Riceviamo e pubblichiamo
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Il nuovo singolo uscirà venerdì 17 luglio su tutte le piattaforme digitali. L’artista indie pop con le sue canzoni racconta di chi trova il coraggio di cambiare e ricominciare, la sua musica rappresenta uno spazio sicuro per tutto ciò che spesso resta in silenzio. Il brano è una riflessione sul diventare grandi, sul peso delle aspettative e sul desiderio di imparare a vivere il presente senza lasciarsi definire dai risultati, invitando a spostare l’attenzione dal traguardo al percorso.

Dopo aver raccontato la leggerezza e l’incertezza dell’estate dei vent’anni con “ORIGAMI”, OCCHI torna con il singolo “CARANDIRÚ”, disponibile su tutte le piattaforme digitali a partire da venerdì 17 luglio(Nigiri Records/Sony Music Italy).
CARANDIRÚ” è un brano che racconta il momento in cui tutto sembra ancora possibile, e l’aria di cambiamento è sospesa tra nostalgia e slancio verso il futuro. È una riflessione sul diventare grandi, sul peso delle aspettative e sul desiderio di imparare a vivere il presente senza lasciarsi definire dai risultati, invitando a spostare l’attenzione dal traguardo al percorso.
Anche il titolo nasce da un’associazione insolita: Carandirú è il nome di un’ex prigione brasiliana, che viene svuotato del suo significato originario e trasformato da OCCHI in un simbolo personale, quasi una parola “magica”. In un presente che ci chiede continuamente di essere più veloci, più performanti e più competitivi, il vero successo è riuscire a vivere le esperienze con autenticità, senza lasciare che siano solo i risultati a definirne il valore.

È questa la prospettiva da cui prende forma il brano: la voglia di sentirsi protagonisti della propria storia, qualunque sia il finale.
La scelta di “CARANDIRÚ” come nuovo singolo è passata anche dalla volontà dei fan. In occasione di un incontro esclusivo con OCCHI, alcuni fan hanno infatti ascoltato in anteprima due brani ed è stato chiesto loro di scegliere quello che li aveva colpiti di più, esprimendo la preferenza in forma anonima su un bigliettino. “CARANDIRÚ” è stato il brano che ha raccolto il maggior numero di voti, conquistando spontaneamente il favore dei presenti e diventando così il prossimo singolo.
«“CARANDIRÚ” è diventata la mia parola in codice per indicare un modo di affrontare la vita – racconta OcchiNel ritornello canto “io volevo solo una storia da film, che duri una notte o una pausa autogrill”, perché a volte ci dimentichiamo che l’importante non è inseguire obiettivi sempre più difficili o cercare di stare al passo con gli standard degli altri. Quello che conta è come scegliamo di vivere il percorso. È una canzone che serve anche a me, che sono un perfezionista e faccio fatica ad accontentarmi. Ogni tanto bisogna lasciare che le cose seguano il loro corso, sapendo che, in un modo o nell’altro, contribuiranno tutte a scrivere la storia del film che stiamo vivendo».
Il brano sarà pubblicato con il sostegno del MiC e di SIAE nell’ambito del programma “Per Chi Crea”.

OCCHI, nome d’arte di Andrea Occhipinti, è un artista indie pop nato a Lodi nel 2004. La sua musica è uno spazio sicuro per tutto ciò che spesso resta in silenzio: nostalgia, rimpianti, dettagli invisibili, malinconie che sanno anche accendersi di gioia. Il suo stile unisce la scrittura cantautorale all’immediatezza del pop contemporaneo, dando voce a una sensibilità fragile ma autentica. Nei suoi brani racconta relazioni vere e il desiderio di condividere la vita senza filtri, non solo nei momenti perfetti. Tra solitudine e rinascita, le sue canzoni parlano di chi trova il coraggio di cambiare e ricominciare. Selezionato tra i ventiquattro partecipanti all’edizione 2025 di Sanremo Giovani, Occhi ha presentato “Ullallà”, un brano che racconta la malinconia degli amori giovanili, sospesi nell’incertezza e proiettati verso un futuro ignoto, nel tentativo di comprendere dove possano condurre le emozioni. Subito dopo è arrivata la collaborazione con chiamamifaro nel brano “Me l’hai detto tu”, in cui emergono le riflessioni dei due innamorati, che si intrecciano in un dialogo carico di intensa tensione emotiva. Un confronto che continua a riecheggiare anche dopo un addio mai davvero consumato, resistendo al tempo e alla distanza. La scrittura dei due giovani cantautori è essenziale e personale, e dà voce a fragilità intime e generazionali, fondendosi con l’immediatezza dell’indie-pop contemporaneo, con sonorità delicate e avvolgenti. OCCHI sta attualmente lavorando al suo nuovo progetto discografico.

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