Iniziativa nazionale che celebra una delle forme più antiche e prestigiose di artigianato d’arte in programma sabato 21 e domenica 22 maggio. Ci si può arrivare anche con la corriera della reciprocità.

Anche e soprattutto a Castellamonte (TO) sabato 21 e domenica 22 maggio tornerà “Buongiorno Ceramica!”, un evento nazionale che celebra una delle forme più antiche e prestigiose di artigianato d’arte, in un caleidoscopio di forme, colori ed espressioni di creatività.
L’amministrazione comunale ha da tempo aderito all’Associazione Italiana Città della Ceramica, che promuove l’evento nazionale in programma nel quarto fine settimana di maggio.
Castellamonte aderisce alla due giorni nazionale con l’esposizione di opere che raccontano la storia degli artisti locali nelle loro botteghe e laboratori e con il progetto “Ceramica Emozioni”, un’esposizione dedicata alla tematica della pace.
All’attività artigiana che l’ha reso famoso nel mondo il Comune canavesano ha dedicato un progetto di arredo urbano, che prevede la posa di formelle in ceramica che arricchiscono il già suggestivo centro storico.
Le iniziative dell’amministrazione locale sono patrocinate dalla Città  Metropolitana di Torino e,  nell’ambito del PUMS, il Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile, comprendono un servizio di bus navetta con partenza da Torino Porta Susa. L’obiettivo della Corriera della Reciprocità (intitolata al Festival di cui gli eventi castellamontesi fanno parte) è di favorire gli spostamenti di gruppo, limitando il traffico dei mezzi privati e consentendo la partecipazione agli eventi anche a fasce di pubblico che non usano l’automobile. Il servizio sarà disponibile sabato 21 maggio con partenza del bus alle 8,45 da Torino Porta Susa, di fronte alla vecchia stazione.

Buongiorno Ceramica!

L’arrivo nella frazione Spineto di Castellamonte è previsto per le 9,45, per la visita al Centro Ceramico Fornace Pagliero, dove si potranno scoprire le tecniche di produzione delle stufe, ammirare i pezzi esposti, visitare la mostra di scultura ceramica dell’artista Brenno Pesci intitolata “Visione su uomini di Chiesa” e un’esposizione di sfere ceramiche. Alle 11 la comitiva si trasferirà in autobus a Sant’Anna Boschi per la visita al laboratorio artigianale di ceramica di Corrado Camerlo, alla cava di terra rossa e ai Castelletti, formazioni geologiche causate dall’erosione, da cui un tempo si ricavava l’argilla per la ceramica. Il pranzo è in programma alla Trattoria Campagnola di Sant’Anna Boschi. Nel pomeriggio il trasferimento in bus nel centro di Castellamonte, dove alle 15 inizierà la visita guidata alla scoperta del patrimonio artistico e architettonico della città e alle botteghe artigianali, che toccherà: l’Arco di Arnaldo Pomodoro, la Rotonda Antonelliana, il campanile romanico, la chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo, la mostra “Ceramica Emozioni” curata  dall’Associazione Artisti della Ceramica in Castellamonte,  il Cantiere delle Arti, la mostra “Antologica degli ultimi 10 anni” di Guglielmo Marthyn e Sandra Baruzzi, la mostra “Ceramiche Sonore – Concorso Internazionale del fischietto in terracotta” allestita al centro congressi Piero Martinetti, il  monumento alla stufa di Ugo Nespolo,  l’Istituto di istruzione superiore XX Aprile-Faccio per la mostra che celebra i 100 anni della Scuola d’arte di Castellamonte e infine la fabbrica di stufe La Castellamonte. Il bus navetta farà ritorno a Porta Susa alle 19-19,30. La quota di partecipazione è di 25 euro a persona, da pagare in contanti sul bus al momento della partenza. La quota comprende il trasporto in autobus andata e ritorno, le visite guidate eil pranzo. La prenotazione è obbligatoria, contattando entro giovedì 19 maggio l’agenzia  Kubaba Viaggi al numero telefonico 011-9833504 o all’indirizzo e-mail gite@kubabaviaggi.it

