Riceviamo e pubblichiamo
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Un’estate di incontri, mostre e iniziative che valorizzano il patrimonio culturale, artistico e identitario di Courmayeur. Tradizione, arte e sostenibilità si intrecciano in un calendario di eventi che guarda al futuro, dalla celebrazione de Les Badochys al nuovo Brenva Glacier Trek.

Il patrimonio di Courmayeur è una tradizione continua, che si riscrive e si rinnova costantemente. Anche quest’anno il calendario è ricco di eventi culturali: mostre, dialoghi, presentazioni che animeranno la stagione, creando nuove occasioni per scoprire il valore di un’eredità dinamica, che rilegge il passato per progettare il futuro.  

Courmayeur come luogo di incontro
Torna anche quest’anno Protagonisti a Courmayeur, la rassegna culturale estiva nata per iniziativa di CVA S.p.A. con il contributo di Courmayeur Mont Blanc e Fondazione Courmayeur Mont Blanc, focalizzata sui grandi temi dell’attualità. Le sfide del presente e del futuro vengono poste al centro di conversazioni, incontri e dibattiti aperti al pubblico, mantenendo così centrale la dimensione umana. L’evento si terrà dal 25 luglio al 20 agosto al Jardin de l’Ange. 

Funghi giganti, spazi celesti e natura: le mostre in programma
Il 2026 segna anche il ritorno dell’artista Michel Vecchi, che ha già collaborato in passato con la località alpina. L’artista, che vive tra Courmayeur e Ibiza, è attivo nel campo della land art, e realizza opere a partire da tronchi di alberi caduti, che trasforma in monumentali funghi, simboli di resilienza e rinascita. Per questa nuova stagione Vecchi realizzerà il suo progetto più ambizioso: la costruzione di un fungo alto 9 metri, concepito come un invito a riscoprire il legame profondo tra l’uomo e la natura. L’installazione, destinata a diventare la più alta al mondo, sarà collocata in Val Ferret, instaurando così un dialogo diretto con il paesaggio alpino. L’opera si inserisce pienamente nella filosofia di Courmayeur, dove ogni esperienza è anche estetica: un paesaggio di incredibile bellezza non soltanto da ammirare, ma anche da vivere, proprio come un’opera d’arte.

Courmayeur aderisce inoltre a Sotto il cielo di stelle. Mostre d’arte e culture dello spazio celeste, un progetto regionale diffuso su più sedi, dedicato alle trasformazioni e alle modalità di osservazione del cosmo più avanzate. Il progetto, curato da Fortunato D’Amico, è organizzato dalla Struttura patrimonio storico-artistico e gestione siti culturali della Soprintendenza, parte dell’Assessorato all’istruzione, cultura e politiche identitarie della Regione Autonoma Valle d’Aosta. Courmayeur ospiterà due mostre: la prima, dal titolo Dissuader. Il volo della colomba dall’arca di Noè ai cieli antropizzati, è dedicata all’artista e designer Franco Perrotti e affronta il tema della progressiva trasformazione del cielo in quanto spazio regolato, controllato e attraversato dalle tensioni contemporanee tramite opere che nascono dall’indagine sui sistemi dissuasori impiegati nelle città per impedire ai volatili di sostare negli spazi urbani.

Michelangelo Pistoletto – Autoritratto di stelle © Daniela Pellegrini

La mostra sarà inaugurata il 23 luglio alle 17 presso la Sala Dipinti dell’Ange, a cui seguirà una visita guidata della Chiesa Evangelica Valdese con l’artista Franco Perrotti. L’esposizione sarà poi visitabile dal 25 luglio al 27 settembre tutti i weekend dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 19:00. Il 22 settembre si terrà anche una conferenza a cui prenderanno parte Perrotti e la curatrice Chiara Cavallo, responsabile della comunicazione del Congresso Mondiale dei Premi Nobel.
La seconda esposizione, dal titolo Geografie del cosmo contemporaneo. Arte e scienza per immaginare il futuro, ospitata presso Les Maisons de Judith, in Val Ferret, suggerisce la ricerca di una connessione profonda con la natura e una rigenerazione interiore attraverso il benessere contemplativo. L’esposizione comprende opere di Michelangelo Pistoletto dedicate al dialogo tra umanità, natura e tecnologia e sarà visitabile dal 18 luglio fino al 23 agosto, tutti i giorni con orario 14:30-17:30, salvo in caso di pioggia.

Una tradizione continua
Festeggiano 70 anni Les Badochys, il gruppo folkloristico che tiene vive le tradizioni di Courmayeur attraverso danze e musiche popolari. Fondato nel 1956, il complesso interpreta balli e canti indossando costumi storici, parte del retaggio valdostano prendendo parte alle principali ricorrenze del paese, come le feste patronali estive e la celebrazione di San Valentino, patrono invernale. In occasione dell’anniversario, il Comune di Courmayeur e Courmayeur Turismo con il sostegno del Consiglio regionale della Valle d’Aosta presentano Les Badochys de Courmayeur: 70 ans de mémoire en mouvement, un progetto fotografico che ritrae i Badochys in contesti quotidiani, lontani dalla consueta dimensione folkloristica, così da suggerire una convivenza naturale fra tradizione e contemporaneità. La mostra verrà inaugurata il 18 luglio alle ore 18.00 al Jardin de l’Ange, durante un momento in cui il gruppo si racconterà e verrà svelata la mostra diffusa tra Piazza Petigax e le frazioni di Courmayeur, visitabile fino al 21 agosto. 

