Riceviamo e pubblichiamo
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Luce radente sulle tegole medievali, il riflesso del Münster che trema sull’Aare, le Alpi che chiudono l’orizzonte come una quinta teatrale. È l’inquadratura che accoglie chi arriva a Berna in treno, il finale perfetto di un viaggio che, fotogramma dopo fotogramma, il Trenino Verde delle Alpi ha costruito lungo il suo percorso. Un itinerario panoramico che da Domodossola raggiunge Briga, Spiez, Thun e Berna, srotolandosi come una sequenza di scatti inediti: vallate, paesini alpini sospesi tra le montagne, cime che entrano ed escono dal campo visivo oltre i grandi finestrini del treno. Il rullino è già pieno ancora prima di arrivare a destinazione, ma quali sono i migliori spot fotografici una volta messi i piedi a terra?

BRIGA

Spot 1 – Palazzo Stockalper. Il Palazzo Stockalper fu costruito tra il 1651 e il 1671 per volere di Kaspar Stockalper, mercante, banchiere e politico, ed era il più grande edificio privato del XVII secolo in tutta la Svizzera. Tre torri ornate da cupole a bulbo dorato (che simboleggiano i tre Re Magi) si ergono su un grande edificio rettangolare di quattro piani, racchiudendo un elegante cortile porticato con colonne in tufo. La forma insolita delle cupole a cipolla, dorata e lucente, crea un contrasto visivo sorprendente con la severa pietra grigia dell’edificio e con il paesaggio alpino circostante, un soggetto fotografico difficile da trovare altrove in Svizzera.
Consiglio pratico: il Palazzo è raggiungibile a piedi in una decina di minuti dalla stazione ferroviaria. La facciata con le tre cupole si fotografa meglio nelle ore centrali della mattina, mentre il cortile interno offre una prospettiva alternativa, più raccolta e geometrica.

SPIEZ

Spot 1 – Castello e baia. Il Castello di Spiez affacciato sulla baia è il soggetto più iconico della destinazione. La combinazione di lago, vigneti, castello medievale e panorama alpino crea uno scenario unico.
Consiglio pratico: per la miglior vista sul Castello di Spiez, è possibile camminare fino a Faulensee lungo la promenade che costeggia il lago oppure raggiungere il castello direttamente dalla stazione in pochi minuti a piedi.

Spot 2 – I vigneti sul lago. Visto dall’alto, il paesaggio viticolo di Spiez è una composizione cromatica che cambia con le stagioni: il verde intenso dell’estate lascia spazio, in autunno, a sfumature dorate e ambrate che contrastano con il blu-verde dell’acqua sottostante. Spiez è la regione vinicola più alta della Svizzera tedesca: filari ordinati che digradano verso la riva, sentieri stretti tra le vigne, vedute sul lago che si aprono a ogni curva del percorso. Ogni inquadratura racconta un equilibrio raro tra natura coltivata e paesaggio alpino. Per chi fotografa, è il tipo di location che restituisce risultati diversi a seconda dell’ora e della stagione.
Consiglio pratico: il percorso didattico tra i vigneti di Spiez si sviluppa sui pendii della montagna locale e il punto di partenza si trova a un quarto d’ora dalla stazione, dietro gli edifici della cooperativa vitivinicola nella Seestrasse.

Spot 3 – Vista dal lago. Alcune delle inquadrature più efficaci su Spiez si scattano dall’acqua. Sul Lago di Thun naviga una flotta di battelli BLS che collegano le sponde dell’Oberland bernese con corse regolari, e Spiez è una delle tappe principali del percorso. A bordo, il punto di osservazione si ribalta: il borgo sale verso le colline, il castello si staglia sul suo isolotto, i vigneti degradano verso l’acqua. È la prospettiva che racconta Spiez nella sua interezza, impossibile da ottenere a piedi.
Consiglio pratico: i battelli BLS hanno orari compatibili con l’arrivo del Trenino Verde delle Alpi, consentendo ai passeggeri di imbarcarsi direttamente a Spiez. Da tenere in conto che dalla stazione di Spiez alla riva del lago occorrono circa 30 minuti a piedi. La navigazione è essa stessa un contenuto visivo potentissimo: le montagne che si riflettono sull’acqua, le case con i tetti a punta, i campanili che emergono tra i vigneti.

