Eccoci con lo  speciale dedicato alle mostre. A Milano Fabbrica Eos Gallery ospita la mostra “Catalysis”. A Roma, la Fondazione Nicola Del Roscio, presenta l’unica esposizione italiana del maestro statunitense. A Milano Antonia Jannone organizza la mostra “Linea d’ombra”.

“SONJA QUARONE. CATALYSIS”
a cura di Ivan Quaroni
dal 20 aprile al 20 maggio 2023
Fabbrica Eos Gallery
Viale Pasubio (angolo Via Bonnet) – Milano
orari: da martedì a venerdì con orario 11.00-13.00 e 15.30-18.30, sabato su appuntamento
biglietto: ingresso libero
www.fabbricaeos.it

QUARONE, Venere, 2023, gesso e resina, cm. h 73x50x20
Fabbrica Eos Gallery di Milano presenta, dal 20 aprile al 20 maggio 2023, la mostra personale di Sonja Quarone, artista che indaga da anni la trasformazione, alludendo alla natura instabile di tutte le cose e alla loro intrinseca adattabilità al cambiamento. Attraverso la resina, suo materiale d’elezione, Quarone realizza sculture e installazioni caratterizzate da una sorta di tensione motoria, come se fossero fatte di materia viva e vibrante. Dalla fascinazione per un’iconografia classica alla rilettura in chiave pop, attraverso un percorso che "fotografa", in senso lato, il processo di mutamento che è proprio di tutte le forme vitali. Curata da Ivan Quaroni, l’esposizione  “Catalysis sarà inaugurata giovedì 20 aprile a partire dalle ore 18.30, alla presenza dell’artista. Il percorso espositivo comprende una quindicina di opere inedite di recente produzione. «Della resina - spiega Ivan Quaroni - Sonja Quarone conosce ogni aspetto, ogni sfumatura, ogni applicazione, dagli usi comuni nel campo dell’architettura e dell’arredamento a quelli, più personali e sperimentali dell’arte. Su questa conoscenza, su questa téchne che è una forma di perizia insieme manuale e intellettuale, si fonda tutta la sua recente indagine artistica, una ricerca che coinvolge non solo gli aspetti plastici e cromatici della resina, ma anche quelli dinamici. La resina è un materiale viscoso capace d’indurirsi a caldo o a freddo, ed è proprio nella fase di transizione dallo stato fluido a quello solido, che sta il segreto dell’opera dell’artista». Partendo da un oggetto, che solitamente corrisponde alla riproduzione in scala di una statua antica, come ad esempio la Nike di Samotracia, il Laocoonte vaticano, la Venere di Milo o il colossale Piede di Costantino dei Musei Capitolini, l’artista opera una trasfigurazione aerodinamica, secondo una procedura per certi versi mutuata dalla tradizione dadaista e surrealista, ma che approda poi a esiti quasi futuristi. Come in una galleria del vento, le sue figure sono riplasmate per effetto della velocità, della pressione e della temperatura di una forza fluidificante che si esplica in un dripping tridimensionale, mai casuale, esito di un lungo percorso di studio e ricerca. L’esposizione, realizzata con il sostegno di Gobbetto, è accompagnata da un catalogo (progetto grafico e stampa RMT) con un testo critico di Ivan Quaroni e un ricco apparato iconografico.

“ELLSWORTH KELLY. LINEA, FORMA, COLORE”
a cura di Jack Shear
co.curata da Peter Benson Miller
fino all’11 luglio 2023
Fondazione Nicola Del Roscio
Via Francesco Crispi, 18 – Roma
Orari: da lunedì al venerdì: 11.00 – 17.30 – Chiuso: sabato – domenica
Ingresso libero
www.fondazionenicoladelroscio.it

