare un letto a doppia piazza per farci riposare le divisioni, i conflitti interiori, la scissione emotiva che abbiamo l’impressione di aver sempre patito. (Scirocco) Suoni elettronici viaggiano paralleli a quelli acustici e danno vita ad un pop alternativo, malinconico, con cui scoprire tutto il talento delicato e introspettivo dell’artista. Scritta da  Luca D’Agostino, prodotta da Stefano Bruno e Luca D’Agostino.  Classe ’99 dalla provincia di Napoli, Luca D’Agostino – in arte Scirocco – nasce musicalmente come colonnista per cortometraggi per poi entrare dal 2018 nel mondo del cantautorato. 

SANTOIANNI
Dopo i precedenti “Stazione di sosta” e “Litorale”, è uscito “Exit”, il nuovo singolo del cantautore Santoianni (IoBoh Dischi – Artist First https://santoianni.lnk.to/Exit). L’artista continua il percorso che lo ha portato a cambiare sonorità senza allontanarsi dalle sue origini di cantautore puro cresciuto con il mito dei grandi artisti, da Lucio Dalla a Luigi Tenco e Exit” è il terzo estratto della nuova produzione di Santoianni curata dal cantautore e producer Molla. Exit” è una canzone d’amore che, sullo sfondo di atmosfere e sonorità anni ‘80, racconta la storia di due ragazzi uniti da un forte sentimento ma anche da delle dipendenze, da cui è difficile uscire. «Ho visto di recente una serie TV “Noi, i ragazzi dello Zoo di Berlino” una reinterpretazione contemporanea ispirata alle memorie di Christiane F. che mi ha colpito profondamente per come rappresentava il disagio adolescenziale di un gruppo di ragazzi degli anni ’70. Proprio mentre guardavo quella serie stavo iniziando a scrivere una canzone che volevo in partenza parlasse di una storia d’amore – racconta Santoianni – Probabilmente trainato dal racconto della serie TV ho sentito l’esigenza di ambientarla in quel set fatto di amori adolescenziali, tossicodipendenza e disagio, senza parlarne esplicitamente. Volevo si percepisse velatamente all’interno del suono e del testo della canzone, che a tutti gli effetti è rimasta una canzone d’amore, un retrogusto di disagio, di irrazionalità e istinto».

SPEAKING TO THE DEAF
È uscita “Burnout (acoustic)” versione acustica dell’omonimo brano, originariamente contenuto nel disco “The New Disguise” degli  Speaking To The Deaf. Immagina di essere in  autostrada lungo la corsia di sorpasso mentre piove da morire e sei a piedi senza ombrello. Nessun riparo. Devi raggiungere l’ultimo metro prima che scada il tempo che ti passa sopra la testa. Nessun suggerimento, nessuna scorciatoia. Tutti stanno aspettando dall’altra parte. Ti stanno incoraggiando? Affatto. Qualcuno sta passando accanto a te per darti un nuovo compito. Ciò significa una deviazione dal tuo percorso. Alcuni ti dicono di sbrigarti o di rallentare. Dipende tutto da te, non importa come. Riesci comunque a terminare la corsa in tempo! Beh, mi dispiace informarti che non ci sono premi. Né tempo per riposare. E poi ricomincia. Un’altra corsa. Un’altra gara. Bruci come una fiamma e la velocità ti dà la sensazione di poter spegnere il fuoco semplicemente correndo. La corsa è l’unica cosa che puoi fare. Fino a quando non finisci il carburante. E non c’è nient’altro da bruciare. Quindi la scelta: bruciare o diventare la fiamma. Gli Speaking To The Deaf, sono una band electro/metalcore di Ancona attiva dal 2012.