Riceviamo e pubblichiamo
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Dalla pelle ai capelli, tra la natura o in città, durante attività sportive o in vacanza al mare, al lago o in montagna per pelli sensibili e non: la fotoprotezione è un gesto quotidiano e personalizzato da non sottovalutare, che richiede particolare attenzione in base a diverse variabili. Gli esperti AIDECO – Associazione Italiana Dermatologia e Cosmetologia – spiegano come proteggersi correttamente dai raggi UV e prevenire danni cutanei, fotoinvecchiamento e disidratazione.
Il sole è un alleato prezioso per il nostro organismo: stimola la produzione di vitamina D, favorisce il buonumore, grazie alla serotonina, e contribuisce alla regolazione del ritmo sonno-veglia. Ma accanto ai benefici, l’esposizione solare comporta anche rischi importanti per la pelle, soprattutto quando l’importanza della fotoprotezione viene sottovalutata o avviene in modo scorretto. Oggi più che mai, infatti, parlare di protezione solare significa parlare di salute, prevenzione e cura quotidiana della persona a 360 gradi.
“I danni causati dal sole non riguardano soltanto le scottature visibili nell’immediato, ma anche fenomeni progressivi come fotoinvecchiamento e alterazione della barriera cutanea e, nei casi più gravi, tumori cutanei – spiega la dottoressa Carolina Bussoletti, dermatologa e membro del Consiglio Direttivo AIDECO Associazione Italiana Dermatologia e Cosmetologia – Per questo motivo la fotoprotezione deve diventare un’abitudine quotidiana, non limitata alle vacanze estive”.

I raggi ultravioletti UVA e UVB agiscono infatti in modo differente sulla pelle: gli UVA penetrano più in profondità e sono tra i principali responsabili dell’invecchiamento cutaneo precoce, mentre gli UVB sono associati soprattutto a eritemi e scottature. A questi si aggiungono anche gli effetti della luce blu e dell’infrarosso, che contribuiscono allo stress ossidativo e alla formazione di radicali liberi, implicati nel fotoinvecchiamento e nella comparsa di alterazioni della pigmentazione.
La scelta del prodotto solare deve quindi partire prima di tutto dal proprio fototipo e dalle caratteristiche della pelle. Le carnagioni più chiare e sensibili necessitano di SPF elevati, generalmente 50+, così come le pelli acneiche, soggette a rosacea, a macchie o particolarmente reattive, per le quali oggi sono disponibili solari dedicati con specifici ingredienti attivi.
“Oggi le formulazioni solari sono sempre più evolute e personalizzate – continua la dermatologa – Non parliamo più soltanto di prodotti che schermano i raggi UV, ma di veri trattamenti cosmetici arricchiti con sostanze antiossidanti, lenitive, idratanti o sebo-regolatrici, pensati per adattarsi alle diverse esigenze della pelle”.
Anche chi si sottopone a trattamenti esfolianti o utilizza cosmetici contenenti acidi o ingredienti fotosensibilizzanti deve prestare particolare attenzione all’esposizione solare.

La fotoprotezione, inoltre, non riguarda soltanto il viso e il corpo. Anche i capelli e il cuoio capelluto subiscono gli effetti negativi dell’esposizione solare, soprattutto durante l’estate. I raggi UV, insieme a salsedine e cloro, contribuiscono infatti alla degradazione della cheratina e della melanina del capello, causando secchezza, perdita di lucentezza, fragilità e colore spento.
“L’eccessiva esposizione solare rappresenta una delle principali cause di deterioramento strutturale del fusto del capello – sottolinea la dottoressa Bussoletti – Per questo è importante utilizzare prodotti specifici come oli secchi o spray leggeri con SPF, oltre a maschere nutrienti e shampoo delicati che aiutino a mantenere il capello idratato e protetto”.
Anche chi pratica sport all’aperto deve adottare particolari accorgimenti. La sudorazione intensa può infatti ridurre l’efficacia della protezione solare, rendendo necessaria una riapplicazione più frequente del prodotto. In questi casi è preferibile scegliere formulazioni water resistant e texture leggere, facilmente riapplicabili anche durante l’attività fisica.
“La protezione solare andrebbe applicata circa 20-30 minuti prima dell’esposizione e riapplicata almeno ogni due ore o anche più frequentemente in caso di intensa sudorazione o attività acquatiche – precisa la dermatologa AIDECO – È inoltre consigliabile evitare l’esposizione nelle ore centrali della giornata e ricordare zone spesso trascurate come labbra, orecchie e cuoio capelluto”.

Un’attenzione particolare va infine ai bambini e alle pelli fragili. La pelle infantile, più sottile e delicata, è particolarmente vulnerabile ai danni del sole e le scottature accumulate nei primi anni di vita aumentano il rischio di melanoma in età adulta. Fondamentale quindi scegliere prodotti ad alta protezione, formulati specificamente per le pelli sensibili, e associare sempre misure fisiche come cappelli, occhiali da sole e indumenti protettivi.
Oggi la fotoprotezione è sempre più legata anche alla sostenibilità ambientale: l’industria cosmetica sta infatti sviluppando formulazioni eco-friendly e filtri innovativi a minore impatto sugli ecosistemi marini, con un’attenzione crescente verso ingredienti biodegradabili e packaging riciclabili.
La corretta esposizione al sole non significa rinunciare ai suoi benefici, ma imparare a viverlo in modo consapevole. Proteggere pelle e capelli ogni giorno, scegliere prodotti adeguati alle proprie esigenze e applicarli correttamente rappresentano piccoli gesti fondamentali per preservare salute, bellezza e benessere nel tempo.
Per maggiori informazioni: www.aideco.org
