Nuovo appuntamento con la segnalazione di alcune ultime novità discografiche – singoli, EP, album – di un concerto e di un video: buona lettura.

le segnalazioni di oggi
MARCO ELBA - “HIT INVERNALE”
CHAZE - “INSETTI NELLA PANCIA”
UNBLASFEMO - “LEI È”
IL CONCERTO – FAKEAR
IL VIDEO - GIULIO WILSON E I MUSICI DI GUCCINI - “ROMANZO EPISTOLARE. STORIA D’ALTRI TEMPI”

MARCO ELBA 
“HIT INVERNALE”

Dal 2 dicembre sarà in radio “Hit invernale”, il nuovo brano (per l’etichetta Volume!) del giovane talento savonese Marco Elba. Un’intelligente rilettura delle canzoni pop d’amore, sfacciatamente contro i cliché. Una classica canzone d’amore ballabile dalle sonorità pop, con una vena elettronica e un sound contemporaneo, ma invernale. Con acuta ironia il brano ribalta completamente il luogo comune delle “hit estive” che saturano il mercato imponendosi, di fatto, su tutte le altre produzioni. Ma perché all’estate dedicano migliaia di canzoni mentre l’inverno non lo considera mai nessuno? Chi ha detto che si può ballare solo in estate? Sono le domande a cui risponde “Hit invernale” riproponendo, peraltro, proprio lo stile tipico delle canzoni estive. Un viaggio attraverso il meglio della stagione invernale, scandito da una ritmica serrata e coinvolgente, un flow moderno e un sound fresco e minimale. «Quando sento di aver qualcosa da dire mi metto al pianoforte e il resto viene da sé. È così che nascono i miei brani. Le mie canzoni sono parti di me, il mio riflesso più vero. Dico sempre che riesco a esprimermi meglio attraverso una canzone piuttosto che con mille parole. Ma per me la musica è anche (e soprattutto) divertimento» afferma Marco Elba. Oltre a testo e musica Marco Elba ha curato l’arrangiamento e la produzione, affiancandosi in questo caso al producer Bruno Bogliolo. Marco Elba nasce a Savona nell’agosto 2000. Sin da subito è attratto dal mondo della musica e all’età di otto anni inizia a studiare pianoforte, proseguendo poi con gli studi accademici sotto la guida dell’insegnante Elena Buttiero, a cui affianca lo studio del canto con la vocal coach Debora Tamagnini. Una volta terminati gli studi decide di esplorare il pop contemporaneo iniziando a scrivere propri pezzi con uno stile moderno, internazionale e personale.

CHAZE
“INSETTI NELLA PANCIA”

Dopo “Posso stare senza”, chaze torna venerdì 2 dicembre con il nuovo singolo “Insetti nella pancia” (Canova Rec/Capitol/Universal Music Italia), scritto, prodotto e realizzato da Simone Tosco, finalizzato e mixato da Michele Canova Iorfida
Insetti nella pancia” è un brano indie-pop dal travolgente sound elettronico e sperimentale, impreziosito da un inconsueto accostamento di strumenti acustici, synth distorti e percussioni foley. chaze racconta l’imprevedibilità di un amore che non sembra avere fine, ma che anzi a distanza di anni continua a far sentire le “farfalle nello stomaco”. Sabato 3 dicembre l’artista si esibirà live al CAPITOL di Pordenone (Via G. Mazzini, 60 – ingresso gratuito), in occasione della serata “LOVELY KIDS”, organizzata da Canova Rec insieme a BPM Concerti, in cui l’etichetta presenterà il roster dei suoi artisti: Lacray, Leonardo Zaccaria, Ormai e appunto chaze, che presenterà per la prima volta dal vivo il nuovo brano. “Insetti nella pancia”nato da un flusso di coscienza che racconta un amore talmente puro da volersi privare di tutto e donarlo all’altra persona. chaze rappresenta per CANOVA REC il primo esempio di scouting ai tempi dei social: l’artista romano si è fatto notare da Michele Canova durante una delle sue dirette del format “Canova Ascolta” su Instagram, in cui il produttore, una volta a settimana, dedica un po’ di tempo all’ascolto di nuovi artisti. Simone Tosco, in arte chaze, è un produttore e cantante romano classe 2003. Amante dell’arte e particolarmente creativo sin da bambino, all’età di sei anni si appassiona al mondo della danza urbana entrando così in stretto contatto con la musica in tutte le sue sfaccettature. Nell’estate del 2016 comincia a produrre quotidianamente e, a partire dall’anno seguente, a scrivere i suoi primi testi, da sempre considerati un’indispensabile valvola di sfogo. La musica di chaze nasce da influenze molto varie che spaziano dal panorama Jazz – e dai generi da esso derivati – al genere urban, sonorità che vengono da lui concretizzate con un sound elettronico sperimentale e ricercato, caratterizzato da rigorosa contaminazione musicale.

