a cura della Redazione
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Le tappe dell’evento, dedicato al partigiano umorista Sergio “Cencio” Alloisio, sono previste ad Ovada (24 aprile), a Genova-Bolzaneto (25 dicembre) e a Camporosso (30 aprile). Ingresso libero e gratuito.
Venerdì 24 aprile a Ovada – AL (Teatro Comunale Dino Crocco, ore 21), sabato 25 aprile a Genova-Bolzaneto (Teatro Govi, ore 17) e giovedì 30 aprile a Camporosso – IM (Centro Polivalente Giovanni Falcone, ore 21) l’Assemblea Musicale Teatrale presenta il XXI Festival Pop della Resistenza, concerto-spettacolo dedicato al partigiano umorista Sergio “Cencio” Alloisio.
Evento a ingresso libero e gratuito

Lo spettacolo
Dopo i concerti di Genova e di Borgio Verezzi, accolti con grande calore dal pubblico, l’Assemblea Musicale Teatrale torna in scena per la festa della Liberazione con un concerto-spettacolo dedicato a Sergio “Cencio” Alloisio, partigiano ovadese e co-fondatore della band.
Sul palco: Gian Piero Alloisio (voce, chitarra, armonica e kazoo), Gianni Martini (chitarre e voce), Bruno Biggi (chitarre e voce), con il contributo di Claudio De Mattei (basso), Claudio Andolfi (batteria e voce) e Lorenzo Marmorato (piano, tastiere e fisarmonica).
Le canzoni dell’Assemblea Musicale Teatrale rivelano oggi una sorprendente attualità, quasi un fascino profetico. Il programma include alcuni dei brani più rappresentativi della carriera della band (Marilyn, una versione inedita de I ricchi, Ribellarsi è giusto, America, La nostra storia, Lager, La fattoria degli animali, Gli indiani, Mohammed). La serata sarà arricchita dalle testimonianze in video dei partigiani Mirella Alloisio, Pasquale “Ivan” Cinefra e Mario “Aria” Ghiglione.
Chi era Sergio “Cencio” Alloisio
Tra il 1943 e il 1945, il giovane partigiano ovadese Sergio “Cencio” Alloisio combatté nelle file dell’Ottava e della Decima Divisione di Giustizia e Libertà, create dal padre Giovanni “Luigi” Alloisio, prima nel Monferrato e poi nelle Langhe. Durante la guerra, la sua famiglia fu duramente colpita dai nazifascisti: Sergio venne arrestato dalla Gestapo insieme al fratello Remo “Pinocchio” Alloisio — poi vice presidente dell’ANPI provinciale di Genova — e alla madre Margherita Bausola, mentre la sorella Stefania, la partigiana “Bianca”, era ricercata. Alla Benedicta, i cugini Claudio e Renato Pesce furono catturati, deportati a Mauthausen e lì uccisi.
Nonostante tutto, nell’immediato dopoguerra Sergio scelse la strada della riconciliazione: scrisse e allestì La pietra filosofale, un grande spettacolo di rivista — scenette umoristiche, canzoni coreografate, comici, orchestra e balletto — a cui aderirono quasi tutti i giovani di Ovada, al di là delle divisioni politiche e ideologiche. Un gesto culturale dal basso, foriero di speranze concrete per il futuro.

La nascita dell’Assemblea Musicale Teatrale
Nei primi anni Settanta, trasferitosi a Genova, Sergio ritrovò la sua antica passione teatrale e fondò il Gruppo Teatro Quartiere di Oregina, per cui il figlio Gian Piero, allora quindicenne, scrisse le prime canzoni.
Dalla fusione del Gruppo Teatro Quartiere di Oregina con alcuni musicisti della Famiglia degli Ortega (Alberto Canepa, animatore della scena culturale genovese recentemente scomparso, e Gianni Martini, reduci dal successo sanremese di Jesahel con i Delirium di Ivano Fossati, insieme a Bruno Biggi) nacque l’Assemblea Musicale Teatrale, che ha al suo attivo quattro album a cavallo tra rock progressivo e canzone d’autore.

La storia
Per diversi anni la band aprì i concerti di Francesco Guccini, che ne divenne anche produttore discografico insieme a Renzo Fantini, e partecipò a eventi entrati nella storia della musica d’autore italiana, come diverse edizioni della Rassegna del Club Tenco di Amilcare Rambaldi (1977, 1978 e 1979) o il celebre concerto bolognese di Guccini Fra la Via Emilia e il West (1984). Dopo lo scioglimento, i componenti del gruppo intrapresero collaborazioni con protagonisti della scena culturale nazionale, come Francesco Guccini, Giorgio Gaber, Claudio Lolli ed Eugenio Finardi, e al contempo fondarono diverse realtà artistiche come la scuola di musica genovese MusicLine, il bolognese Teatro di Camelot Attori e disabili professionisti, l’associazione ovadese Teatro Italiano del Disagio ATID.
Nel 2026, l’Università di Genova ha avviato la produzione di un docufilm sulla storia del gruppo e l’allestimento di un Archivio digitale in Open Access sul sito dell’Università. L’iniziativa, diretta dal prorettore Fabrizio Benente, rientra nell’impegno dell’Ateneo nel recupero e nella restituzione della memoria culturale del territorio, con particolare attenzione alle esperienze che hanno intrecciato musica, teatro, impegno civile e controcultura.
ASSEMBLEA MUSICALE TEATRALE - XXI Festival Pop della Resistenza Concerto-spettacolo dedicato al partigiano Sergio "Cencio" Alloisio Ingresso libero e gratuito OVADA (AL) Venerdì 24 aprile 2026 Teatro Comunale Dino Crocco ore 21 Al termine dello spettacolo, i saluti di Domenico Ravetti (Vicepresidente del Consiglio Regionale del Piemonte e Presidente del Comitato Resistenza e Costituzione) e dell'Amministrazione comunale di Ovada. Lo spettacolo è coorganizzato da ATID con il Comune di Ovada (Assessorato alla Cultura) e la sezione ANPI "Paolo Marchelli" di Ovada, nell'ambito delle Celebrazioni per l'81° anniversario della Liberazione, ed è realizzato in collaborazione con il Comitato Resistenza e Costituzione del Consiglio Regionale del Piemonte GENOVA-BOLZANETO Sabato 25 aprile 2026 Teatro Govi ore 17 Il coinvolgimento delle nuove generazioni: in occasione dello spettacolo, sarà presentato il progetto del Comitato provinciale dell’ANPI di Genova che affida alle scuole superiori la registrazione di interviste a figli e nipoti di partigiani. L’evento, prodotto da ATID, ha il patrocinio e il sostegno del Consiglio Regionale - Assemblea Legislativa della Liguria, del Municipio V Valpolcevera, di ANPI Comitato provinciale Genova, il sostegno di Coop Liguria e la collaborazione del Teatro Rina e Gilberto Govi CAMPOROSSO (IM) Giovedì 30 aprile 2026 Centro Polivalente Giovanni Falcone ore 21 Lo spettacolo, prodotto da ATID, è realizzato con il sostegno del Comune di Camporosso e il contributo della Banca di Caraglio, del Cuneese, della Riviera dei Fiori Credito Cooperativo



