Riceviamo e pubblichiamo
immagini mostra foto Marco Giugliarelli
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Da oggi, 2 luglio, fino al 27 settembre 2026 la Galleria Nazionale dell’Umbria riceve a Perugia un prestito straordinario concesso dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma: L’Arlesiana di Vincent van Gogh. Mostra e catalogo a cura di Costantino D’Orazio e Aurora Roscini Vitali.

La Galleria Nazionale dell’Umbria riceve a Perugia un prestito straordinario concesso dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma: L’Arlesiana di Vincent van Gogh.

Vincent van Gogh, L’Arlesiana (Ritratto di Madame Ginox), 1888, Olio su tela © Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, Roma

Nel 2024 il museo perugino ha inaugurato un ciclo di mostre-dossier, che partono dall’approfondimento di un “capolavoro”, ovvero di un’opera di estrema rilevanza storico-critica e iconicità a firma di uno dei grandi maestri della storia dell’arte dell’Ottocento e del Novecento. Le prime due iniziative del ciclo – quella dedicata a Le tre età di Gustav Klimt e quella incentrata su Nu couché di Amedeo Modigliani – hanno consentito, da un lato, di presentare l’opera ospite con un focus esclusivo, supportato da un dettagliato apparato didattico e da un allestimento in grado di potenziarne al massimo la fruizione; dall’altro, di strutturare un momento di indagine sugli autori, offrendo al pubblico in misura piana e puntuale alcune chiavi di lettura delle loro scelte espressive.
Come nei casi precedenti, anche questa mostra è concepita come un percorso di avvicinamento al “capolavoro” ed include perciò la presenza di uno spazio preliminare, al fine di illustrare il contesto storico-critico di riferimento; inoltre, l’utilizzo di un ambiente immersivo consente di ripercorrere attraverso proiezioni-video aspetti salienti dell’universo formale, tecnico e culturale dell’artista di riferimento.
Il dipinto ritrae Madame Ginoux, proprietaria del Café de la Gare ad Arles, uno dei soggetti più cari al pittore brabantino, che lo ripropone in differenti occasioni. La versione della GNAMC appartiene alla fase successiva allo spostamento volontario nell’ospedale psichiatrico di Saint-Rémy-de-Provence, durante il soggiorno che va dal maggio del 1889 al maggio dell’anno successivo, poche settimane prima della morte. Usando un disegno di Gauguin – rimasto in suo possesso dopo la precipitosa fuga dell’amico – Van Gogh realizza un’immagine ricca di significati personali, associazioni biografiche e mentali, affetto e senso di catarsi. Come specificato dalla critica, Vincent utilizza il genere del ritratto come esercizio, a volte sfibrante, per l’esplorazione del sé.

Per accompagnare il visitatore alla scoperta di quest’opera, è esposto un ricco nucleo di dipinti provenienti dal Museo dell’Ottocento di Pescara Fondazione Di Persio – Pallotta, in modo da documentare le trasformazioni della ritrattistica femminile nella seconda metà dell’Ottocento e ampliare il punto di vista del discorso verificando gli esiti della ricerca degli artisti italiani operanti a Parigi in anni prossimi a quelli dell’impressionismo e di Van Gogh. Con uno sguardo allargato e senza pretese di esaustività, si presenteranno le opere di alcuni tra i più importanti pittori protagonisti della scena artistica nazionale: Gioacchino Toma, Saverio Altamura, Silvestro Lega, Antonio Mancini, Mosè Bianchi e Niccolò Cannicci. Accanto all’Arlesiana, i tre Italiens de Paris – Giuseppe De Nittis, Federico Zandomeneghi e Giovanni Boldini – racconteranno il volto femminile della Parigi Belle Époque. Il progetto è reso quindi possibile anche dalla solida e felice collaborazione tra la Galleria Nazionale dell’Umbria e la Fondazione pescarese, che ha generosamente contribuito al percorso con il prestito di sedici opere.

Gli accostamenti proposti in mostra al Ritratto di Madame Ginoux danno così vita a un dialogo affascinante tra poetiche che, a prescindere dalle grandi differenze, sono tutte profondamente segnate dal contatto con la Parigi realista e impressionista. Inoltre, nei ritratti prescelti l’immagine femminile non si livella sulla sola componente borghese, raccontando di malinconie, intimità e complessità interiori di donne di ogni condizione sociale.
Il catalogo, stampato da Moebius, è arricchito dai saggi dei due curatori, Costantino D’Orazio, da pochi giorni nominato Direttore Generale Creatività Contemporanea, che approfondisce il tema specifico del capolavoro di Van Gogh, e di Aurora Roscini Vitali, che offre uno sguardo d’insieme sull’intero tema della mostra e sul rapporto reale e immaginato degli artisti italiani con Parigi, a quell’epoca indiscussa capitale mondiale dell’arte. A questi si aggiunge un corposo saggio di Alessandra Migliorati, docente di Storia dell’Arte Contemporanea nell’Ateneo perugino, dedicato alla evoluzione della rappresentazione femminile nel secondo Ottocento.

GALLERIA NAZIONALE DELL’UMBRIA
Perugia, corso Pietro Vannucci, 19
Informazioni: T +39 075 58668436; gan-umb@cultura.gov.it
Sito internet: www.gallerianazionaledellumbria.it