Bello e dannato, Rosaspina ci racconta con il suo nuovo brano “Julie Cooper” inedite sfaccettature d’un caleidoscopico vissuto in cui alcune voglie sono state la vera sfida da affrontare in un gioco di ruoli dai riflessi e risvolti incandescenti

Ciao Rosaspina… A proposito dell’uscita del videoclip del tuo nuovo brano “Julie Cooper” (clicca qui per il video), puoi rivelarci qualcosina su di esso? “Senti Julie ma ce l’hai ancora il filmino di qualche anno fa?”.
Nella canzone “Julie Cooper” canti «Dalla vita voglio il fascino non importa cosa ti dirò tanto al resto ci pensa Dior mmmmh/ Tanto falsa ti compro su Wish/ fai un sorriso Che sei nei miei reels/ Sfilo in ball però solo col kilt ah ah (…)». Ebbene, a proposito di fascino, tu fino a che cosa sei disposto ad arrivare per ottenere ciò che su di te esercita una potente attrazione e cosa trovi irresistibile sia che si tratti di una persona, che di una situazione più in generale? “Se te lo dicessi poi dovrei ucciderti…”.

La falsità e il sesso pensi che siano una valida ed efficace strada per giungere all’obiettivo oppure, prima o poi, le menzogne e l’opportunismo portano inevitabilmente al fallimento a prescindere da quale sia l’ambito in cui si mente? “Purtroppo c’è gente che ce la fa anche così, ma dopo sta all’artista in questione saper sopravvivere in quanto tale nel tempo. Di certo non è la strada che voglio seguire io”.
E sempre per quanto riguarda l’ingannare e il manifestare sentimenti o intenzioni non corrispondenti alla realtà, fingere nei rapporti sessuali – o comunque fingere un desiderio verso qualcuno soltanto per ottenere da questo qualcuno qualcosa a cui si ambisce – lo vedi come un atteggiamento diffuso al giorno d’oggi e che tu stesso sei pronto ad adottare per raggiungere i tuoi scopi? “Certo che è diffuso, per fortuna però c’è anche chi si salva …ma d’altronde chi siamo quando nessuno ci guarda?”.

Nel brano “Julie Cooper” canti anche «(…) Quando andavi giù/ come il caffè/ amaro/ giù per la gola/ come la purple soda eri tu per me/ ormai non mi fai più (…) non eri un bel sogno ero il tuo non posso ora dimmi che pretendi io la tua bambola voodoo punti gli/ aghi ma non più sul mio cuore adesso a lui tocca (…)». Cosa ritieni di aver imparato da questo tuo vissuto? “Ho imparato che alla donne di una certa età piace la carne fresca”.
Hai affermato che «La lussuria è un peccato capitale proprio come l’accidia. (…) sarebbe un peccato non usufruire del lusso per pigrizia: tanto vale peccare di lusso, che di pigrizia… almeno si è goduto di quel che si poteva avere». Tu hai dunque goduto di qualche privilegio specifico grazie alla sensualità attribuitati e soprattutto grazie all’aver, chissà se, assecondato o finto di assecondare un’altrui passione? “Quando ballavo nei pub notturni ho accettato diversi drink”.

Ancora nella canzone “Julie Cooper” canti «(…) Fuck me Julie Cooper/ Rimmel scende a fiumi scopi come un boomer non mi importa/ dove vai/ con chi stai/ cosa vuoi/ triste Julie Cooper (…)» …Cosa trovi dunque “antiquato” e noioso in un certo tipo di sesso? E proprio a proposito di piaceri della carne, ce n’è qualcuno che prediligi? “[Prediligo carne che sia] Morbida, senza duroni e al sangue”.
Pensi o meno alla Pedro Almodóvar che «L’erotismo è importante non per il sesso in sé, ma per il desiderio. Il sesso è solo ginnastica, il desiderio è forza del pensiero. E la forza del pensiero ha un potere immenso, può fare qualunque cosa»? Inoltre, ti eccita fisicamente di più un bel corpo/volto o una bella mente, ovvero cosa ti stimola di solito e per la maggiore? “Il corpo ti colpisce, la mente ti prende, il complesso ti fa innamorare e il desiderio porta al sesso. Senza tutto questo è una scopata”.

Nell’Arte come nel sesso, secondo te, cos’è che spinge al di là dei limiti “comuni” e quale ne è il motore? In altre parole, quale bisogno vi è dietro di essi e perché il sesso non è ancora stato sdoganato in quanto taboo tanto da condizionare la personalità degli individui che molto spesso si reprimono per timore di alcune definizioni? “Penso sia colpa della società, alla fine gli ideali comuni arrivano da lì”.
Ci sono persone che vengono descritte come “unapologetic”, cioè impenitenti. Ebbene, a proposito del non essere dispiaciuti di ciò che si è fatto, nonostante gli altri ritengano che si dovrebbe esserlo, tu ritieni di essere stato e di essere un “unapologetic” e perché – ci fai un esempio? “Sono molto impulsivo e questo credo che sia sintomo di sincerità, non mi devo scusare se dico quello che penso ma quando riconosco di aver sbagliato faccio fatica a dire la parola «scusa», però mi faccio perdonare… almeno fino al prossimo turning table”.
La masturbazione è uno dei tanti argomenti che ancora oggi sono un tabù, eppure è cosa parecchio comune nei bambini …Qual è quindi la discriminante tra quello che è considerato scandaloso e quello che invece è visto come naturale? Il gesto e l’intenzione sono le medesime, o lo scopo non è lo stesso tra l’azione del bambino e dell’adulto? “Credo che la gente prenda il gesto di un bimbo come meno “scandalous” perché è ingenuo e non sa neanche cosa voglia dire masturbarsi, non saprei che altro dire…”.
Infine, se ti dico porno e giocattolo sessuale cosa mi rispondi? “2 Girls 1 Cup”.



