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L’album del cantautore e polistrumentiste napoletano uscirà il 9 ottobre per l’etichetta: Soundinside Records (distribuzione: Believe) nei formati vinile+cd pack, digitale. Il disco contiene dieci brani scritti e composti – ad eccezione della traccia di chiusura – da SABBA insieme a Paci Ciotola, che ne cura anche la produzione.

Il 9 ottobre 2026 verrà pubblicato “’A VERITÀ”, il primo album solista di SABBA, nome d’arte di Salvatore Lampitelli, pubblicato da Soundinside Records e distribuito da Believe. Il disco contiene dieci brani scritti e composti – ad eccezione della traccia di chiusura – da SABBA insieme a Paci Ciotola, che ne cura anche la produzione. Ad anticiparlo “Mà”, primo singolo estratto, pubblicato il 4 settembre.
SABBA è un cantautore e polistrumentista napoletano. Legato alla scena del Neapolitan Power, ha collaborato con Franco Del Prete, Daniele Sepe, Enzo Gragnaniello, oltre a partecipare a diversi progetti come cantante, chitarrista, produttore. Nel 2017 vince The Winner Is su Canale 5; prende parte, in veste di giudice del Muro degli Esperti, a All Together Now e come concorrente finalista a New York Canta. Con il progetto TheSuper4, arriva in finale a X Factor Romania ed ha fatto parte del cast del Concerto dell’Epifania su Rai1.

“’A Verità” nasce dall’incontro tra canzone d’autore e Black Music, con particolare attenzione alle radici del blues e del soul. Il disco si sviluppa attraverso il dialogo tra napoletano, italiano e inglese, tre lingue che accompagnano una riflessione sull’identità, sulla perdita, sulla solitudine, sull’amore e sulla possibilità di ricominciare.
Al centro c’è una dimensione personale, legata alla perdita e al bisogno di trasformare il dolore attraverso la musica, che progressivamente si apre a temi più ampi. La memoria, il rapporto con gli altri, gli errori, la solitudine e la ricerca di una nuova direzione convivono con una riflessione sul presente e sulle tensioni della società contemporanea.

Il disco passa così dall’intimità alla dimensione collettiva, affrontando anche il tema della guerra e dell’odio tra i popoli, la solitudine e il senso di estraneità, la pressione dei modelli proposti dai media e dai social network. A questa dimensione si contrappongono l’amore, la solidarietà e la possibilità di riconoscere nell’altro una parte di sé.
Il tema della rinascita attraversa l’intero lavoro: il buio non è una condizione definitiva, ma qualcosa che può essere attraversato. La musica diventa quindi uno spazio di elaborazione e di resistenza, capace di trasformare la sofferenza in consapevolezza e di aprire una possibilità nuova.
In questo percorso il napoletano assume un significato preciso: è la lingua di una terra attraversata nei secoli da dominazioni e influenze diverse, ma capace di conservare la propria identità trasformando ciò che arriva dall’esterno in una cultura autonoma. Un processo che il disco mette in relazione con la storia del blues e del soul, linguaggi nati anch’essi dall’esperienza della sofferenza e dalla sua trasformazione attraverso il canto.


“’A Verità” tiene insieme così dimensione personale e sguardo sociale, memoria e contemporaneità, perdita e rinascita. Al centro resta l’idea che l’amore possa essere una risposta al dolore, alla rabbia, alla frustrazione e alla solitudine, e che contaminarsi con il mondo non significhi rinunciare alla propria identità.

