Riceviamo e pubblichiamo
Tempo di lettura: 3 minuti – 651 parole

Completati due interventi attesi da tempo: il restauro della facciata della chiesa e la collocazione della nuova scala esterna del Palazzo Abbaziale, prevista da oltre vent’anni. Il restauro ha riportato in evidenza le diverse fasi della storia dell’edificio. Il  4 ottobre la camminata per i milletrecento anni dell’Abbazia.

Nell’anno del 1300° anniversario della fondazione, all’Abbazia dei Santi Pietro e Andrea di Novalesa sono stati completati due interventi attesi da tempo: il restauro della facciata della chiesa e la collocazione della nuova scala esterna del Palazzo Abbaziale, prevista da oltre vent’anni.
I lavori si inseriscono nel più ampio percorso di tutela del complesso, che interessa il sagrato, il chiostro, le coperture e la corte interna del Palazzo Abbaziale. Tra gli interventi che hanno accompagnato le iniziative per il 1300° anniversario rientra il progetto di risanamento conservativo e riuso funzionale finanziato dalla Città metropolitana di Torino, proprietaria dell’Abbazia dal 1973, con circa 2 milioni di euro. Il programma, in parte già attuato, ha previsto lavori sui muri e sui prospetti del sagrato, della chiesa, del cortile e del chiostro, sulle pavimentazioni e sulla scala già presente nel cortile, il risanamento conservativo delle coperture.
L’intervento sulla facciata della chiesa è stato accompagnato dal rifacimento della pavimentazione del sagrato e dalla realizzazione di un’intercapedine aerata, necessaria per contrastare l’umidità di risalita che nel tempo aveva danneggiato intonaci e murature.

Il restauro ha riportato in evidenza le diverse fasi della storia dell’edificio. Sotto le tonalità più recenti sono riemersi gli intonaci grigio-azzurri del rifacimento settecentesco, avviato dopo il sopralluogo del 1709 e legato all’opera dell’ingegnere Antonio Bertola. Restano leggibili anche la decorazione ottocentesca con Sant’Eldrado e alcuni frammenti tardomedievali. Elementi appartenenti a epoche diverse, conservati non per ricondurre la facciata a un’immagine uniforme, ma per rendere riconoscibili le trasformazioni attraversate dall’Abbazia nei secoli.
Nella corte del Palazzo Abbaziale è stata intanto installata la nuova scala esterna di accesso al Salone di Carlo Magno. La precedente struttura era stata rimossa tra il 1997 e il 2001 durante il restauro progettato dall’architetto Andrea Bruno, che aveva previsto la successiva realizzazione di un nuovo collegamento. La soluzione oggi completata unisce un basamento in pietra a una struttura in acciaio assemblata sul posto, con gradini, parapetti e rivestimenti in lamiera stirata di acciaio corten.

Sulla Via dell'Abbazia - Il 4 ottobre la camminata per i 1300 anni dell'Abbazia di Novalesa

Le celebrazioni per i 1300 anni dalla fondazione dell’Abbazia di Novalesa proseguono il 4 ottobre 2026 con l’organizzazione di Sulla Via dell’Abbazia, la camminata ludico-motoria non competitiva che unisce sport, valorizzazione del paesaggio e riscoperta culturale lungo i sentieri della Val Susa.
L’iniziativa, organizzata dall’A.S.D. IRIDE, affiliata Libertas APS, si snoderà su un percorso di 14 chilometri con partenza da Susa alle 9,30 e arrivo al suggestivo complesso monastico di Novalesa. Lungo l’itinerario, che ricalca i cammini storici della Via Francigena, i partecipanti avranno la possibilità di effettuare visite guidate all’interno dell’Abbazia e di usufruire, al termine della camminata, di un ristoro curato dalla Proloco e dal Gruppo Alpini di Novalesa.
L’evento è realizzato con il patrocinio e il contributo economico della Città metropolitana di Torino che, proprietaria di questo gioiello di arte, fede, storia e cultura, ha riconosciuto l’alto valore progettuale e l’impatto strategico dell’iniziativa nell’ambito delle celebrazioni dell’Abbazia di Novalesa.
Sostenere Sulla Via dell’Abbazia  – ha sottolineato Jacopo Suppo, vicesindaco di Città metropolitana di Torinoè un riconoscimento dovuto a un simbolo identitario del nostro territorio. L’evento del 4 ottobre dimostra come la storia millenaria possa dialogare con la contemporaneità, offrendo un modo sano e sostenibile di vivere la Val Susa. Abbiamo voluto premiare la qualità di un progetto che mette in rete sport, turismo ed eccellenze locali: investire su Novalesa significa dare risonanza internazionale a un patrimonio che appartiene a tutta la comunità metropolitana e che merita di essere promosso come motore di sviluppo per l’intero territorio alpino“.