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Dall’11 giugno al 21 settembre 2025, a cura di Giulia Turconi, espongono gli artisti: Elena Bellantoni, Mohamed Bourouissa, Anna Franceschini, Voluspa Jarpa e Agnes Questionmark. Opening e festa in occasione dei 20 anni della Fondazione: 11 giugno 2025 ore 19.00.

Voluspa Jarpa – Cartografías de la Sindemia (Cartographies of the Syndemic), 2019-2023 – Exhibition Politics of the Form, La Oficina Gallery, Madrid, 2024

La Fondazione Merz a Torino (via Limone 24) presenta, da mercoledì 11 giugno a domenica 21 settembre 2025, la mostra collettiva dei finalisti della quinta edizione del Mario Merz Prize, settore arte, a cura di Giulia Turconi.
I protagonisti dell’esposizione sono Elena Bellantoni (Roma, Italia, 1975), Mohamed Bourouissa (Blida Algeria, 1978), Anna Franceschini (Pavia, Italia, 1979), Voluspa Jarpa (Rancagua, Cile, 1971) e Agnes Questionmark (Roma, Italia, 1995).
La mostra si sviluppa in un percorso che spazia tra i differenti lavori presentati dai cinque finalisti, che si distinguono nella ricerca artistica e nella scelta dei materiali, condividendo tuttavia alcuni temi, come l’attenzione al corpo e a importanti questioni sociali attuali. I lavori presentati offrono un’immersione totalizzante da parte del visitatore, il quale viene invitato a mettersi in gioco alla ricerca di una propria interpretazione della società contemporanea, che per ogni artista si concentra su uno specifico aspetto e sfumatura diversa.

Agnes Questionmark – CHM13HTERT, performance and installation at SpazioSERRA curated by The Orange Garden Milano 2023

L’esposizione parte con l’installazione video di Elena Bellantoni, una riflessione importante e significativa sulle rivolte popolari, in particolare in quattro paesi collegati tra loro dalla breadline, la “strada del pane” in cui quest’ultimo elemento assume una valenza sociale e culturale.
Nell’installazione di Agnes Questionmark, l’artista mette in gioco il proprio corpo che diventa un veicolo politico sfidando i rapporti di potere all’interno della nostra società attuale.
Voluspa Jarpa accoglie il pubblico in una esperienza sinestetica alla scoperta dei diversi elementi che costituiscono il suo lavoro, in cui la vista, insieme all’udito, evocano gli eventi e il loro riverberare tra il passato, il presente e il futuro.
Anna Franceschini ritorna all’immagine del corpo rappresentato sotto forma di macchina, anche qui il movimento è centrale collegandosi tuttavia alla sua natura cinematografica, con l’obiettivo di confermare che il cinema e la sua illusione si possano trovare anche altrove.

Mohamed Bourouissa – ADAGP, 2025 – Courtesy the artist and Mennour, Paris – Photo: Archives Mennour

Infine, Mohamed Bourouissa conferma l’attenzione al corpo e ai temi sociali come protagonisti indiscussi dell’esposizione. Nel suo lavoro video, l’artista esplora la nozione di controllo, l’espropriazione del corpo e le relazioni di dominio all’interno dello stato. Questa riflessione viene poi concretizzata attraverso le sculture in alluminio fuso in cui le tracce e le azioni che il corpo subisce vengono evocate rilasciando la tensione a lungo trattenuta.
Attraverso forme ed espressioni differenti, la mostra diviene un fulcro da cui nascono e si rinnovano riflessioni e critiche sulla società contemporanea, un luogo di confronto e di dialogo aperto.
I cinque finalisti del Mario Merz Prize, proclamati a maggio 2024, sono stati selezionati da Samuel Gross (Special Project Manager del Musée d’Art e d’Histoire di Ginevra), Claudia Gioia (curatrice indipendente) e Beatrice Merz (Presidente di Fondazione Merz).
Una giuria finale, insieme al voto del pubblico, sceglierà il vincitore di questa quinta edizione. A partire dall’11 giugno, il pubblico potrà partecipare attivamente alla selezione dell’artista vincitore esprimendo la propria preferenza attraverso il portale dedicato www.mariomerzprize.org
Il vincitore avrà la possibilità di dare forma a un progetto espositivo personale commissionato e prodotto da Fondazione Merz.

