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I dipinti furono realizzati nel 1982 per una casa tra la Costiera sorrentina e il Cilento. Dell’attuale proprietario si sono perse le tracce. L’Associazione Orlando Fiore lancia un appello a cittadini, collezionisti, galleristi e antiquari.
Cinque dipinti realizzati nel 1982 dall’artista Orlando Fiore potrebbero trovarsi ancora oggi in una casa privata in Campania, probabilmente tra la provincia di Salerno e l’area sorrentina. A oltre quarant’anni dalla loro realizzazione, non si conoscono né la loro esatta ubicazione né l’identità dell’attuale proprietario.
L’Associazione Orlando Fiore, nata lo scorso anno con l’obiettivo di studiare, tutelare e valorizzare l’eredità dell’artista, lancia ora un appello per rintracciare le cinque opere e si dichiara disponibile ad acquistarle, destinando all’operazione fino a 20mila euro.

Una lettera del 1982 e un mistero ancora da risolvere
A permettere di ricostruire la storia dei dipinti è una lettera scritta dallo stesso Orlando Fiore nel giugno del 1982. Nel documento l’artista descrive dettagliatamente la commissione: cinque quadri raffiguranti altrettante fanciulle accompagnate da un unicorno, concepite come allegorie dei cinque sensi.
Delle opere si conoscono descrizioni, dimensioni, tecnica, soggetti e ispirazione. Insieme alla lettera sono inoltre riemersi due studi preparatori, un disegno a matita e uno a china.
Fiore si ispira al tema medievale della “Dama e l’unicorno”,soggetto ricorrente nell’arte del tardo Medioevo. Nella lettera spiega di essere rimasto affascinato da una rappresentazione femminile in cui «la donna veniva raffigurata con un ruolo da protagonista, pur non essendo né una santa, né una musa dal corpo sessualizzato».
Molto meno sappiamo, invece, del destinatario delle cinque opere.
Il committente si chiamava Carlo e aveva richiesto i dipinti per arredare la propria abitazione. Ma dovesi trovava esattamente quella casa? Lo stesso Fiore, nella corrispondenza, lascia aperte diverse possibilità: «vicino Sorrento? Salerno? O forse Sapri?».
Un’indicazione tanto vaga da trasformare oggi la ricerca dei cinque quadri in una vera e propria caccia al tesoro attraverso la Campania.


L’appello: «Controllate le vostre case e le vostre collezioni»
L’Associazione Orlando Fiore invita chiunque riconosca questa storia, abbia conosciuto il committente o sia in possesso di informazioni su opere di Fiore acquistate o commissionate negli anni Ottanta a mettersi in contatto con l’Associazione.
L’appello è rivolto in particolare a famiglie, collezionisti, antiquari, galleristi ed eredi di collezioni private dell’area sorrentina, della provincia di Salerno e del Cilento.
Le opere potrebbero infatti essere rimaste per oltre quarant’anni nella stessa abitazione per la quale erano state commissionate, oppure essere passate nel frattempo ad altri proprietari attraverso eredità, vendite o trasferimenti.
L’Associazione è interessata non soltanto all’eventuale acquisto dei cinque dipinti, ma anche a entrare in contatto con i proprietari di altre opere di Orlando Fiore, in vista delle attività di studio, catalogazione ed esposizione dedicate all’artista. È possibile valutare anche la concessione delle opere in comodato per esposizioni e iniziative culturali, mantenendone la proprietà.



Il ritorno d’interesse per Orlando Fiore
Orlando Fiore muore nel 1988, dopo una carriera relativamente breve ma intensa e produttiva. Negli ultimi anni la sua opera è tornata al centro dell’attenzione di studiosi, artisti e operatori culturali.
Un impulso importante alla riscoperta è arrivato dalla regista Adele Tulli, che nel 2025 ha presentato a Villa Medici un progetto cinematografico dedicato alla vita e all’opera dell’artista.
Da questo rinnovato interesse è nata l’Associazione Orlando Fiore, oggi impegnata nella ricostruzione del catalogo dell’artista e nell’organizzazione della sua prima mostra retrospettiva.
Il ritrovamento del ciclo delle cinque fanciulle e dell’unicorno consentirebbe di ricostruire un tassello significativo della produzione di Fiore e, soprattutto, di riportare alla luce un gruppo di opere del quale, a oltre quarant’anni dalla commissione, conosciamo la storia ma non la destinazione finale.

L’Associazione invita quindi chiunque abbia informazioni, fotografie, documenti o ricordi relativi alle cinque opere, al committente di nome Carlo o ad altre opere di Orlando Fiore conservate in Campania a mettersi in contatto. Anche una segnalazione apparentemente marginale potrebbe contribuire a risolvere il mistero.
Film documentario
Una prima parte del documentario su Orlando Fiore è disponibile online sul canale Vimeo della produzione So What Pictures.
