Ospitiamo la riflessione di Arturo Di Mascio. La speranza ricerca di qualcosa di positivo. Papa Francesco la definisce “la più piccola delle virtù, ma la più forte”. L’invito a non abbandonarci ma continuare a credere e a sperare.

Quando pensiamo al mito di Pandora, il vaso aperto da cui fuoriescono tutte le sciagure per abbattersi sull’umanità, d’istinto cerchiamo nel fondo qualcosa, una via d’uscita e questa è soltanto la speranza. La speranza è semplicemente la ricerca di qualcosa di positivo
Basti pensare ai proverbi della saggezza popolare: “la speranza è l’ultima a morire” o “chi di speranza vive disperato muore”.

La speranza – afferma Papa Francescofa entrare nel buio di un futuro incerto per camminare nella luce. È bella la virtù della speranza; ci dà tanta forza per camminare nella vita” (Udienza Generale, 28 dicembre 2018).
E in questo momento così delicato della nostra storia, la speranza di uscire dall’abisso in cui si sta andando è una fonte di vita.
Papa Francesco ha parlato tante volte di speranza, che definisce come “la più piccola delle virtù, ma la più forte. E la nostra speranza ha un volto: il volto del Signore risorto, che viene «con grande potenza e gloria»” (Mc 13 26)” (Angelus, 15 novembre 2015).
Dobbiamo ricordare le parole di san Francesco nelle Lodi di Dio Altissimo: “Tu sei la nostra speranza!” –  Ed “Egli non abbandonerà tutti quelli che sperano in lui”.
Quindi Sua Santità ci vuole ricordare che non dobbiamo cadere nelle tenebre dell’anima, ma trovare sempre la luce.  “L’ottimismo è un desiderio senza garanzie; la speranza cristiana è una certezza, garantita da Dio stesso. L’ottimismo rispecchia l’ignoranza di come delle cose buone avverranno sul serio. La speranza cristiana esprime la consapevolezza che in ogni giorno della sua vita e in ogni momento dopo di essa il credente può dire sinceramente, sulla base dell’impegno preso da Dio, che il meglio deve ancora arrivare”. 
Non abbandoniamoci e cerchiamo di credere e “sperare” che questo triste momento della storia, che sembra voler far avverare le profezie dell’Apocalisse di Giovanni (pandemia, siccità, fame e guerra), è solo un momento di perdizione dell’umanità che presto finirà. L’uomo si ravvederà e caccerà il male che sta imperversando e la speranza diventerà certezza di un mondo migliore.