SABBA, nome d’arte di Salvatore Lampitelli, è un cantautore e polistrumentista napoletano. La sua formazione nasce nella tradizione del Neapolitan Power, attraverso l’incontro con Franco Del Prete, storico batterista degli Showmen e autore e batterista di Napoli Centrale, con cui Sabba ha collaborato come voce e chitarrista nei Sud Express. A questo percorso si affiancano le esperienze con Gli Incensurabili, la partecipazione al Premio De André e le collaborazioni con artisti come Daniele Sepe, Enzo Gragnaniello, oltre alla partecipazione a progetti dedicati agli Showmen e a Mario Musella. A partire dal 2017 il suo percorso si apre anche alla dimensione televisiva e al grande pubblico: vince The Winner Is su Canale 5, dove ha modo di duettare anche con Fausto Leali, e partecipa successivamente come giudice del Muro degli Esperti a All Together Now ed è tra i finalisti di New York Canta su Rai2. Con il progetto The Super4, nel 2020 arriva in finale a X Factor Romania e nel 2022 prende parte al cast del Concerto dell’Epifania su Rai1. La sua attività live è di respiro internazionale con frequenti tour in Romania, Giappone, Egitto, Moldavia e Azerbaijan. Parallelamente continua a lavorare come cantante, chitarrista, produttore, collaborando con Daniele Sepe nei progetti Capitan Capitone, Conosci Victor Jara? e Galactic Syndicate. Nel 2026 inaugura una nuova fase del proprio percorso con ’A Verità, il primo album solista scritto e composto insieme a Paci Ciotola, che ne cura anche la produzione.
‘A VERITÀ – TRACKLIST: 1. 'A Verità - 2. Tra Milioni di Spose - 3. Darling - 4. Guardame ’nfaccia - 5. Fenomeni - 6. Ma' - 7. 100 fiori - 8. Tira' a Campa' - 9. Hey Jex - 10. ’A Musica Mia Che R’e’

Etichetta: Soundinside Records
Edizioni: Soundinside Basement Records/Wonder Srl
Distribuzione: Believe
Ufficio Stampa: Big Time

CREDITI TECNICI
Scritto e composto da Sabba & Paci Ciotola ad eccezione del brano 10. ’A Musica Mia Che R’e’ (F.Del Prete/J.Senese)
Prodotto da Paci Ciotola
Registrato presso Soundinside Records, Frattaminore (Napoli) e Musicology (Napoli)
Registrato da Paci Ciotola, Jex Sagristano e Ciro Galante
Mix e mastering - Andrea Giuliana, Stereo8 Studio

CREDITI ARTISTICI
Salvatore Lampitelli – voce solista e cori, chitarre (1, 3, 5, 7, 9, 10), basso (1, 10), pianoforte (10), programmazione (10), arrangiamenti (9–10), tecnico di registrazione (10)
Paci Ciotola – vocal producer (1–8, 10), cori (1–2, 3–8), chitarre (6, 10), pianoforte (1–2, 4–8), Rhodes (2, 4–6), organo (3–8), synth (1, 4–5), tastiere e synth (2–8), programmazione ed effetti (1–8), programmazione (10), suoni aggiuntivi (10), fischio (10), batteria aggiuntiva (6), archi aggiuntivi (3–8), arrangiamento degli archi (3), tecnico di registrazione – strumenti (9), tecnico di registrazione – voce (1–8, 9), arrangiamenti (1–8, 9–10)

Musicisti presenti nell’album
Alfonso Donadio – batteria (1–8, 10)
Corrado Calignano – basso (2–8)
Alessandro Morlando – chitarre (2–5, 7–8)
Peppe Folliero – chitarre (7)
Jex Sagristano – chitarre (1)
Giovanni Pagliaro – pianoforte (2–8), Rhodes (2)
Antonello Iannotta – percussioni (3–8), triangolo e chimes (2)
Archi — brani 3, 5, 8
Nico Giordano – viola, arrangiamento degli archi, composizione
Stella Manfredi – violino
Rossella Graniero – violino
Pasquale Termini – violoncello
Fiati — brani 3, 5, 7
Antonio Farabella – sax baritono, arrangiamento dei fiati, composizione
Mario Verace – sax tenore
Donato Verace – tromba
Santo Verde – trombone
Giassel Voices — brani 2–9
Letizia Vitagliano – coro, direttrice del coro
Raffaella Calafato – coro
Silvestro Genovese – coro
Flavia Castiglia – coro

MUltilink: https://bfan.link/a-verita

Instore Showcase + listening:
giovedì 8 ottobre – Napoli – Fonoteca – ore 21:00
venerdì 9 ottobre – Salerno – Disclan – ore 18:00

