Riceviamo e pubblichiamo
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Viaggiare in treno significa scegliere un modo diverso di muoversi e di guardare il mondo. È un’esperienza che inizia prima dell’arrivo, con paesaggi che scorrono, tempi più umani e la libertà di lasciare l’auto a casa. Oggi la rete ferroviaria apre a possibilità sempre più ampie: gite culturali in giornata, weekend di benessere, capitali da esplorare in modo sostenibile e borghi da raggiungere con semplicità. Un invito a riscoprire il piacere del viaggio lento, dove la destinazione conta, ma il percorso, vissuto senza stress, fa davvero la differenza.
Dimenticate il traffico e il caro carburante per riscoprire l’incanto dell’arrivo: dalle sue origini pionieristiche a oggi, il treno non è un semplice mezzo, ma il passe-partout per schiudere mondi d’inattesa autenticità.
Che sia un manifesto di consapevolezza green o l’espressione di un nuovo lusso nel comfort, il viaggio su rotaia trasforma il trasferimento in pura scoperta.
Dalle silhouette delle vette alpine ai segreti sussurrati delle città d’arte, è questo il modo più sublime di viaggiare: con la lentezza di chi sa guardare oltre e la libertà di chi sa vedere lontano.
Arte e cultura alla Rocca di Lonato (BS), relax sublime all’Engels Park di Vipiteno (BZ), Vienna, la meta imbattibile per chi viaggia in treno, da esplorare senza fretta e Chiusa (BZ) un borgo speciale da riscoprire seguendo il piacere di un ritmo lento.
Rocca di Lonato a Lonato del Garda (BS) – Dove la storia diventa esperienza


È la Rocca di Lonato a dominare il cuore del borgo antico di Lonato del Garda: un’imponente fortezza quattrocentesca circondata da un vasto parco, facile da raggiungere e affacciata su uno dei panorami più suggestivi del bacino meridionale del Lago di Garda e della pianura bresciana. Tra le più grandi fortificazioni del Nord Italia, la Rocca viscontea-veneta affascina per la sua architettura possente, i camminamenti di guardia e la Rocchetta, nucleo interno del complesso, dove affiorano i resti di caserme e postazioni militari insieme alla storica Casa del Capitano. Dal 1912 è riconosciuta come Monumento Nazionale e racconta secoli di arte, memoria e bellezza vivagrazie all’opera della Fondazione Ugo Da Como, punto di riferimento per la valorizzazione della storia bresciana e del XIX secolo, nonché parte della Rete dell’800 lombardo. Nella Casa del Podestà, una delle case museo meglio conservate della Lombardia, si entra in un’elegante dimora quattrocentesca che custodisce arredi originali e restituisce intatto il fascino della vita nobiliare del tempo. All’interno della Rocca, la cultura si declina in forme sorprendenti: il Museo Civico Ornitologico, con circa 700 esemplari di avifauna, convive con spazi espositivi e ambienti multifunzionali che rendono il complesso vivo e contemporaneo. Ma è soprattutto grazie a un ricco calendario di attività dedicate a bambini e famiglie che questo luogo diventa speciale: laboratori, percorsi interattivi e iniziative creative trasformano la visita in un’esperienza da vivere, dove la storia si fa gioco e l’arte diventa avventura. Tanti gli appuntamenti in cartellone, come “Fiori nella Rocca” (10, 11 e 12 aprile 2026), una delle più attese rassegne florovivaistiche nazionali. E fino al 7 giugno 2026 è in programma la mostra “Italia del Miracolo. Arte, design e pubblicità 1948-1968”, a cura della Fondazione Cirulli. La mostra racconta il “boom economico” che avvenne in Italia a cavallo tra la metà degli anni Quaranta e i primi anni Sessanta, periodo di profondo cambiamento nei costumi e nelle abitudini degli italiani. La Rocca di Lonato si rivela una meta ideale per una gita in treno all’insegna della cultura, capace di parlare a tutte le età e di coniugare bellezza, scoperta e tempo condiviso.
