Esordio sul panorama editoriale italiano con la silloge pubblicata con Chipiùneart edizioni e inserita nella collana Pervinca diretta da Fiorella Cappelli. Quarantadue poesie compongono la silloge.

Giovanni Rossi esordisce sul panorama editoriale italiano con la silloge “Né il fiore né il baratro”, pubblicata con Chipiùneart edizioni e inserita nella collana Pervinca diretta da Fiorella Cappelli.
Un titolo che suona perentorio, come una dichiarazione di stasi in un limbo – si legge nella prefazione di Angela Argentino. – Non il fiore che sarebbe potuto sbocciare da un seme gettato nella terra, ma neanche il baratro, sul cui ciglio il giovane poeta si è fermato, e da cui, ora, misura la distanza e la memoria (…) Giovanni viaggia con la sua anima, da un punto all’altro del mondo, e dentro geografie interiori che non concedono coordinate a chi volesse seguirlo. Un cammino criptato, intorno a un desiderio cocente che il poeta riesce ad annientare”. 
Le poesie (quarantadue) che compongono la silloge testimoniano un percorso di scrittura durato cinque anni. Il primo nucleo era immaginato come un’ultima conversazione tra due partner in punto di rottura.
Il tema amoroso e le sue scorie erano l’impianto intorno al quale avevo deciso di costruire l’intera raccoltaspiega l’autore. – Poi gli anni sono trascorsi, i testi sono maturati e molti sono cambiati, a volte spariti per fare posto ad altri. Il tema amoroso è diventato uno dei tanti, insieme a quello familiare, all’adolescenza come età della sopravvivenzae quindi, spesso, del cinismo, alla dipendenza”.

Si trattaaggiunge la casa editricedi un’opera importante non solo come testimonianza e primo frutto di una scelta esistenziale – dopo la laurea alla Bocconi il poeta, adesso ventottenne, decide di intraprendere un percorso di formazione artistica frequentando scuole di scrittura e sceneggiatura – ma anche per il risultato estremamente felice e promettente. Arricchita da un mai convenzionale né didattico corredo fotografico – le splendide immagini in bianco e nero del giovane fotoreporter Sergio Attanasiola silloge scaturisce da una ricerca interiore seria e profonda come vuole la migliore tradizione lirica e, al contempo, da una altrettanto seria ricerca stilistica, che si avvale di strumenti espressivi maturi e consapevoli. Ci troviamo, quindi, al cospetto di un’opera che si fa apprezzare per la felice sintesi di contenuti e stile, entrambi caratterizzati da equilibrio e sobrietà: se le tematiche, senza rinunciare a scandagliare nel profondo, non si lasciano sedurre dalle facili lusinghe di un giovanile (e ormai manierato) maledettismo, l’apparato retorico, che si avvale di ossimori, metafore, anafore, non scade mai a puro esercizio poetico, ma si fa strumento duttile di incarnazione della materia”.

Giovanni Rossi nasce a Catania il 20 aprile del 1995. A Milano si laurea in Economia presso l’Università Commerciale Luigi Bocconi e frequenta la Scuola di Scrittura di Raul Montanari. In seguito, consegue un Master Biennale in Scrittura Creativa presso la Scuola Holden di Torino. Oggi vive tra Milano, Catania e Roma, dove studia Sceneggiatura presso l’Accademia di Cinema e Televisione Griffith. 
Titolo: Né il fiore né il baratro
Autore: Giovanni Rossi
Casa editrice: Chipiùneart edizioni
Collana: Pervinca
Uscita: 2023
Costo: 14,00 euro
pagine: 78
EAN 9791280906120