Riceviamo e pubblichiamo
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Un album nato da un periodo di profonda introspezione, in cui la sofferenza vissuta nei rapporti interpersonali ha spinto l’artista a interrogarsi sul sottile confine tra bene e male che attraversa ogni essere umano. Ogni brano rappresenta un tassello di questo percorso, trasformando emozioni personali in un racconto universale.

Trappole di Carta” è il nuovo album di Antonia Perleonardi.
Ci sono dischi che raccontano una storia, e altri che diventano un vero e proprio percorso interiore. “Trappole di Carta  appartiene a questa seconda categoria: un album nato da un periodo di profonda introspezione, in cui la sofferenza vissuta nei rapporti interpersonali ha spinto l’artista a interrogarsi sul sottile confine tra bene e male che attraversa ogni essere umano.

In un momento di smarrimento, la scrittura è diventata rifugio, strumento di consapevolezza e mezzo per ritrovare ciò che conta davvero, spesso soffocato dal rumore e dalle energie contrastanti del mondo esterno. Ogni brano rappresenta un tassello di questo percorso, trasformando emozioni personali in un racconto universale.
Anche la copertina racchiude il significato più profondo del progetto. Il volto dell’artista, incorniciato al centro dell’immagine, simboleggia una delle riflessioni cardine dell’album: la trappola più difficile da spezzare è spesso quella che costruiamo dentro di noi, alimentata dalle nostre paure. Paure che, una volta affrontate, possono dissolversi con la stessa fragilità della carta che brucia.
All’interno dell’album convivono brani di intensa carica emotiva, nati dal timore di perdere gli affetti più cari — dai nonni ai genitori, fino a uno zio profondamente amato — insieme a canzoni ispirate da esperienze di forte impatto umano, come l’ingresso nel mondo del carcere. Da questa realtà prende forma una riflessione sul desiderio universale di redenzione, sulla possibilità di cambiare e sul bisogno, condiviso da tutti, di poter tornare indietro per non ripetere gli stessi errori.
Accanto ai momenti più intimi trovano spazio anche sfumature più luminose. L’amore irrompe improvviso, raccontato nella sua spontaneità e imprevedibilità, nato durante una notte d’estate tra il rumore del mare e il rombo di una moto, regalando al disco un equilibrio tra malinconia e speranza.
Trappole di Carta è un viaggio emotivo che attraversa fragilità, memoria, perdita e rinascita. Un’opera autentica che invita l’ascoltatore a guardarsi dentro, ricordando che la vera libertà comincia proprio quando si trova il coraggio di affrontare e superare le proprie paure.

Antonia Perleonardi (Monteleone di Spoleto, 1988) è una cantautrice e musicista il cui percorso artistico nasce e cresce in un ambiente profondamente legato alla musica. Fin da giovanissima si dedica allo studio del clarinetto piccolo e del flauto traverso, strumenti che la portano a esibirsi dal vivo in duo con un repertorio di cantautorato italiano, reinterpretato in chiave acustica per voce, chitarra e flauto. Dopo la laurea in Lettere Moderne, sente l'esigenza di trasformare le proprie storie in musica e inizia a scrivere brani originali. Parallelamente approfondisce la propria formazione vocale studiando Canto Jazz presso il Conservatorio "F. Morlacchi" di Perugia. Nel 2019 entra a far parte del trio Hanami, insieme a Margherita Rinaldi e Marialuna Cipolla. Nel marzo 2021 pubblica il suo album d'esordio, mentre nell'agosto 2022 apre il concerto di Daniele Silvestri, confermando il suo percorso di crescita artistica. “Trappole di carta” è il suo secondo album nato tra cantautorato, pop e influenze jazz.

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