Per la sezione musicale del premio, il concerto dei finalisti della quinta edizione del Mario Merz Prize, Arturo Corrales, Natalia Domínguez Rangel e Luigi Morleo, è in programma per domenica 29 giugno 2025 presso la Cantina Ulmo, a Sambuca di Sicilia.
INFORMAZIONI
Fondazione Merz Torino, Via Limone 24
tel. 011.19719437 | www.fondazionemerz.org | www.mariomerzprize.org info@fondazionemerz.org
BIOGRAFIE ARTISTI
Elena Bellantoni (Roma, Italia, 1975) nella sua ricerca artistica si concentra sui concetti di identità e alterità utilizzando il corpo come mezzo di interazione. Nei suoi lavori la parola e il linguaggio prendono forma e spazio, e materializzandosi, divengono strumenti per esplorare il sistema-mondo che l’artista traduce attraverso vari medium quali video, fotografia, installazioni, sculture e disegno. Il corpo, sia come soggetto agente che come oggetto dello sguardo, è un elemento sempre centrale, che rispecchia ed esprime un’attenzione alle questioni di genere, alle storie e alle politiche locali e globali.
Agnes Questionmark (Roma, Italia, 1995) articola la sua ricerca intorno al concetto di meta-corpo e alle sue possibili trasformazioni a partire da un elemento ancestrale, l’acqua. In questa esplorazione l’artista si serve del proprio corpo come medium, per esplorarne allo stesso tempo la resistenza e la resilienza scoprendo così uno stato ibrido tra inumano e umano. Alla base della ricerca vi è una riflessione sulle possibili evoluzioni del corpo in relazione ai cambiamenti ambientali, così nella sua pratica esplora le barriere personali attraverso esperimenti genetici, operazioni chirurgiche e processi artificiali di riproduzione in cui l’identità diventa instabile.
Voluspa Jarpa (Rancagua, Cile, 1971) nel suo lavoro esplora il concetto di archivio e di memoria, pubblica e personale, configurandosi come un’indagine sui punti ciechi della modernità: quei luoghi dove le disuguaglianze e le ingiustizie appaiono più visibili. In questo senso, il suo costante impegno verso una decolonizzazione dello sguardo si concretizza in un’opera di frammentazione e ricomposizione in cui le sue riflessioni politiche e filosofiche trovano lo spazio di espressione. Il paesaggio, il corpo, la storia diventano scenari di un trauma che non si lascia assorbire dal lento fluire degli eventi e che l’arte può ricordarci di non dimenticare e di restare vigili.
Anna Franceschini (Pavia, Italia, 1979) esplora gli oggetti, gli artefatti e le modalità in cui vengono esposti o presentati, con l’obiettivo di rivalutarne il ruolo e la loro posizione all’interno del contesto dell’estetica del capitale. Questa indagine sulla realtà ritrova le proprie radici nel cinema inteso come movimento: sculture cinetiche, performance e macchine celibi sono costantemente interrogati attraverso il linguaggio cinematografico e ri-animati grazie all’immagine in movimento, che diventa inoltre un modo per suscitare meraviglia, inquietudine o semplicemente un momento di empatia con il mondo che ci circonda.
Mohamed Bourouissa (Blida, Algeria, 1978) con uno sguardo che sfiora i margini, racconta la società contemporanea senza mai nominarla direttamente, tracciandone i contorni, le ombre, i silenzi. Le sue fotografie e i suoi video catturano volti e presenze di coloro che abitano il confine incerto tra l’integrazione e l’esclusione, sospesi in un tempo che i mass media tendono a ignorare o distorcere. Ogni progetto dell’artista nasce da un lungo tempo di ascolto e immersione, dando vita a nuove forme di racconto, a nuovi spazi in cui esprimere la parola.
MARIO MERZ PRIZE
