Riceviamo e pubblichiamo
foto Agnese Carbone
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Primo singolo per il cantautore milanese. Il brano ci racconta che ci sono cose che non possiamo controllare, finali che non possiamo prevedere e paure che non possiamo evitare. Possiamo però scegliere se lasciare che siano loro a decidere come vivere quello che abbiamo davanti. Quando la felicità arriva, abbiamo talmente paura di perderla da non riuscire nemmeno a godercela fino in fondo.

Perché ci fidiamo più delle nostre paure che della nostra felicità?
È uscito il 23 giugno, “Difendere”, il primo singolo di Filippo Ferrari.
Difendere” non parla di una difesa a spada tratta, parla dell’imparare a capire cosa vale la pena proteggere, anche quando non abbiamo nessuna garanzia che resterà. Perché ci sono cose che non possiamo controllare, finali che non possiamo prevedere e paure che non possiamo evitare. Possiamo però scegliere se lasciare che siano loro a decidere come vivere quello che abbiamo davanti.

A volte, quando la felicità arriva, abbiamo talmente paura di perderla da non riuscire nemmeno a godercela fino in fondo.
Forse ci siamo abituati a pensare che tutto debba offrirci una certezza prima di essere vissuto. Un lavoro che ci rassicuri, un amore che prometta di durare per sempre, una scelta che ci metta al riparo dal rimpianto. Ma le cose che contano davvero non funzionano così. Non esiste un contratto da firmare che ci dica che andrà tutto bene. Esiste soltanto la possibilità di esserci, finché c’è qualcosa da vivere e il nostro potere di proteggere e difendere tutto quello che ci sta a cuore.
Non dipende tutto da noi e, spesso, il problema è proprio la totale mancanza di controllo sui comportamenti altrui. Non possiamo sapere come andranno le cose, né evitare di restarne delusi. Possiamo però scegliere se passare il tempo ad aspettare che qualcosa finisca, oppure concederci di vivere quello che c’è adesso. Come quando vai alle terme per rilassarti e passi tutto il tempo a guardare l’orologio per la paura che resti poco tempo. O quando arriva l’estate e, in un attimo, se ne va, mentre a Ferragosto c’è già qualcuno che ti dice: “Ormai l’estate è finita”.

È come se prepararci a una delusione fosse un modo per proteggerci, quando in realtà spesso significa rinunciare in anticipo a un momento di felicità.
Siamo così concentrati a cercare risposte, conferme e definizioni da dimenticarci che, a volte, le cose più importanti non chiedono di essere capite subito, ma semplicemente vissute.
Difendere” è una semplicissima metafora che ci ricorda che gli spigoli esistono; possiamo fare attenzione a non sbatterci contro, ma non passare la vita a camminare guardando soltanto per terra.
Anche la produzione di “Difendere” riflette il significato del brano: proteggere ciò che conta. Tutto nasce da un arpeggio di chitarra che racchiudeva già l’armonia e il cuore della canzone. È rimasto chiuso in un cassetto per molto tempo, quasi a volerlo preservare dal rischio di una canzone che non fosse all’altezza. Solo quando il testo ha trovato la sua direzione, quell’arpeggio è tornato naturalmente al centro del brano.
L’idea era quella di far sentire l’ascoltatore il più vicino possibile alla musica. Per questo la registrazione ha privilegiato un suono essenziale e intimo: dopo diverse prove, la scelta è ricaduta spontaneamente sulla Cort che accompagna Filippo da anni, mentre voce, respiri, piccoli rumori e il movimento delle dita sulle corde sono stati lasciati volutamente intatti, senza interventi eccessivi.
Anche l’arrangiamento segue la stessa filosofia: cresce poco alla volta, con suoni asciutti e ravvicinati che si aprono solo nei ritornelli grazie all’intreccio delle voci. Quasi tutti gli strumenti sono stati registrati in studio, per conservare un suono vivo e personale. E, dopo il climax dello special, Difendere torna esattamente al punto di partenza: una chitarra, una voce e nulla di più.

Ascoltalo qui: https://distrokid.com/hyperfollow/filippoferrari1/difendere

Filippo Ferrari, in arte Filippo Ferrari, è un cantautore milanese classe ’92. Si avvicina alla musica quando a 10 anni gli hanno chiesto “ti va di studiare pianoforte?”. Tutto sommato non era nemmeno un cattivo studente, è solo che ha sempre preferito fare di testa sua, perché belli i preludi di Bach, ma all’epoca era appena uscito 9 di Eros Ramazzotti e Salirò di Daniele Silvestri. Si è accorto in fretta che mettendo insieme degli accordi, delle audiocassette vergini e un registratore portatile si poteva fare musica, ed è per quello che sin da subito ha unito lo studio della musica con la scrittura. A 14 anni scopre il rock e decide che il piano gli andava stretto portandolo ad imbracciare la prima chitarra. Da lì inizia i soliti percorsi di un qualsiasi adolescente milanese che voglia fare musica, suona con i Garden of Madness, i May Fever e successivamente i Gravita, tre progetti alternative con i quali ha bazzicato i locali di tutta Milano. Dopo il diploma frequenta la Rock Guitar Academy di Milano e si diploma alla scuola civica di Musica Claudio Abbado in Composizione Elettronica. Nel frattempo entra a far parte degli Alzamantes, band Folk Rock World Music con i quali gira tutt’ora l’Italia accostando sonorità Rock a quelle più morbide della musica popolare. L’esigenza continua di fare musica porta Filippo ad aprire il suo studio, Studio XLR dove lavora come fonico e produttore musicale. Tra il 2024 e il 2026 affronta un intenso periodo di scrittura dove mette le basi per quello che sarà il suo progetto solista. Tutte le esperienze e influenze che ha racimolato negli anni lo hanno portato a trovare casa nel cantautorato italiano contemporaneo, mixando strumenti acustici e sintetizzatori, vocalità più intime a situazioni corali coinvolgenti e suggestive. È uscito il 23 giugno 2026 col suo primo singolo Difendere che segna l’inizio del suo percorso.

https://www.instagram.com/filippoferrarimusic/
https://open.spotify.com/intl-it/artist/4DhmF3KprpFdnvAz4trLoU