Corn (8), 1959, Pencil on paper, 22 1/2 ✕ 28 1/2 inches (57.2 ✕ 72.4 cm), © Ellsworth Kelly Foundation
La Fondazione Nicola Del Roscio presenta un nuovo progetto espositivo dedicato a una figura fondamentale della storia dell’arte contemporanea, l’artista statunitense Ellsworth Kelly (1923, Newburgh, NY – 2015, Spencertown, NY). “Ellsworth Kelly: Line, Form, Color”, a cura di Jack Shear, direttore della Fondazione Ellsworth Kelly, e co-curata da Peter Benson Miller, è l’unica tappa italiana del tour espositivo organizzato dalla Ellsworth Kelly Studio di Spencertown, New York, in occasione del centenario della nascita dall’artista, per celebrarne l’opera e l’importante eredità culturale trasmessa alle nuove generazioni. Il progetto espositivo riunisce una ricca selezione di disegni tratti dalla celebre serie dedicata all’universo floreale e pannelli monocromatici, sottolineando "l’impatto decisivo che tali piccoli aggiustamenti" hanno avuto nel lavoro di Kelly, tramite l’utilizzo di diversi media. Pioniere dell'astrazione, Ellsworth Kelly è noto per il suo tratto rigoroso che definisce linee, colori e forme all’interno di disegni, dipinti e sculture.  Egli riduce la pittura alla sua essenza, eliminando il gesto e il dettaglio, per evocare il potere della letteralità visiva, fondendo spesso dipinto e scultura per esplorare le ambiguità tra primo piano e sfondo, tra superfici lisce e in rilievo. Parallelamente ai dipinti, alle sculture e alle stampe non figurative, Kelly si è concentrato ripetutamente su motivi botanici riprodotti in serie, su carta. Gli studi sulle piante, presenti in mostra – che vanno dal 1949 al 2010 – mostrano la sua rigorosa semplificazione delle forme naturali caratterizzate da disegni di contorno, in cui le forme degli oggetti sono definite interamente dalla linea. La fascinazione per questo genere di motivi, nasce in Kelly tra 1948 e 1954, quando viveva a Parigi, dove incontrò le linee sinuose che richiamavano la sensualità della natura presenti nei lavori di Henri Matisse e di Hans Arp. La ripetizione in serie degli stessi motivi rivela come Kelly abbia apportato impercettibili modifiche tra un disegno e l'altro, fornendo spunti sul suo processo artistico. Queste variazioni sono centrali anche nelle sculture dipinte a parete che egli realizza nel 1982. Nel corso della sua carriera, Kelly ha reso labili le distinzioni tra pittura e scultura. Proseguo di questa ricerca, sono i pannelli piatti di alluminio verniciato, nati come progetto di stampa e successivamente evoluti in oggetti la cui tridimensionalità è tradita solo dalle ombre che proiettano sulla parete. Ricordando la più pura delle composizioni suprematiste di Kasimir Malevich, ciascuno di questi pannelli isola un unico intenso colore su una forma geometrica quadrilatera distorta. Sottoponendo la forma trapezoidale a sottili modifiche, Kelly, in questa serie, ha spinto "la piattezza in profondità, in movimento" (Carter Ratcliff, 1987). Mettendo in scena l'abbinamento di forma e colore di Kelly nella sua versione più raffinata, attraverso variazioni quasi impercettibili, queste ultime riproducono su piccola scala l'opera più monumentale dell'artista. In una visione d’insieme, che consente ai singoli colori e alle forme di giocare l'uno con l'altro, ciascuno dei pannelli assume un significato e un carattere personale, proprio tramite questa interazione. In una sezione a parte, sono espose nove fotografie in bianco e nero della serie  “Knot” di Jack Shear: seducenti ritratti fotografici in cui un corpo e un panno si cimentano in un ballo seduttivo o in un incontro di wrestling, in una sequenza di apparizioni e sparizioni che assumono immediatamente un loro peso simbolico. 

LINEA D’OMBRA di MARCO ZANUSO JR”
fino al 12 maggio 2023
Antonia Jannone Disegni di Architettura
Corso Garibaldi, 125 – Milano
orario:
dal lunedì al venerdì dalle 15.30 alle 19.30 – la mattina e sabato su appuntamento Dal 17 al 23 aprile dalle 10.00 alle 20.00
biglietti: ingresso libero
www.antoniajannone.it

© Matteo Girola
In concomitanza con l’edizione 2023 della Milano Design Week, gli spazi della galleria Antonia Jannone Disegni di Architettura, ospitano LINEA D’OMBRA di Marco Zanuso Jr, la nuova mostra dedicata al design di oggetti luminosi. Nata da un progetto sulla luce iniziato durante il lockdown del 2020, dal 13 aprile al 12 maggio 2023 LINEA D’OMBRA di Marco Zanuso jr presenta circa 30 oggetti luminosi sapientemente creati da abili artigiani, nati da una riflessione del designer sul rapporto di interdipendenza tra superficie e fonte luminosa. Composte da un elemento base cilindrico – un semplice portalampada con lampadina – e da una o più parabole di diverse forme realizzate in legno, ferro, alluminio, pietra e argilla, questi oggetti a seconda di come vengono posizionati schermano la luce in modo diverso, creando effetti combinati di colore, luci e ombre. “In questo processo di definizione dei vari oggetti-parabola ho avuto un lungo e articolato scambio con gli artigiani – dice Marco Zanuso jrche non è mai solo uno scambio di informazioni tecniche ma qualcosa di più, c'è rapporto diretto, si parla, si sbaglia, si ragiona, si trovano soluzioni e a volte nascono piccole invenzioni”. In mostra anche modelli in carta e alluminio e stampi in gesso, che raccontano allo spettatore il processo di realizzazione, dalla bidimensionalità del disegno alla solidità e tridimensionalità del progetto finito.