Rocca di Lonato – Fondazione Ugo da Como
Sito web: www.fondazioneugodacomo.it
Engels Park (Vipiteno) – Tra sport, natura e benessere


Elegante, raccolta e incorniciata dalle montagne dell’Alto Adige, Vipiteno è una destinazione ideale per una vacanza primaverile che unisce sport, accoglienza e qualità della vita. Facilmente raggiungibile anche in treno, la cittadina è una base perfetta per chi è in cerca di spunti outdoor, aria pulita e ritmi rilassati, con l’opportunità di avere a disposizione innumerevoli sentieri per bellissime passeggiate ed escursioni mozzafiato, a piedi o in bicicletta. Al Monte Cavallo, la “montagna di casa” dei vipitenesi, tutto è pensato per rispondere alle diverse esigenze di vacanza. Il comprensorio offre passeggiate per tutti i livelli di preparazione fisica, in un contesto costellato di malghe e rifugi, facilmente raggiungibili a piedi, e da una vista unica che spazia dalle Alpi della Zillertal fino alle Alpi dello Stubai. La zona è perfetta anche per le famiglie con bambini. Il Dolomieu, o percorso delle 6 malghe, parte dalla stazione a monte di Monte Cavallo e porta fino al fondovalle della Val di Fleres, toccando sei caratteristici rifugi di montagna, dove è possibile assaggiare i prodotti tipici della zona. Per gli escursionisti più esperti, c’è la possibilità di affrontare l’impressionante Cima Bianca di Telves o l’Alta Via di Ridanna. Dopo una giornata all’aperto, la montagna offre il suo volto più intimo e rigenerante all’Engels Park, un rifugio di quiete a pochi passi dal centro storico. Immerso in un parco incantato di 6.000 mq, l’hotel è un’opera d’arte naturale che cambia volto con le stagioni. Le 41 camere, ampie e luminose, sono piccoli universi di intimità e calore: materiali naturali, grandi vetrate e silenzio assoluto creano un’armonia profonda con il paesaggio circostante, lontano da rumori e traffico cittadino. A tutto ciò si aggiunge la Cuore Felice Spa, un autentico santuario del benessere che si estende su oltre 1.200 mq. Qui ci si rilassa nella piscina interna riscaldata lunga 15 metri, con idromassaggi e lettini, ci si rigenera nelle sette diverse saune e nei bagni a vapore – dalla bio-sauna alle erbe al bagno turco, fino alla sauna finlandese con vista – oppure ci si affida a trattamenti personalizzati a base di oli essenziali e piante officinali dell’Alto Adige. Un luogo pensato per chi è in cerca di relax profondo, perfetto complemento a una vacanza che, tra sport e benessere, trova in questo rifugio dell’anima il suo equilibrio ideale.
Tariffe a partire da Euro 120 per persona a notte con mezza pensione
Hotel Engels Park – Cuore felice ****
Sito web: www.engelspark.it
Chiusa (BZ) – Autenticità nel cuore della Val d’Isarco


Per chi desidera una vacanza all’insegna del lusso sostenibile e del relax, la regione turistica Chiusa, Barbiano, Velturno e Villando è la destinazione ideale. Lontano dalle rotte più battute dell’Alto Adige, Chiusa (Klausen) si rivela come un piccolo gioiello medievale, un’oasi di pace per chi cerca la quintessenza dell’autenticità montana. Raccolto ai piedi delle montagne, il borgo conserva un fascino intatto fatto di vicoli acciottolati, case color pastello e un ritmo lento che invita a rallentare e osservare. Comodissima da raggiungere in treno, Chiusa è conosciuta come “Città degli artisti” e dal 2002 è tra i Borghi più belli d’Italia. Passeggiando per il centro si incontrano palazzi vescovili e nobiliari, botteghe artigiane, accoglienti bar e ristoranti tipici. Intorno, come una quinta naturale, montagne e boschi disegnano il panorama. Per immergersi nella natura, l’Alpe di Villandro (Villanderer Alm) è uno degli alpeggi più grandi e più belli d’Europa e il secondo più grande dell’Alto Adige, che delimita con il Corno del Renon il paradiso escursionistico su uno dei versanti della valle: si estende ai piedi del Monte Villandro, la cima più meridionale della cresta orientale delle Alpi Sarentine. Questo verde altopiano è una delle zone più ricche di sentieri, tutti ben segnalati e situati tra i 1.700 e i 2.500 metri d’altezza, con vista panoramica sulle Dolomiti occidentali: si vede lo Sciliar, il Gruppo delle Odle, il Gruppo del Sella, l’Alpe di Siusi, le Alpi della Zillertal. Un percorso composto da un fitto reticolo di cammini e rifugi adatti a tutta la famiglia, che si snoda tra prati alpini, pascoli, laghetti, ruscelli e costellato da pittoresche baite e chiesette. Molto apprezzato è anche il Sentiero Pino Mugo: non manca una distilleria dove è possibile testare e acquistare le essenze dall’aroma intenso e dagli effetti benefici. Tra gli eventi più interessanti meritano una citazione Gusto di Primavera & Mercatino delle Erbe in programma a Velturno il 2 maggio 2026 e le Giornata delle Cantine Aperte – Dal Viticoltore in scena a Chiusa, Velturno e Villandro il 9 maggio 2026, per chi desidera degustare etichette d’eccellenza e immergersi nel mondo della viticoltura locale. E il 5 giugno 2026, a Chiusa, è in programma il Festival del Vino Bianco Valle Isarco – SABIONA26 l’appuntamento con i grandi bianchi della valle che trova quest’anno una nuova, affascinante dimora: il suggestivo Giardino dei Cappuccini (Kapuzinergarten). Un invito a vivere la primavera in modo lento e consapevole, lasciandosi guidare dalla bellezza discreta di un territorio ancora poco conosciuto ma ricchissimo di suggestioni.
