Riceviamo e pubblichiamo
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Il titolo del disco prende ispirazione dal concetto di “stamina”, ovvero la capacità di sostenere uno sforzo fisico e mentale per un lungo periodo senza cedere alla fatica. Un significato che riflette perfettamente il percorso creativo che ha portato alla realizzazione dell’opera. Ogni traccia racconta una tappa di questo viaggio, costruito giorno dopo giorno e nota dopo nota.

«Comporre con una chitarra in mano è la sensazione di libertà che preferisco».
Dopo il debutto discografico e un percorso artistico costruito tra composizione, ricerca sonora e autoproduzione, il chitarrista e compositore romano Claudio Scorcelletti presenta “Stamyna”, il suo nuovo album interamente ideato, arrangiato e prodotto in autonomia.
Il titolo del disco prende ispirazione dal concetto di “stamina”, ovvero la capacità di sostenere uno sforzo fisico e mentale per un lungo periodo senza cedere alla fatica. Un significato che riflette perfettamente il percorso creativo che ha portato alla realizzazione dell’opera.
Molti dei brani che compongono “Stamyna” sono nati lontano dall’ambiente abituale dell’artista. In una piccola stanza, con un semplice computer portatile e una scheda audio come unici strumenti di lavoro, Scorcelletti ha affrontato una fase creativa complessa, caratterizzata dalla necessità di adattarsi a condizioni tecniche ed emotive completamente nuove.

Quella che inizialmente appariva come una limitazione si è trasformata progressivamente in una sfida personale. Grazie a costanza, pazienza e determinazione, l’artista è riuscito a dare forma a un progetto che oggi rappresenta il simbolo della resilienza creativa e della volontà di esprimersi anche nelle circostanze meno favorevoli.
“Stamyna” non è quindi soltanto un titolo, ma la sintesi di un percorso fatto di sacrifici, crescita e trasformazione. Ogni traccia racconta una tappa di questo viaggio, costruito giorno dopo giorno e nota dopo nota.
Dal punto di vista musicale, l’album propone una trama sonora ricca ed eterogenea. Le influenze rock e metal convivono con atmosfere più intime e melodiche, caratterizzate da chitarre acustiche, arrangiamenti orchestrali, pad e sintetizzatori. Brani come “Dance Of Sorrow” e “Renaissance” rappresentano al meglio questa duplice anima del progetto, capace di alternare energia e introspezione.
L’obiettivo artistico di Scorcelletti è quello di abbattere le barriere tra linguaggi musicali apparentemente distanti, creando un dialogo tra sonorità differenti e lasciando ampio spazio alla sperimentazione.

Tra le composizioni presenti nel disco trova spazio anche una nuova versione acustica di “Donbass”, uno dei brani più significativi del repertorio dell’artista. La composizione nasce come una presa di posizione contro il conflitto iniziato nella regione del Donbass nel 2014 e rappresenta un messaggio universale di dissenso verso ogni forma di guerra. Il videoclip ufficiale del brano è disponibile sul canale YouTube dell’artista.
Con “Stamyna”, Claudio Scorcelletti conferma la propria identità musicale, proponendo un lavoro autentico che mette al centro la forza evocativa della musica strumentale e la capacità della chitarra di raccontare emozioni senza bisogno di parole.

Claudio Scorcelletti nasce a Roma nel 1985 e si avvicina alla chitarra durante l'adolescenza, affascinato dalle sonorità delle grandi band rock e metal ascoltate attraverso le cassette consumate nel suo walkman. Acquista la sua prima chitarra a sedici anni e, qualche anno più tardi, intraprende un percorso di studio approfondito frequentando scuole di musica e perfezionandosi con insegnanti professionisti. Tra le principali influenze musicali figurano Audioslave, Metallica, Iron Maiden, Offspring, Nickelback, Sum 41, Black Sabbath, oltre ai grandi maestri del blues come B.B. King, Eric Clapton e Stevie Ray Vaughan. Nel 2016 è cofondatore di un importante progetto rock italiano con il quale realizza due album, “Mediterranea” e “Resistencia”, collaborando fino al 2021. Nel 2020 avvia il proprio percorso solista e di autoproduzione, pubblicando l'EP strumentale “Melodie Rock”, un lavoro che unisce chitarre, sintetizzatori e arrangiamenti orchestrali in un equilibrio tra rock, ambient e suggestioni sinfoniche. Successivamente pubblica diversi singoli, tra cui “Donbass”, composizione strumentale dedicata alla sensibilizzazione sul conflitto nell'est dell'Ucraina e concepita come un messaggio contro la guerra. Oggi Claudio Scorcelletti continua la propria attività come compositore, produttore e insegnante di chitarra, collaborando con numerosi artisti e condividendo la propria esperienza musicale con le nuove generazioni di musicisti. «Iniziare nel modo giusto è la chiave per imparare nel migliore dei modi.»

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