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Arriva in libreria dal 13 giugno il nuovo lavoro dello scrittore, le cui opere sono bandite in Uzbekistan, tradotto da Nadia Cigognini. Il romanzo è la storia del piccolo Mbobo detto Kirill che viene alla luce nei corridoi di una delle più celebri stazioni della metropolitana di Mosca. Figlio di un atleta africano e di una donna russa.
Dal 13 giugno sarà disponibile in libreria il romanzo dello scrittore uzbeko Hamid Ismailov “ Il figlio del sottosuolo” con la traduzione dal russo di Nadia Cigognini per Utopia Editore.

“Il figlio del sottosuolo” è la storia del piccolo Mbobo detto Kirill che viene alla luce nei corridoi di una delle più celebri stazioni della metropolitana di Mosca. Figlio di un atleta africano e di una donna russa.
La sua breve esistenza solitaria copre lo stesso arco temporale della decadenza e del crollo dell’Unione Sovietica, e ha per sfondo l’intricato schema della metropolitana, corpo sotterraneo della città e proiezione inconscia del sistema sovietico.
Un fiabesco regno del sottosuolo che incanta con i suoi ambienti sfarzosi, monumentali, ma è a tratti inquietante, come una misteriosa ragnatela in cui Kirill, abbandonato dal padre prima della nascita e poi dalla madre, cerca rifugio dalla crudeltà e dall’indifferenza del mondo in superficie, un mondo sempre più frammentato, che ha perduto i suoi punti di riferimento e si sta progressivamente dissolvendo.
Hamid Ismailov è uno scrittore uzbeko. Nato nel 1954, nei primi anni novanta è stato costretto a lasciare la sua terra d’origine a causa delle persecuzioni del regime uzbeko, riparando nel Regno Unito, dove ha lavorato per venticinque anni come giornalista della BBC. Poliglotta, scrive prevalentemente in russo e in uzbeko. Ha effettuato negli anni un lungo lavoro di traduzione e di mediazione culturale. Ha tradotto in uzbeko alcuni classici della letteratura russa e occidentale e, nel contempo, in russo e in altre lingue europee i classici della letteratura uzbeka. Autore di versi, si è dedicato alla poesia sonora, sperimentando contaminazioni tra la parola, la musica e l’arte figurativa. Le sue opere, bandite in Uzbekistan, sono state tradotte in molte lingue, ottenendo il plauso unanime della critica. In Italia sono in corso di traduzione dal russo e dall’uzbeko nel catalogo di Utopia.
Il figlio del sottosuolo
Hamid Ismailov
Utopia Editore
Collana: Letteraria Straniera
Traduttrice dal russo: Nadia Cigognini
Pagine: 272
Formato: 13,5 × 21 cm
Volume in brossura con alette
Prezzo: 19,00 €
ISBN: 9791282156004
In libreria il 13 giugno 2025
Promotore: Emme
Distributore: Messaggerie
In copertina, un’opera dell’artista italiana Sara Zollo
