Dal 28 novembre in radio e nei digital store. Uscito anche il video. Il brano nato in una notte passata in un parcheggio e veder cadere la prima neve in compagnia con i propri pensieri.

È arrivato lunedì 28 novembre in radio e nei digital store “L’insostenibile tristezza di domenica”, il nuovo singolo di Giorgia Canton,  scritto dalla stessa artista, prodotto da Davide De Faveri, registrato al Terzo Mondo Studio di Paiane a Belluno e masterizzato da Fabio Trentini.
Avete presente quella sensazione di malinconia della domenica pomeriggio? Vorresti che non finisse mai ma quel giorno tanto atteso è già finito. Prendete quella sensazione e una notte di fine novembre passata in macchina, a guidare senza meta intorno a un lago di montagna. Una di quelle notti in cui i pensieri non ti lasciano dormire e nessun posto sembra darti pace, non si può stare in un bar, non si può stare a casa e allora l’unica soluzione è andare, muoversi. Portare i pensieri sul sedile del passeggero sperando che si addormentino come si fa con i bambini, e magari parlarci, cercare di capirli. Guidare tutta la notte e veder scendere la prima neve, il silenzio, il buio e il bianco che mettono tutto finalmente a tacere. Arrivare all’alba e aver dormito in tutto due ore in un parcheggio di una zona industriale ai piedi delle montagne. E pensare che sì, forse va tutto bene, o forse no, ma alla fine poco importa, i pensieri sono tornati piccoli piccoli e ce la farai anche questa volta”, racconta l’artista.
Quella notte (proprio del 28 novembre) è nata questa canzone e il videoclip ufficiale è stato girato nello stesso parcheggio in cui ha passato un paio d’ore cercando di dormire, sotto la neve che cadeva lenta. 

Giorgia Canton, voce, pianoforte, chitarra e autrice di musiche e testi. Veronese di nascita e bellunese di adozione, è diplomata in conservatorio ma canta e compone da quando ne ha ricordo. Atmosfere d’oltreoceano, intrecci di stili, voce calda e intima, testi introspettivi: questi i suoi tratti distintivi. Ha all’attivo un disco dedicato a Charles Mingus e diversi singoli, tra cui spiccano “A un passo da me”, il primo brano scritto in italiano che le è valso la borsa di studio per il corso per autori e compositori al CET di Mogol nel 2018, e “Dove tutto si ferma”, realizzata insieme al chitarrista Filippo Viel e dedicata ai bambini scomparsi nella tragedia del Vajont. Con “Com’era avere vent’anni”, pubblicata a settembre, è tra le finaliste del Premio Bianca D’Aponte nel 2022, in cui viene premiata da Siedas con la proposta di un anno di assistenza manageriale e legale. Il brano è incluso nel suo primo disco di inediti, in uscita a dicembre.