Riceviamo e pubblichiamo
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Distribuito da Tucker Film l’opera è tratta dal monumentale romanzo omonimo di Yoshida Shuichi. Una storia dove convivono l’arte, l’ambizione, l’amicizia e l’amore. Il film racconta il percorso umano e artistico di Kikuo, figlio di un boss della yakuza e il suo difficile cammino nel mondo esclusivo e rigoroso del kabuki. Tra sacrificio, disciplina e ricerca della perfezione, il film si addentra in una delle arti teatrali tradizionali più celebri e iconiche del Giappone, tramandata di padre in figlio da generazioni di attori, allo scopo di continuare a garantirle il rango di “tesoro nazionale”.

Da oggi, 30 aprile 2026, arriva nei cinema italiani, distribuito da Tucker Film, il film emotivamente infuocato e visivamente sontuoso diretto da Lee Sang-il: “Kokuho – Il maestro di kabuki”, tratto dal monumentale romanzo omonimo di Yoshida Shuichi.
Lee Sang-il non ha lesinato sulla grandiosità stilistica e narrativa, firmando una storia dove convivono l’arte, l’ambizione, l’amicizia e l’amore. Una storia lunga cinquant’anni che ha l’incedere epico e maestoso di Addio mia concubina e dell’Ultimo imperatore.

Kokuho – Il maestro di kabuki racconta il percorso umano e artistico di Kikuo, figlio di un boss della yakuza e il suo difficile cammino nel mondo esclusivo e rigoroso del kabuki. Tra sacrificio, disciplina e ricerca della perfezione, il film si addentra in una delle arti teatrali tradizionali più celebri e iconiche del Giappone, tramandata di padre in figlio da generazioni di attori, allo scopo di continuare a garantirle il rango di “tesoro nazionale”.


«Il kabukispiega Lee Sang-il nelle note di regiaè un simbolo di inestimabile valore culturale ed è governato dal principio della discendenza: l’arte viene tramandata dai padri ai figli, e poi ai nipoti, per continuare a garantirle il rango di “tesoro nazionale”. Questo, per gli eredi, rappresenta un privilegio ma anche una maledizione: devono dimostrare costantemente il loro talento e la loro passione. Sono messi costantemente a confronto e devono superare il talento di chi li ha preceduti. In questo ecosistema chiuso e ristretto, gli attori salgono sul palco con un destino predeterminato. E, una volta sul palco, vi rimangono fino all’ultimo respiro…».

Sinossi
Il giovane Kikuo (Soya Kurokawa/Ryo Yoshizawa), figlio di un boss della yakuza, si fa notare durante un banchetto a Nagasaki esibendosi in un ruolo kabuki femminile. Tra gli ospiti lo nota l’attore kabuki Hanjiro Hanai (Ken Watanabe), che riconosce immediatamente il talento del quattordicenne. Dopo la morte del padre di Kikuo, Hanjiro accoglie il ragazzo con sé e si trasferisce con lui a Osaka. Lì, Kikuo cresce insieme al figlio di Hanjiro, Shunsuke (Keitatsu Koshiyama/Ryusei Yokohama). Nonostante le loro diverse origini, i due stringono una forte amicizia, mentre vengono formati insieme sotto la guida di Hanjiro. Solo uno di loro, però, diventerà il più grande maestro di kabuki della sua epoca…