Riceviamo e pubblichiamo
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Nuovo singolo per l’artista conosciuto come “Turista Spazzino” e di casa a Peschiera Borromeo (MI). Il brano dedicato alle donne lavoratrici, dallo stesso artista considerate “invincibili supereroi” che affrontano quotidianamente ritmi intensi tra lavoro e famiglia.
Simone Riva, conosciuto come il “Turista Spazzino”, torna a unire musica e impegno sociale con il nuovo brano “De Romedi”, una canzone dedicata alle donne di ieri e di oggi, con particolare attenzione alle lavoratrici che affrontano quotidianamente ritmi intensi tra lavoro e famiglia.
Il brano nasce da un episodio personale e simbolico: la figura di Elena De Romedi, citata come ispirazione e “esca narrativa” del pezzo, rappresenta tutte le donne che lavorano senza sosta e che, anche dopo turni pesanti, ad esempio in fabbrica, continuano a occuparsi della casa e dei propri cari.
«La canzone è dedicata a tutte le donne che “sgobbano” dalla mattina alla sera – spiega Riva -. E nonostante i turni massacranti, non hanno ancora finito il loro lavoro quando tornano a casa. Non a caso in un passaggio riporto: “Fatto sta che le donne che lavorano dalla mattina alla sera sono come invincibili supereroi”. O forse meglio supereroine».
Con questo nuovo progetto musicale, Simone Riva conferma la sua doppia identità pubblica: da un lato attivista ambientale noto per le sue iniziative di pulizia volontaria sul territorio, dall’altro autore e interprete di brani che affrontano temi sociali e di sensibilizzazione.

“De Romedi” è un brano dedicato al carico quotidiano e spesso invisibile delle donne. Il testo mette al centro la fatica, la continuità e la resilienza femminile, raccontando una realtà fatta di impegno costante e responsabilità che non si fermano mai.
Con la nuova canzone, che utilizza un linguaggio diretto e simbolico, prendendo spunto da figure reali e quotidiane per trasformarle in un messaggio universale, si conferma la collaborazione con Nicola Ursino, arrangiatore e polistrumentista. Un professionista delle note che ha composto la partitura musicale sulla melodia e sul testo di Simone Riva.
Alla realizzazione del brano hanno anche collaborato la collega Elena De Romedi e l’amico di vecchia data Giorgio Rusconi con alcuni cori.
Sia Simone Riva che Elena De Romedi lavorano in Carvel Srl di Cassina de’ Pecchi – specializzata nella lavorazione, studio e progettazione di armadi e articoli speciali per lo stoccaggio di materiali infiammabili, oli e idrocarburi pericolosi – dove hanno avuto modo di stringere amicizia. Lorenzo Perego, Amministratore Delegato, ha dichiarato: «Un bel gesto d’affetto nei confronti della collega e verso l’intera azienda. Elena De Romedi è una donna che si dà da fare ed è bello che venga trattata come la “sorella maggiore”. Questa iniziativa fa bene al morale e all’ambiente della nostra piccola realtà, a conduzione familiare. E fa bene a tutte le donne, a cui vengono giustamente attribuiti grandi meriti».
Il brano è ascoltabile su tutte le principali piattaforme di musica in streaming. Il video musicale è visibile su YouTube.
Simone Riva, classe 1972, ha cominciato a svolgere attività di volontariato, raccogliendo i rifiuti abbandonati, a partire dai cinque anni d’età, dopo che il nonno paterno lo ha rimproverato per aver gettato una bottiglietta di plastica nel camino. Dal 2011 la sua storia di ecologista convinto diventa pubblica, con l’interessamento di giornali, radio e televisioni e la realizzazione di innumerevoli servizi. Per la sua dedizione all’ambiente ha ricevuto oltre venti targhe comunali, un riconoscimento da Regione Lombardia e il prestigioso “Panettone d’oro”, premio alla virtù civica. È inoltre detentore di un record mondiale: dopo la raccolta rifiuti sugli scogli di San Mauro Mare per 25 ore filate e a Mediglia per 30 ore consecutive, nell’autunno 2022 ha siglato l’ultimo record di 50 ore non stop, ottenendo anche una targa ufficiale dal Comune di Peschiera Borromeo. Simone Riva tra il 2022 e il 2025 ha inciso diverse canzoni: “Bacchespani”, “Porsea”, “Non abbandonare il cane”, “E invece no”, “La ciappana”, “Giuà l'ucuturash”, “Forse il tuo pisello non lo sa”, “No to violence” della durata record di un solo in un secondo, “L’isola che c’è” per denunciare il problema della plastica in mare, “Miagolandia” dedicata ai gatti trovatelli e al prezioso lavoro dell’omonima Onlus di Mediglia, “La città che non parla” che ricorda Emanuela Orlandi e la cover “Rock'n'Roll Robot” di Alberto Camerini.