Il Mario Merz Prize, a cadenza biennale, nasce con l’intenzione di individuare e segnalare, attraverso la competenza di una fitta rete internazionale di esperti, personalità nel campo dell’arte e che, parallelamente, consenta a giovani compositori di proporsi per un progetto innovativo di musica contemporanea. Con la ferma certezza che l’arte rappresenta la libertà di pensiero senza confini e che attraverso di essa si rafforza l’autodeterminazione e la libera circolazione della cultura e delle idee, il premio sarà dedicato a coloro che nutrono la giusta volontà di perseguire le proprie ricerche al di là delle opposizioni derivanti dall’appartenenza politica, sociale, geografica. I processi artistici degli ultimi due decenni sono stati fortemente caratterizzati dalla particolare attenzione ai mutamenti storici, sociali e politici per questo e per le tragedie che ancora vedono l’umanità protagonista, il Premio intende rintracciare nell’opera e nel percorso individuale degli artisti e dei compositori, caratteristiche di internazionalità, generosità di pensiero, attenzione sociale oltre alla ricerca dell’innovazione. Il Premio è indirizzato ad artisti e compositori di media carriera. Non sono previsti limiti di età, nazionalità o media. Artisti e compositori non possono autonominarsi ma sono indicati attraverso un sistema di candidature via web da parte di curatori, direttori di museo, critici, galleristi, membri di altre associazioni culturali, istituzioni musicali, interpreti, critici e personalità del mondo della musica e dell’arte. Superata una fase eliminatoria, le composizioni dei concorrenti finalisti sono eseguite in un concerto e le opere degli artisti allestite in una mostra collettiva. Infine ai vincitori scelti dalle giurie internazionali e dal voto del pubblico, sono commissionate all’artista una produzione da presentare nell’ambito di una mostra personale e al compositore un brano per orchestra d'archi o un intervento musicale per uno spazio museale, legando in questo modo le diverse arti fra loro. I vincitori della prima edizione sono stati l’artista egiziano Wael Shawky e il compositore svizzero Cyrill Schürch. I vincitori della seconda edizione sono stati l'artista kosovaro Petrit Halilaj e il compositore americano Geoffrey Gordon. I vincitori della terza edizione sono stati l’artista francese Bertille Bak e il compositore americano Jay Schwartz. I vincitori della quarta edizione sono stati l’artista franco-marocchina Yto Barrada e la compositrice turca Füsun Köksal.
FONDAZIONE MERZ
La Fondazione, intitolata a Mario e Marisa Merz, nasce come centro d’arte contemporanea nel 2005 a Torino, con l’intento di ospitare mostre, eventi, attività educative e portare avanti la ricerca e l’approfondimento dell’arte. Nata e sviluppatasi in aperto contrasto al concetto di arte come monumento, ossia immagine della memoria, potente ma statica, la Fondazione interpreta oggi il proprio ruolo di centrale energetica dell’arte. Il luogo delle opere, passato da essere “casa dell’artista” a “casa per gli artisti”, ha inevitabilmente maturato il proprio ruolo, nato da un impulso di sopravvivenza, e si è resa attrice consapevole e presente di nuove opportunità. Presieduta da Beatrice Merz, si avvale della collaborazione di un comitato scientifico composto da Frances Morris (Direttrice Tate Modern, London), Vicente Todolí (Direttore artistico HangarBicocca, Milano), Richard Flood (curatore indipendente, New York) e Mariano Boggia (Manager della collezione Merz) e della consulenza di curatori ospiti per la programmazione espositiva. La Fondazione alterna mostre dedicate a Mario e Marisa Merz come momenti di riflessione e studio a dei grandi progetti site-specific di artisti nazionali e internazionali invitati a confrontarsi con lo spazio di via Limone a Torino e con il suo contenuto, senza tralasciare la ricerca sulle nuove generazioni per cui sono regolarmente organizzati non solo eventi espositivi ma anche musicali e performativi. Il Dipartimento Educazione offre un insieme di attività e servizi finalizzati a favorire la relazione tra il territorio e il museo, diffondendo la conoscenza dei linguaggi e delle pratiche dell'arte contemporanea; organizza attività rivolte a diverse tipologie di pubblico per promuovere la conoscenza dell’arte contemporanea: visite guidate e laboratori per la scuola, percorsi formativi per gli insegnanti, workshop con gli artisti, oltre ad un servizio gratuito di accoglienza al pubblico in sala. La biblioteca è specializzata in storia e critica dell’arte moderna e contemporanea; è affiancata all’Archivio Merz che ha lo scopo principale di raccogliere, ordinare e conservare ogni documentazione esistente relativa a Mario e Marisa Merz.