a cura della Redazione
Nuovo appuntamento con la segnalazione di alcune ultime novità discografiche – singoli, EP, album – di un tour e di un video: buona lettura.
le segnalazioni di oggi
I’M ERIKA e FRANKIE LOVECCHIO – “OUR NIGHT BEGINS”
DAVID NATHAN – “ALONE”
ALBASAX – “STRINGIMI E DIMMI CHE SARÀ PER SEMPRE”
IL TOUR – ERIO – “ERIO IN TOUR”
IL VIDEO – MAHOUT – “ECLA”

I’M ERIKA e FRANKIE LOVECCHIO
“OUR NIGHT BEGINS”
È in radio “Our Night Begins” il singolo di I’m Erika e Frankie Lovecchio composto e prodotto da Franco Micalizzi con il testo di Chuck Rolando (NewTeamMusic/Believe). “Our Night Begins”, racconta di due amanti, due persone, che si sentono liberi di fare ed essere ciò che vogliono, perché l’unica cosa che conta per loro è poter vivere la propria passione ed il proprio amore senza limiti, senza nascondersi dagli occhi della gente, perché quando sono insieme, ogni cosa è possibile. Si tratta di un pezzo veloce, con una splendida ritmica, ottimi fiati e con degli interventi di Cristiano Micalizzi, alla batteria, estremamente efficaci e belli.

Erika Croce, in arte I’m Erika, nasce a Foggia nel 1986. Inizia gli studi musicali da autodidatta e successivamente si perfeziona con Valentina Ducros. Frequenta seminari delle principali tecniche di canto: Vocal Power, con Elizabeth Howard la vocal coach di Sting, SLS – Speech Level Singing (Stevie Wonder, Michael Jackson etc.). Si specializza nell’interpretazione del repertorio Soul, Funk, R’n’b, Neo Soul e Jazz. Frankie Lovecchio, proveniente da diverse esperienze musicali Soul, Funky, Dance, Pop internazionale e Italiano, fin dal 1990 lavora con produttori indipendenti come DJ Giancarlino (GOA), i fratelli Paul e Peter Micioni, con i quali realizza diverse incisioni discografiche. Nel 1991 è uno dei fondatori del gruppo “Frankie & Canthina Band” con il quale comincia a “calcare” i palcoscenici dei più prestigiosi locali della capitale, in Italia e non solo.

DAVID NATHAN
“ALONE”
“Alone”, secondo singolo con Sorry Mom! dei David Nathan, è un brano che condanna l’ottusità di coloro che scelgono di etichettarsi in un determinato gruppo o una determinata ideologia senza essersi mai realmente interrogati sui loro principi, senza ragionare mai con la propria testa. Non appena si mettono in discussione loro e le loro fragili certezze, con un allarmante facilità sono in grado di sputare sentenze e catalogare prematuramente e molto rigidamente anche le persone a loro più vicine. Liricamente cruda ed impenitente, “Alone” cerca di spingere l’ascoltatore a scavare più a fondo, ad essere in grado di mettersi in discussione e a pensare sempre con la propria testa. Il tutto viene enfatizzato dalle sonorità forti e decise tipiche dei David Nathan. I David Nathan sono una rock band italiana nata nel 2019, basata sulle composizioni del cantante e chitarrista David Nathan Filippi. Il gruppo nella sua attuale formazione, è composto da Alberto Peretti (Basso), Christian Pippa (Batteria), Andrea Salier (Chitarra) e David “Nathan” Filippi (Chitarra e Voce). Dopo una serie di esperienze musicali e un cambio di line up nel Febbraio 2020, a causa dell’emergenza COVID-19, il gruppo è costretto ad accantonare i piani fatti e, per sfruttare al meglio il tempo, decide di ultimare in autoproduzione il primo album “TwentyTwo”, una raccolta di canzoni scritte tra il 2013 e il 2018. Il 2023 è l’anno della svolta grazie alla firma con Sorry Mom! con la quale escono i singoli “Torn” e “Alone”.