Rispetto della montagna: il Brenva Glacier Trek racconta il cambiamento climatico 
Courmayeur non è solo una destinazione di straordinaria bellezza, ma un luogo che mette al centro il rispetto per le persone e per l’ambiente. Il progetto Prév-Risk CC, Prevenzione dei Rischi e adattamento ai Cambiamenti Climatici nei territori dell’Espace Mont-Blanc, nasce proprio per rispondere in modo strutturato alle sfide del contesto climatico odierno. Le aree montane sono infatti le più colpite rispetto alla media europea, con un’intensificazione evidente negli ultimi anni. Nel Massiccio del Monte Bianco, questo fenomeno si manifesta attraverso l’accelerazione del ritiro dei ghiacciai, la fusione del permafrost e l’alterazione del ciclo dell’acqua. PrévRisk-CC mira quindi a sviluppare soluzioni concrete e replicabili per la gestione di tali rischi, integrando ricerca scientifica, sensibilizzazione di cittadini e visitatori, scambi transfrontalieri e azioni pilota locali.

Il progetto si fonda su un partenariato transfrontaliero che riunisce enti pubblici, istituti di ricerca e organizzazioni operative italiane, francesi e svizzere, ed è coordinato da Fondazione Montagna Sicura in qualità di capofila con la partecipazione della Regione Autonoma Valle d’Aosta (Centro Funzionale e Pianificazione), del Comune di Courmayeur, di ARPA Valle d’Aosta, della Communauté de Communes de la Vallée de Chamonix-Mont-Blanc, del Centre National de la Recherche Scientifique (CNRS-EDYTEM), dell’Institut National de Recherche pour l’Agriculture, l’Alimentation et l’Environnement (INRAE) e dell’Association La Chamoniarde, con il coinvolgimento del Canton du Valais quale partner associato. Questa collaborazione integra competenze scientifiche, tecniche e operative, favorendo lo sviluppo di strategie condivise per aumentare la resilienza del territorio montano ai cambiamenti climatici.

Nell’ambito di Prév-Risk CC, uno dei principali progetti promossi dal Comune di Courmayeur, con il supporto scientifico di Fondazione Montagna Sicura, è il recupero di un sentiero panoramico sugli ambienti glaciali del Monte Bianco e la sua valorizzazione come percorso glaciologico: nasce così il Brenva Glacier Trek, un nuovo itinerario tematico e divulgativo. Il sentiero glaciologico, che si sviluppa dalla frazione Entrèves di Courmayeur (1300 m slm) e sale fino al Belvedere del Ghiacciaio della Brenva (2450 m slm), passando per il Pavillon di Mont Frety (2100 m slm). Lungo il percorso, una serie di stazioni tematiche accompagna i visitatori alla scoperta dell’evoluzione dei ghiacciai e del permafrost, illustrando i principali processi geomorfologici e i fenomeni connessi alla loro trasformazione. Il percorso evidenzia come il progressivo arretramento dei ghiacciai e l’evoluzione del permafrost stiano modificando il paesaggio alpino, con effetti sulla disponibilità delle risorse idriche e, più in generale, sull’evoluzione dell’ambiente montano, rappresentando così un importante strumento di educazione ambientale e divulgazione scientifica, capace di avvicinare cittadini e visitatori ai temi dell’adattamento ai cambiamenti climatici, promuovendo una maggiore consapevolezza del valore e della fragilità degli ecosistemi montani.

Courmayeur Mont Blanc è una località alpina d’eccellenza, resa tale dalla sua lunga storia, dal fascino senza tempo e dai paesaggi spettacolari. Courmayeur è facilmente raggiungibile e accoglie i viaggiatori con un centro pedonale, boutique, ristoranti acclamati e un'ampia selezione di soluzioni di soggiorno per ogni budget, oltre alla leggendaria atmosfera après-ski. Le sue piste, con vista mozzafiato sulla catena del Bianco, rappresentano un vero paradiso per sciatori appassionati ed esperti. Il comprensorio sciistico offre tracciati adatti a ogni livello, dalla discesa al freeride con scorci tra i più iconici delle Alpi. Tra gli altri punti di forza della destinazione, la scena enogastronomica di altissimo livello, che spazia da ristoranti gourmet di fama mondiale che godono di ottima reputazione tra i foodies e proposte più tradizionali che esaltano la ricca tradizione culinaria valdostana, i vini locali e i prodotti tipici alpini. Courmayeur è una destinazione ideale tutto l’anno, perfetta per sciatori e non in inverno e per chi ama l’outdoor in estate, oltre che una meta imperdibile per famiglie e buongustai.