Riceviamo e pubblichiamo
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Su Raidue alle ore 17:00 il racconto della vita e dell’eredità artistica dell’artista: un intenso e toccante omaggio all’interno del programma televisivo. Un viaggio emozionale e culturale che intreccia memoria privata e storia della moda italiana. Nel corso della trasmissione, spazio anche a contributi inediti, sorprese e testimonianze.

Sarà Susy Carbone a raccontare, in prima persona, la vita e l’eredità artistica del padre Eugenio Carbone in un intenso e toccante omaggio all’interno del programma televisivo “La Porta Magica”, condotto da Andrea Delogu, oggi, martedì 28 aprile alle ore 17 su Raidue.
Sarà possibile rivedere la puntata in streaming gratuitamente sulla piattaforma RaiPlay.
La puntata si preannuncia come un viaggio emozionale e culturale che intreccia memoria privata e storia della moda italiana. Attraverso il racconto diretto di Susy Carbone, verranno ripercorse le tappe fondamentali della vita di Eugenio Carbone: dall’infanzia segnata da eventi dolorosi, che ne hanno profondamente influenzato la sensibilità artistica, fino all’affermazione nel mondo dell’alta sartoria, dove ha saputo distinguersi per eleganza, rigore tecnico e visione creativa.

Nel corso della trasmissione, spazio anche a contributi inediti, sorprese e testimonianze di chi lo ha conosciuto e stimato, offrendo uno sguardo autentico e corale su una figura rimasta spesso dietro le quinte, ma centrale nella formazione e nell’ispirazione di intere generazioni di creativi. Con sensibilità e attenzione narrativa, Andrea Delogu accompagnerà il pubblico in un racconto coinvolgente, volto a restituire visibilità a una storia artistica e umana di grande valore.
Eugenio Carbone, negli anni in cui ha lavorato per Germana Marucelli, ha realizzato creazioni per alcune delle più grandi protagoniste dello spettacolo italiano, tra cui Mina, Katina Ranieri e Rosanna Schiaffino, contribuendo a definire un’estetica raffinata e riconoscibile. Parallelamente all’attività sartoriale, ha svolto un ruolo fondamentale come docente, trasmettendo il proprio sapere con generosità e passione presso istituzioni di eccellenza come Istituto Europeo di Design e Accademia Costume & Moda.

Il suo insegnamento ha lasciato un’impronta profonda in numerosi allievi, alcuni dei quali oggi protagonisti della scena internazionale, come Maria Grazia Chiuri e Pierpaolo Piccioli, testimoni di una scuola fondata su disciplina, ricerca e sensibilità artistica. Il suo approccio alla moda, intesa non solo come estetica ma come linguaggio culturale e umano, continua ancora oggi a vivere attraverso il lavoro dei suoi studenti e nella cura dell’archivio custodito dalla famiglia.
L’omaggio all’interno de “La Porta Magica” rappresenta quindi un’occasione unica per riscoprire la figura di Eugenio Carbone nella sua interezza: non solo come sarto e stilista, ma come uomo capace di trasformare il dolore in bellezza e la conoscenza in eredità condivisa.
Un appuntamento di grande intensità emotiva e valore culturale, che celebra una storia di talento, dedizione e memoria, restituendo al pubblico il ritratto di un protagonista discreto ma fondamentale della moda italiana.

Eugenio Carbone e manichino
Eugenio Carbone (Mendicino 1933 – Roma 2021) è stato un raffinato sarto, stilista e pittore cosentino. Formatosi nella tradizione sartoriale italiana, ha unito alla maestria nell’ago una forte vocazione artistica, elaborando abiti come vere e proprie opere d’arte di tessuto. Parallelamente ha coltivato la passione per la pittura, concentrandosi su paesaggi, nature morte, figure femminili, studi di abiti e composizioni con strumenti musicali, in un dialogo continuo tra atelier e cavalletto. Trasferitosi a Roma, nel 1963, ha portato con sé l’eleganza e i colori del Sud, diventando un punto di riferimento per clienti e appassionati d’arte e di moda. Nel 2023 è stata pubblicata la sua biografia. Il libro ricostruisce la sua vicenda creativa attraverso le interviste della scrittrice, Daniela Rossi, realizzate con l’artista negli ultimi mesi della sua vita, ma anche grazie a documenti, testimonianze e immagini d’archivio.