ALBASAX
“STRINGIMI E DIMMI CHE SARÀ PER SEMPRE”
“Stringimi e dimmi che sarà per sempre” è il nuovo brano di Albasax scritto insieme al figlio di Vasco, Davide Rossi. Per un artista come Albasax, al secolo Daniele Dominici, cantautore, polistrumentista e performer romano laureato al Conservatorio di Santa Cecilia, è facile intuire come la musica sia tutto, anzi addirittura una malattia come lui stesso afferma. Per sempre. Mai. Gli assoluti del tempo, che siano per addizione o per sottrazione, abbondano sulla nostra bocca quando siamo adolescenti. Partendo da questa considerazione, Albasax ha voluto scrivere “Stringimi e dimmi che sarà per sempre”. Soprattutto quando si parla d’amore, con la persona amata (il brano è una dedica speciale alla meravigliosa relazione che sta vivendo in questo momento, che ha reso la sua vita più bella e che dà un senso alle canzoni che scrive) e la frase «Stringimi e dimmi che sarà per sempre» racchiude proprio il paradosso del per sempre che tende all’infinito, quando si sa che nella vita tutto è finito. In questo urlo di disperazione, il cantautore romano chiede proprio alla musica di tenerlo stretto. Prodotto da Federico Paciotti, il brano si avvale della collaborazione di Davide Rossi in maniera considerevole. Voce, Sax e Consolle, Albasax, ci mette tutti gli elementi della EDM, il suo universo di appartenenza. È una dedica speciale alla cosa più importante, alla sua “malattia” come dice nel brano: la musica! Chi ha un sogno grande e forte come il suo convive quotidianamente col dubbio se una volta raggiunto l’obiettivo tutto ciò potrà durare per sempre. Daniele/Albasax scrive questo brano pensando alle tante persone che come lui si battono ogni giorno per realizzare i propri sogni, sacrificando tanto, ma anche per chi almeno una volta nella vita si è sentito solo, sommerso da problemi che non pensava di poter risolvere neanche lontanamente. Tra parti strumentali e parti cantate, “Stringimi e dimmi che sarà per sempre” è una canzone liberatoria, che chiede di essere soprattutto ballata. Nel brano c’è una parte strumentale in cui dei sintetizzatori suonano un riff semplice ma facilmente ricordabile che rappresenta quella che l’artista ama chiamare “LA FESTA”, in cui ci si scatena a ballare, un po’ come fanno i grandi idoli a cui lui si ispira (Avicii , Lady Gaga, David Guetta, Timmy Trumpet e Afro Jack). Proprio attraverso il movimento del corpo indotto dal brano, la musica ci permette di stringerci a e abbracciarci. Tra nostalgia e malattia.