Società Cooperativa Turistica Chiusa, Barbiano, Velturno e Villandro
Sito web: www.klausen.it
Vienna – Ancora più facile da raggiungere (e vivere) in treno


Vienna si conferma una delle capitali europee ideali per un city break sostenibile, colto e ricco di atmosfera. Da fine 2025 è infatti operativo un nuovo collegamento Railjet diretto Trieste–Vienna, senza cambi, con fermate intermedie a Udine, Villach, Klagenfurt e Graz, che rende il viaggio semplice e confortevole. A questo si affiancano collegamenti sempre più rapidi anche da Venezia e dal Nord Italia, grazie al nuovo corridoio ferroviario della Koralmbahn, che accelera le tratte tra Graz e Klagenfurt, avvicinando ulteriormente la capitale austriaca a chi parte dall’Italia. Una volta arrivati, Vienna si gira comodamente a piedi e si racconta attraverso la sua incredibile proposta culturale. Dai grandi classici come il Museo di Storia dell’Arte di Vienna e l’Albertina, fino al MuseumsQuartier, uno dei poli culturali più vivaci d’Europa, la città offre un patrimonio artistico capace di soddisfare ogni viaggiatore, dagli amanti dei grandi maestri a chi cerca linguaggi contemporanei. Non è da meno l’accoglienza a tavola e nei suoi locali storici. Il Beisl, la tipica trattoria viennese, è un’istituzione tanto quanto i caffè: luoghi autentici, dove la cucina tradizionale viene proposta nella sua versione più genuina. Accanto all’immancabile Wiener Schnitzel, si scopre un repertorio ricco e sorprendente. Molti Beisl storici sono oggi rilevati da giovani gestori che li rinnovano con sensibilità, mantenendo l’anima originaria e aggiungendo una ventata di contemporaneità. Accanto alle trattorie, i Caffè viennesi – dichiarati Patrimonio Immateriale dell’Umanità UNESCO nel 2011 – sono il vero cuore pulsante della città. Luoghi sospesi nel tempo, dove cultura, socialità e pensiero si incontrano davanti a una tazza fumante e a una fetta di torta. Per un soggiorno che riflette lo spirito colto e accogliente della città la scelta perfetta è l’Hotel Beethoven Wien. A pochi passi dal vivace Naschmarkt, questo boutique hotel è un rifugio d’autore, una finestra aperta sull’anima viennese. Le 47 camere, tutte diverse, raccontano storie di arte e design attraverso pezzi originali e dettagli curati. E dopo un tour per la città, rientrare al Beethoven è come tornare a casa: tra profumo di tè caldo, caffè e pasticcini viennesi, la lounge si trasforma in un salotto intimo dove ritrovare calore, tradizione e un’eleganza discreta che resta nel cuore. Con una novità: il Pop-Up Salon Thurn Beauty, con il quale l’Hotel Beethoven ridefinisce il concetto di ritiro privato, trasformando due delle sue stanze in un santuario di estetica e benessere esclusivo: un luogo dove si celebra la cura di sé in un’oasi di benessere assoluto tanto per gli ospiti quanto per i residenti locali. Tariffe: da euro 140,- per persona con ricchissima prima colazione, coffee-bar, set di cortesia luxury “Magdalena’s Cosmetic” e morbido accappatoio in dotazione.
Hotel Beethoven Wien ****
Sito web: www.hotel-beethoven.at