Buongiorno Ceramica!
UN FITTO PROGRAMMA DI EVENTI
L’apertura ufficiale degli eventi è in programma venerdì 20 maggio alle 11 in via Conti San Martino, con l’inaugurazione del pannello murale di ceramica  “Castellamonte storia e tradizioni 2021”, realizzato  dagli allievi delle  classi seconda  e terza della Sezione Design Arte della Ceramica dell’Istituto XXV aprile-Faccio. Il pannello nasce come complemento dell'arredo urbano, per rappresentare la rievocazione storica di momenti suggestivi del Carnevale di Castellamonte. Alle 16 al centro Congressi Piero Martinetti saranno inaugurate la mostra “Ceramiche Sonore” e la prima edizione del concorso Internazionale del fischietto in terracotta. I manufatti presentati al concorso,  realizzati in terracotta, terraglia, ceramica grès o porcellana con caratteristiche tipiche della ceramica sonora, rimarranno in esposizione fino al 15 giugno.
Sabato 21 maggio alle 10 al centro congressi Piero Martinetti è in programma la premiazione del concorso letterario in piemontese ”IJ Pignaté ‘d Castlamont”.  Alle 12 nell’ex Centro Anziani si inaugurerà la mostra“Ceramica Emozioni”, curata dall’Associazione Artisti della Ceramica in Castellamonte. Alle 15 al Cantiere delle Arti si inaugurerà la mostra Antologica degli ultimi 10 anni di Sandra Baruzzi e  Guglielmo Marthyn, alle 16 al Centro Ceramico Museo Fornace Pagliero l'esposizione di stufe e sfere ceramiche e la mostra personale di scultura di Brenno Pesci  intitolata “Visione su uomini di Chiesa”.
Domenica 22 maggio alle 11 in via Massimo D’Azeglio 193 sarà inaugurato il restauro  ell’altorilievo Madonna del Rosario, curato dal Lions Club Alto Canavese. Alle 18,30 in piazza della Repubblica si terrà la sfilata di moda “Made in Faccio”, curata dall’Istituto d’istruzione superiore XXV Aprile-Faccio”-Sezione Moda e Costume.
stufe
UN FINE SETTIMANA DI RINASCITA PER L’ARTIGIANATO DELLA CERAMICA
L’ottava edizione di “Buongiorno Ceramica!” è il simbolo della  rinascita del settore, che, a partire dai laboratori, dagli  atelier, dai forni, dalle  botteghe  e dalle  gallerie d’arte, torna in strada,    in piazza, nelle scuole, nei musei e nei parchi. La manifestazione torna interamente dal vivo, forte della fiducia degli artigiani e di coloro che ogni giorno scelgono un oggetto in ceramica per rendere più bella, colorata, creativa, artistica anche la quotidianità. Sono 45 le Città della Ceramica sparse in tutta Italia, in cui nell’arco di un weekend si susseguiranno  performance, laboratori,  concerti,  aperitivi col maestro, degustazioni, mostre, installazioni, visite guidate, workshop, letture e molto altro. Nel terzo weekend di maggio tutti potranno scoprire  botteghe,  laboratori, atelier in cui quotidianamente la ceramica viene pensata e realizzata.  Si potranno incontrare i protagonisti, gli artigiani, i giovani artisti e i  designer, vederli lavorare, toccare l’argilla, provare magari a mettersi al tornio, smaltare e capire il valore del fatto a mano. Si potrà inoltre entrare in musei e gallerie, seguire percorsi di visita a tema, conoscere tradizioni secolari e scoprire le creatività più innovative, partecipare a laboratori collettivi o fare piccole sedute di lavoro individuali; ma anche acquistare pezzi unici, scoprire a tavola quanto è bello il cibo servito su un piatto artigianale o magari ascoltare musica eseguita con strumenti in ceramica, come i fischietti di Castellamonte.
lavorazione ceramica
A CASTELLAMONTE CINQUE SECOLI DI TRADIZIONE
Castellamonte è conosciuta in Italia e anche all’estero per la lavorazione della ceramica e la produzione di stufe. Le prime stufe di terracotta risalgono probabilmente al XVI secolo, ma non ne restano né esemplari né documenti. Riproduzioni monumentali di modelli di stufe e splendidi camini settecenteschi si possono ammirare tra gli arredi delle dimore di Casa Savoia, a Masino e ad Ozegna, mentre nel Castello Ducale di Agliè sono esposte alcune creazioni originali. Verso la fine del XVIII secolo, oltre alle stufe grezze, a Castellamonte fece la sua comparsa il caminetto “Franklin“, che ebbe grande successo e contribuì notevolmente alla fama delle ceramiche locali. Il primo caminetto in terracotta a circolazione d’aria e a fuoco visibile sembra sia stato costruito dalla fabbrica dei Reasso, una dinastia di artigiani insediata da secoli nel cuore del rione San Rocco. Fu ideato in base agli studi dello scienziato statunitense Benjamin Franklin, da cui trasse il nome, ma molto probabilmente il progettista locale fu l’abate Don Andrea Cassano. Il XIX secolo segnò il vero trionfo della classica stufa di Castellamonte, impreziosita da elaborate decorazioni e dalla vernice smaltata, che divenne un vero e proprio oggetto di arredamento. L’ottima resa termica, la facilità di alimentazione (all’epoca la legna si trovava dappertutto e costava poco) e i prezzi abbastanza contenuti favorirono un’ampia diffusione delle stufe di Castellamonte nel Nord Italia. Le aziende più importanti, Pagliero, Galeazzo, Stella e soprattutto Buscaglione, parteciparono alle maggiori esposizioni industriali, ottenendo riconoscimenti e organizzarono reti di vendita con filiali e concessionari. Nel XX secolo il diffondersi dei riscaldamenti centralizzati rallentò la produzione e la diffusione, relegando in molti casi le stufe al ruolo di pregevoli pezzi d'antiquariato. Dopo il 1950 le poche fabbriche che ancora le producevano si erano convertite alla produzione di mattoni refrattari. Ma nel 1957, grazie al coraggio e all'intraprendenza di un artigiano locale, Elio Savio, la produzione locale venne rilanciata puntando sulla qualità di oggetti pregevoli, sia dal punto di vista tecnico che da quello estetico. A Castellamonte vengono anche prodotti i "pitociu" e le "zampo-te", statuine antropomorfe tradizionali. Narra un'antica leggenda che "se al tramonto si sorride alle montagne, i pitociu diventano animati e vagano per il paese, e potrai vedere le zampo-te correre felici nei prati". È celebre anche la produzione di stoviglie come la caratteristica “tofeja”, utilizzata per cuocere i "faseuj e quajëtte", i tipici fagioli con le cotiche. La Mostra e il Museo della Ceramica raccontano e divulgano la cultura artigianale di Castellamonte. Quest’anno la Mostra è in programma da sabato 20 agosto a domenica 11 settembre e sarà dedicata all’Ucraina e alla pace.