IL TOUR
ERIO
“ERIO IN TOUR”
ERIO in tour. Dopo la pubblicazione del suo EP “Fede”, primo lavoro discografico interamente in italiano, l’artista è tornato a calcare i pachi dei festival estivi con una nuova serie di date in continuo aggiornamento. Talento rivelazione di X Factor 2021, dopo due album in lingua inglese e otto anni di attività live in tutta la penisola, Erio con l’uscita dell’EP “Fede” impreziosisce la sua produzione con quattro gemme sonore in cui alterna melodie pop a soluzioni più sperimentali che incorniciano perfettamente la sua voce eterea, quasi aliena, tra le più singolare del panorama attuale. Il nuovo EP, presentato in anteprima a Rai Radio2 Social Club e anticipato dal brano di apertura “avere Fede”, è arrivato a completamento di un periodo speciale per l’artista che ha recentemente firmato un brano per la colonna sonora del film Netflix “Era Ora” per la regia di Alessandro Aronadio con protagonisti Edoardo Leo e Barbara Ronchi disponibile solo su Netflix, nei 190 Paesi in cui è disponibile il servizio. Nella soundtrack del film, è presente il brano “Only You” degli Yazoo in una versione inedita, riarrangiata e riprodotta da Erio. Fabiano Erio Franovich, in arte Erio, è un artista di origine istriana cresciuto in provincia di Livorno. Dopo aver studiato canto lirico e composizione, scrive una manciata di brani che decide di inviare ad alcune case discografiche. Tra queste c’è La Tempesta che s’innamora subito della sua voce e della sua scrittura. Con loro farà uscire due dischi in inglese, Für El (2015) e Inesse (2018), un mix inaspettato di atmosfere notturne e dolci melodie, rhythm and blues e soul pop, che porterà in tour nei principali club e festival italiani grazie alla collaborazione con Locusta Booking, arrivando a calcare il palco del Primo Maggio di Roma nel 2018, come finalista del 1M NEXT. Nel 2021 Erio ha partecipato a X Factor, giungendo in semifinale sotto la guida di Manuel Agnelli, con il quale co-produce due singoli, Amore Vero (insieme a Rodrigo D’Erasmo e Yakamoto Kotzuga) e Fegato (scritta da Giuliano Sangiorgi dei Negramaro e co-prodotta da D’Erasmo, Tommaso Colliva e Vanni Antonicelli), i primi due brani in italiano pubblicati dall’artista toscano.
11 luglio 2023 – Monterotondo (RM) – Estate Eretina
14 luglio 2023 – Montopoli Val d’Arno (PI) – Filo d’Idəntità
22 luglio 2023 – Cosenza – Be Alternative Festival Concerto in Ferrovia
viaggio a bordo del treno storico della Sila e concerto partenza da stazione S. Nicola Silvana ore 18:00 arrivo a Camigliatello ore 19:00
8 agosto 2023 – Montelparo (FM) – PiaNostrano Festival

IL VIDEO
MAHOUT
“ECLA”
È uscito il video di “Ecla“, nuovo singolo dei Mahout disponibile dall‘8 giugno per La Tempesta Dub (distribuzione Believe). Il brano ha aperto un capitolo musicale inedito per la band, in un racconto ora rinnovato con il videoclip ufficiale. Il video di “Ecla”, girato e realizzato da Sans Film, Gabriele Ottino, Paolo Bertino e Sharon Ritossa, ruota intorno alla performance di Jade Fehlmann, una talentuosa performer e danzatrice parigina. La danza assume un significato quasi rituale, agendo come un esorcismo per i mali della società contemporanea, il senso di oppressione che avvertiamo e il tempo che stiamo vivendo: “Il senso che volevamo comunicare è che con la forza che è tipica della fragilità umana e attraverso il suo sguardo onesto, con la tenerezza e la morbidezza è possibile andare oltre e provare a superare il disagio che tutti proviamo in questi tempi spiazzanti, immersi in una società dell’ego dove i rapporti umani sono distrutti e il nuovo “quieto vivere” è basato sull’aggressività e superficialità. Probabilmente è arrivato il momento di sostituire il concetto di libertà con qualcosa di più profondoe preciso come il rispetto” afferma Mahout. Jade danza, e attraverso un crescendo che porta a un finale catartico, si libera dal peso del caos, il Bangarang (caos in patwa giamaicano) di cui parla Ecla, che è la terribile “concrete jungle” ma allo stesso tempo il Caos meraviglioso del Cosmo a cui tutti noi apparteniamo. La danza diventa con Ecla strumento di resistenza e liberazione dal peso del mondo, per arrendersi alla propria fragilità e accettando il caos bellissimo e terribile insieme. I Mahout nascono a Pinerolo, piccola cittadina della provincia piemontese storicamente impregnata di sottocultura reggae che ha dato i natali alla più longeva band reggae in Italia, gli Africa Unite, e ad una delle esperienze più brevi e intense del punk nostrano anni ‘90, i Fichissimi. Cresciuti in un simile contesto i Mahout si formano con la precisa intenzione di fondere il reggae di stampo giamaicano con diverse altre influenze che spaziano dal punk californiano, al garage, al funk. Il risultato è un sound fresco e personale, difficile da ricondurre ad un genere specifico, che ondeggia continuamente fra morbidezza dalle radici d’oltreceano e asprezza brit. Oggi i Mahout sono Emiliano Griso, Marco Benz Gentile, produttore del progetto, Marco Pakko Catania, Matteo Giai e Alessio Sanfilippo.