THUN

Spot 1 – Mühlebrücke e canale dell’Aare. Nei pressi della Mühlebrücke, il castello medievale di Thun si specchia sull’Innere Aare, il canale interno del fiume che attraversa la città vecchia, con una precisione quasi grafica: i profili delle torri, i tetti dell’Altstadt, la pietra che cambia colore con la luce del giorno. È uno di quegli scorci in cui l’architettura e l’acqua si completano a vicenda, e in cui la qualità dello scatto dipende più dall’ora della giornata che dalla stagione. Quando la vegetazione si dirada, la composizione si fa ancora più essenziale: il castello emerge direttamente sopra i tetti e il riflesso sul canale acquista una nitidezza insolita.
Consiglio pratico: il photo spot più caratteristico si trova sulla riva dell’Aare accanto alla Mühlebrücke, da cui si apre una vista diretta sull’Altstadt e sul Castello di Thun. La luce del mattino, bassa e laterale, esalta la texture della pietra e definisce i contorni sullo sfondo.

Spot 2 – Schloss Thun. Il castello, risalente al XII secolo, sovrasta la città con le sue quattro torri angolari e si presta tanto alla fotografia architettonica quanto alla composizione paesaggistica, con le Alpi bernesi che fanno da sfondo nelle giornate limpide.
Consiglio pratico: salire alle mura esterne al mattino presto, quando la luce è ancora morbida e i visitatori devono ancora raggiungere questa icona della cittadina di Thun.

Spot 3 – Ponte panoramico di Leissigen sul Lago di Thun. A pochi chilometri da Thun, lungo il Panorama Rundweg Thunersee, si trova uno degli spot fotografici più spettacolari dell’intera regione. Il ponte sospeso di Leissigen si estende per circa 140 metri sopra il villaggio pittoresco di Leissigen, offrendo una vista panoramica sul lago di Thun di un blu intenso e sul paesaggio naturale circostante. Non è un belvedere ordinario: sotto i piedi si apre un vuoto di 60 metri sullo Spissibach, il torrente che scorre in fondo alla gola. Il dondolio leggero dell’impalcatura metallica, il suono dell’acqua che sale dal basso e il lago che si allarga all’orizzonte costruiscono un’esperienza sensoriale difficile da replicare. Il ponte fa parte di un percorso circolare di 56 chilometri che collega sentieri di montagna e rive del lago; raggiunta l’altra sponda, si arriva all’alpe di Meielisalp, dove è possibile fare una sosta.
Consiglio pratico: il ponte si raggiunge a piedi da Leissigen, da Meielisalp o attraverso il percorso da Aeschi.

BERNA

Spot 1 – Il Palazzo Federale visto dall’Aare. Non sempre lo scatto migliore si trova nel punto più ovvio. Il Palazzo Federale di Berna, sede del governo svizzero, con le sue cupole verderame e la bandiera che svetta sul tetto, si racconta meglio dalla riva opposta dell’Aare, dove la vegetazione fa da cornice naturale all’architettura istituzionale. In primavera i rami fioriti si sovrappongono alla pietra storica dell’edificio, creando una composizione che bilancia rigore e leggerezza. Un’inquadratura che si trova a pochi minuti a piedi dal centro storico e che restituisce Berna in tutta la sua doppia natura: capitale di potere e città immersa nel verde.
Consiglio pratico: posizionarsi sulla riva sud dell’Aare, all’altezza dei lidi di Marzili, per ottenere l’angolazione più efficace.

Spot 2 – Rosengarten al tramonto. Il muretto antistante al giardino delle rose è considerato uno dei punti migliori per fotografare il sole che tramonta sulla skyline medievale di Berna. Il giardino stesso, con le sue rose in fiore nella bella stagione, offre primo piano floreale e sfondo urbano in una sola inquadratura.
Consiglio pratico: arrivare almeno 30 minuti prima del tramonto per scegliere la posizione con calma: il belvedere si affolla rapidamente.

Spot 3 – Gurtenbahn e torre panoramica del Gurten. La funicolare del Gurten è attiva dal 1899 e da allora rappresenta un luogo speciale per i bernesi. La salita in sé si presta a scatti mozzafiato: dal finestrino del vagone panoramico la città si svela progressivamente, con l’Aare che si allarga e le Alpi che prendono forma sullo sfondo. Una volta in cima, la torre di osservazione a 22 metri di altezza restituisce una vista a 360° che spazia dalla città di Berna e dalla regione dell’Altipiano svizzero fino alle vette dell’Eiger, del Mönch e della Jungfrau.
Consiglio pratico: l’alba e il tramonto offrono la luce migliore e la serenità di trovare la cima quasi deserta. La funicolare si raggiunge con il tram n. 9 dalla stazione centrale di Berna, fermata Wabern/Gurtenbahn.

Se ogni tappa rappresenta un soggetto fotografico che merita uno scatto tutto suo, il Trenino Verde delle Alpi è il filo narrativo che le unisce in un unico racconto, dalla capitale federale ai vigneti sul lago, passando per castelli medievali, fiumi e panorami a perdita d’occhio.
Per ulteriori informazioni su Trenino Verde delle Alpi, visitare il sito www.bls.ch/treninoverde
Orari da Domodossola a Berna ogni due ore