Riceviamo e pubblichiamo
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Nuovo singolo per l’artista alternative rock italiana. Ispirato a una relazione mai realmente vissuta, il brano nasce da un colpo di fulmine rimasto sospeso nel tempo: sei anni di incontri mancati, distanze e ritorni che hanno trasformato una possibilità in un’idea. Il brano uscirà il 26 giugno prossimo.

Esce il 26 giugno “Stockholm Syndrome, il nuovo brano di CASX, che inaugura una nuova fase artistica del suo progetto. Dopo una pausa di diverso tempo torna infatti con una direzione diversa, in una dimensione più internazionale con questo singolo in inglese.

Stockholm Syndrome” racconta il confine sottile tra amore, ossessione e proiezione. Ispirato a una relazione mai realmente vissuta, il brano nasce da un colpo di fulmine rimasto sospeso nel tempo: sei anni di incontri mancati, distanze e ritorni che hanno trasformato una possibilità in un’idea.
CASX racconta a proposito di “Stockholm Syndrome”: “Attraverso la metafora della sindrome di Stoccolma, la canzone esplora il momento in cui non si sa più se si è innamorati di una persona o dell’immagine che ci si è costruiti di lei. Un limbo emotivo che diventa una prigione mentale, dove l’illusione finisce per essere più potente della realtà”.

Is this love or Stockholm Syndrome?
ASCOLTA QUI “Stockholm Syndrome”

Arianna, in arte CASX (come il fantasma), è un’artista alternative rock italiana. Dopo la pubblicazione degli album Nessuno vuole essere mio amico e Isobel per V4V Records, torna dopo oltre un anno di silenzio con una nuova fase artistica: scrive per la prima volta in inglese e intraprende una nuova direzione sonora insieme alla producer Santissima Benedetta. Pur conservando l'urgenza emotiva dei lavori precedenti, CASX si allontana in parte dalle influenze punk rock e pop-punk per abbracciare atmosfere più intime e stratificate, dove il Midwest emo di band come Brand New, American Football e La Dispute incontra i paesaggi sonori folk di artisti come Bon Iver, Ben Howard e Gigi Perez, fondendosi con l'estetica indie rock contemporanea di Boygenius, Searows, Ethel Cain. La scrittura è vulnerabile, diretta e senza filtri: non più un tentativo di nascondersi, ma uno spazio necessario per attraversare ed elaborare il lutto di tutte le sue relazioni, reali, immaginate o mai vissute davvero.

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