UNBLASFEMO
“LEI È”

Dal 2 dicembre 2022 sarà disponibile in rotazione radiofonica “Lei è” (BlackCandy), il nuovo singolo di UNBLASFEMO (Rugbeats Studio) che anticipa l’uscita del nuovo album “DAL NUOVO MONDO”, fuori su tutte le piattaforme digitali dal 10 febbraio. “Lei è”, penultimo pezzo del nuovo album, è un brano rap dedicato a tutte le province, i sobborghi e i paesini italiani. Sulla produzione firmata Gabbo e Squarta (Cor Veleno) emerge la malinconia, unita all’energia e alla consapevolezza del rapper classe ‘99, che anticipa il trionfo dell’ultimo brano del disco. Un segnale chiaro, dedicato a tutti, avente come obiettivo non abbandonare la propria terra. Il videoclip di “Lei è”, girato a Montescaglioso in Basilicata (regia di Emanuele Taccardi), è ambientato nelle zone storiche e caratteristiche della provincia. Rocco Santarcangelo, in arte “Unblasfemo”, classe ’99, è un rapper di Montescaglioso, un paese della Basilicata. Si contraddistingue per essere da sempre una persona eclettica e passionale, istintiva. Col passare del tempo “Unblasfemo” ha maturato il suo interesse per la musica, fino a raggiungere una conoscenza solida proveniente anche dalla musica classica, e dal cantautorato. Si avvicina al mondo del Rap all’età di 14 anni e resta affascinato dal mondo dell’Underground italiano, da cui prende a riferimento i valori e gli ideali. Dall’ascolto alla messa in pratica, passano circa 6 anni: solo dopo aver acquisito un bagaglio sufficiente di cultura Hip-Hop (italiana e non) prova a mettersi alla prova iniziando a scrivere le prime rime.

IL CONCERTO
FAKEAR
martedì 2 maggio 2023 – Milano – Circolo Magnolia
unica data italiana
Unica data italiana in arrivo per Fakear, giovane dj francese i cui suoni sono ispirati da influenze divergenti ma stimolanti come la scena post-dubstep londinese e i film di Miyazaki. Il concerto, prodotto e organizzato da Vivo Concerti, si terrà al Circolo Magnolia di Milano martedì 2 maggio 2023. I biglietti per lo spettacolo sono disponibili su www.vivoconcerti.com. Fakear è lo pseudonimo di Théo Le Vigoureux, dj trentenne originario di Caen, Normandia, Francia. A dieci anni dai suoi primi passi nel settore, Fakear ha raggiunto diversi traguardi: ha registrato il tutto esaurito all’Olympia di Parigi, il suo primo album “Washin’ Machine” ha ottenuto la certificazione di disco d’oro e ha iniziato una tournée mondiale esibendosi davanti a migliaia di persone su palchi prestigiosi come il festival Red Rocks negli Stati Uniti. Presto uscirà il nuovo album “Talisman”, anticipato dai primi estratti “Moonlight Moves”, “Altar” e “Voyager”, caratterizzati da un sound ipnotico. “Voyager” è anche un videoclip che mescola splendide viste sulle montagne e una sensazione di assenza di gravità. La vertigine è forse proprio quello che ha provato Fakear dopo il boom iniziale della sua carriera, allo scoppiare di una pandemia mondiale. Questo lo ha portato ad avere una visione diversa, dopo anni passati a mettersi in discussione, in un’industria musicale sempre più esigente, piena di codici predefiniti che a volte frenano la spontaneità in questo tipo di musica, che ne ha bisogno. Theo ha colto l’occasione per reinventare Fakear, e lo ha fatto tornando all’essenza del progetto, con spontaneità e soprattutto onestà, e questo suo ritorno non è altro che il primo passo verso la nuova persona di Fakear. Oggi Fakear è soprattutto Theo: con le sue emozioni e le sue battaglie, tra cui quella per il cambiamento climatico e l’importanza del nostro pianeta. Per il suo nuovo album ha collaborato con Camille Étienne, nota attivista per il cambiamento climatico, nel suo brano “Odyssea”. Dieci anni dopo il suo debutto nella musica, Fakear torna alle sue radici senza guardare al passato con nostalgia o disprezzo, ma piuttosto contemplando il suo sé passato con gentilezza e un colpetto sulla spalla, ammettendo di aver finalmente trovato sé stesso. L’organizzatore declina ogni responsabilità in caso di acquisto di biglietti fuori dai circuiti di biglietteria autorizzati non presenti nei nostri comunicati ufficiali.

IL VIDEO
GIULIO WILSON E I MUSICI DI GUCCINI
“ROMANZO EPISTOLARE. STORIA D’ALTRI TEMPI”
“È una storia d’altri tempi, impressa su lettere ormai ingiallite a cui mi sono ispirato nella scrittura di questa canzone. Armida Casadio nacque nel 1921 a Faenza, fu madrina di guerra e dopo una lunga corrispondenza epistolare si sposò con un giovane arruolato che divenne mio nonno” Giulio Wilson. È disponibile su Youtube il videoclip del brano “Romanzo Epistolare. Storia d’altri tempi del cantautore Giulio Wilson con i Musici di Guccini, singolo estratto dall’ultimo disco “Storie vere tra alberi e gatti” (etichetta discografica Maninalto!/distribuzione Believe). Accompagnato da I Musici di Francesco Guccini, Wilson scrive e canta questo brano emozionante dopo aver preso ispirazione da una storia di famiglia, realmente accaduta, quella dei suoi nonni.  Dopo aver ritrovato delle lettere “ormai ingiallite” appartenenti ad una storia d’amore d’altri tempi, nata per corrispondenza e scritte durante gli anni la seconda guerra mondiale da Dante Rosetti, soldato romagnolo trasferito in Sicilia al fronte, e Armida Casadio, “madrina di guerra”, che ha dato supporto morale al soldato in guerra tramite un rapporto di intima corrispondenza epistolare. Un brano che diventa percorso cronologico e storico circa gli avvenimenti dal dopoguerra, con al centro il tema del cambiamento attraverso “l’Italia”. Ma analizzando il testo in profondità si può interpretare e capire che l’Italia era proprio sua nonna. “L’Italia era una donna che ballava la quadriglia…”. Il video, per la regia di Paul Harden, è in animazione 3D e prodotto da Ackagi. Giulio Wilson si è lasciato ispirare da tante lettere, alcune custodite e che rimarranno sempre segrete; altre, tre in particolar modo, così rappresentative di un amore forte, vivo, nato nei giorni segnati dal dolore della guerra.