Concerto di presentazione
VENERDÌ 23 OTTOBRE – NAPOLI – TEATRO BOLIVAR

GUIDA ALL’ASCOLTO DELL’ALBUM
1. ’A Verità -
Nata come ultima canzone composta delle nove inedite, si è guadagnata subito il primo posto in cima alla lista delle canzoni e il titolo dell’intero lavoro, rappresentandone una sintesi. Tutti i brani, dalle pagine più intime a quelle più descrittive, raccontano una verità profonda che l’artista ha attraversato nel corso di tre anni segnati dal dolore per la perdita della madre e che solo attraverso la scrittura è riuscito a portare in superficie. La frase “’A verità forse nun te fa male chiù” introduce simbolicamente il disco e ne diventa la chiave di lettura.
2. Tra Milioni di Spose - È la presentazione dell’artista e nasce come un intenso flusso di coscienza. Il brano racconta il senso di smarrimento, la mancanza e la paura del buio, ma anche il modo in cui queste sensazioni possono essere superate attraverso la creatività. La musica diventa così una forma di libertà capace di riportare luce là dove ci si è persi.
3. Darling - Fa parte delle canzoni che utilizzano leggerezza e ritmo come antidoto alla delusione, che sia amorosa o legata all’amicizia. Racconta il momento in cui ci si sente persi e incompleti e si sceglie di interrompere una relazione per salvaguardare dignità e amor proprio, riconoscendo di non essere in una fase di luce e di non voler trascinare l’altra persona nel proprio buio. Nel finale, il coro gospel diventa quasi un dialogo interiore, dando a “Chiove o Jesce o sole”, citazione da “Campagna” di Napoli Centrale un significato metaforico: che nella vita a un momento di buio segue sempre una nuova luce.
4. Guardame ’nfaccia - Il brano affronta il tema della guerra e delle conseguenze dell’odio tra i popoli attraverso lo sguardo di un bambino che sogna di poter viaggiare sulla luna e tornare sulla Terra soltanto quando il dolore sarà finito. Da qui nascono interrogativi sulla libertà, sulla responsabilità e sul destino dei sogni quando viene negata persino la possibilità di vivere serenamente nella propria terra.
5. Fenomeni - Il brano porta in primo piano una forte frustrazione sociale, esorcizzata attraverso una big band con fiati e cori gospel. La musica diventa il simbolo di una possibile resistenza a una società che sembra aver disimparato a convivere pacificamente. Al centro c’è anche una critica al modo in cui televisione e social network possono alimentare l’odio e imporre modelli e figure presentati come esempi assoluti di perfezione, dai guru agli influencer, dagli opinionisti ai tiktoker.
6. Ma’ - È la prima canzone scritta per l’album e rappresenta l’inizio del lungo percorso creativo durato due anni. È dedicata alla madre dell’artista, scomparsa in due mesi a causa di un tumore. La sua perdita coincide con la perdita delle proprie radici più profonde e per questo la figura materna attraversa idealmente l’intero disco. In questo brano Salvatore, più che Sabba, si rivolge direttamente a lei, cercando un segno e affidando alla musica la certezza che, anche dopo il buio, “la luce torna”.
7. 100 fiori - È una riflessione sulla natura umana e sugli errori che si possono commettere quando ci si sente smarriti. Il passato, però, non deve diventare una condanna: la compassione, un abbraccio o una semplice vicinanza possono aiutare a lasciare alle spalle i propri fantasmi e a guardare il presente con occhi nuovi. La neve che prima o poi si scioglie diventa l’immagine di una condizione destinata a cambiare: anche il buio, prima o poi, finisce.
8. Tira’ a Campa’ - Nasce dalle domande spirituali ed esistenziali di Paci Ciotola, produttore e co-autore dell’album: essere pronti a un nuovo mondo, a rinascere. Il brano immagina la fine come un nuovo inizio e racconta l’emozione di fronte a una nuova alba, attraverso sentimenti che possono convivere: gioia, sorpresa, speranza, nostalgia e anche un dolore ormai superato. Le mani che si stringono nel ritornello diventano il simbolo della rassicurazione trovata nell’amore e della consapevolezza che il peggio è alle spalle.
9. Hey Jex - Un brano istintivo, verace e profondo dedicato al produttore del disco, Jex Sagristano.
10. ’A Musica Mia Che R’e’ - È un vero e proprio manifesto artistico e un omaggio al movimento del Neapolitan Power, con un riferimento particolare a Franco Del Prete e James Senese. Il brano si inserisce nel percorso con cui Sabba ha più volte guardato alla propria formazione musicale e ai suoi maestri, da Franco Del Prete, batterista degli Showmen e autore e batterista di Napoli Centrale, ai progetti dedicati a The Showmen e Mario Musella. L’apertura affidata ad Alfonso Donadio, allievo di Del Prete e musicista che ha condiviso con Sabba le prime esperienze nel blues, accompagnato dall’assolo di apertura che urla “Stai cu nuje, pe’ sempre!”, rafforza questo passaggio di memoria e continuità.