La giovanissima artista ligure reduce da importanti successi e da due inediti sta progettando il futuro. Abbiamo raccolto i pareri di Gianni Testa, produttore di Emma, e di Agostino Poggio, talent scout che ha scoperto la cantante.

Ho avuto la fortuna di ascoltare qualche anno fa Emma Pescio nel corso di un’audizione organizzata dall’amico Agostino Poggio, un vero talent scout che ha fiuto per gli artisti che possono avere un futuro.
Era un periodo che, appena riavvicinatomi al mondo della musica, ero permeato di concorsari karaokizzati che mi stavano facendo perdere il gusto della vera interpretazione, quella da cui si percepisce che le canzoni sono veramente sentite, che la musica e le parole sono dentro a chi le sta cantando: interpreti magari stilisticamente bravi ma piatti e inespressivi.
Emma Pescio non era da annoverare tra quelle figure nonostante la giovanissima età.
Allora mi stupì per la sua carica, per il suo modo di porsi davanti a un microfono interpretando la canzone e, anche se alquanto ridotto, a un pubblico.

Emma Pescio, in arte Mema, classe 2003, ligure di Vado Ligure e appassionata di musica fin dalla più tenera età, oggi conferma le sensazioni positive che aveva scaturito in me nel corso di quella audizione: non basta saper cantare, bisogna metterci il cuore.
Qualche anno è passato dal giorno dell’audizione ma di strada ne è stata fatta tanta, specie in questi ultimi due anni difficili per via della pandemia che ha penalizzato tutti.
Nonostante le difficoltà del casoafferma Emma Pescioho lavorato online. Ho avuto la possibilità di incontrare e conoscere nel mio cammino persone meravigliose, in primis Agostino Poggio che ha creduto in me, mi segue e mi consiglia sul cosa fare o non fare”.
La giovane artista ha dimostrato da subito un talento che Gianni Testa direttore artistico della Joseba Publishing e produttore di Emma, fotografa così: “Una ragazza straordinaria, una voce intensa, un viso angelico. I suoi occhi sono lo specchio della sua anima, la sua arte trasuda da tutti i pori. Di questa ragazza sentiremo parlare tanto e per tanto tempo. È speciale”.

A questo punto chiediamo anche ad Agostino Poggio un suo commento su Emma: “Emma è una ragazza che oltre a essere dotata coltiva il suo talento: ha fatto un percorso che è durato un anno e mezzo e non è una cosa così scontata dato che non si è crogiolata nel proprio ambiente. Oltre a essere brava e talentuosa è una ragazza carina, con un ottimo outfit  ed è una che si fa il mazzo perché comunque nessuno le regala niente. È una ragazza con dei numeri perché se vuoi provare a vivere di musica e se hai una famiglia normale devi farti il mazzo e devi girare l’Italia. Devi avere una forte motivazione, una forte passione, oltre al talento. Se il buongiorno si vede dal mattino siamo a cavallo”.
Pareri con i quali concordo.
Proviamo, allora, a sintetizzare il percorso, molto significativo, che ha percorso ultimamente Emma Pescio.

Ha partecipato a un contest sul palco del Mamo Center a Roma, “Fuoriclasse Talent”, importante evento organizzato dall’impresario romano Ivano Trau e da Catiuscia Siddi, dove Emma si esibita davanti a una giuria di tutto rispetto e da cui è stata apprezzata.
Quindi è stata contattata da Elio Cipri, protagonista della discografia italiana, con la proposta di partecipare a “Sanremo giovani”.
A questo punto a Emma hanno presentato Gianni Testa con cui ha firmato un contratto discografico: da quel momento è entrata a far parte della Joseba Publishing, sicuramente momento importante per la carriera della brava artista.
Proprio con la Joseba Publishing Emma ha realizzato due inediti a cui, sono abbinati altrettanti videoclip, brani scritti dalla stessa Emma Pescio con Giacomo Eva.
Il primo, dal titolo “Era l’inferno”, uscito a fine gennaio di quest’anno, racconta di una relazione un po’ tossica mentre il secondo è “Ridi cento volte” pubblicato a fine marzo: si possono trovare su tutte le piattaforme digitali e, attualmente, in rotazione radiofonica ottenendo un ottimo riscontro sia da parte della critica sia degli ascoltatori.

Emma con il brano “Era l’inferno” è rimasta in classifica per sei settimane di fila nella hit parade degli emergenti indipendenti e nel mese di marzo è stata prima in classifica per i videoclip più visti mentre per nel mese di aprile è sesta.
Il video, inoltre, è stato diffuso per oltre una settimana nelle stazioni della principali città italiane, negli aeroporti e nei metrò.
Emma ha partecipato, inoltre, al Festival Nazionale di Musica d’Autore Emergente – Premio Città di Quiliano, concorso nazionale per giovani, appunto, emergenti classificandosi al secondo posto su centottanta partecipanti e al cospetto di una giuria altamente qualificata composta, tra l’altro, da Paolo Archetti Maestri (Yo Yo Mundi), Mauro Ermanno Giovanardi (La Crus), Marco Mori (discografico di Genova) e Fabio Gallo (promoter L’Altoparlante).
È stata una sensazione bellissimasottolinea la giovane artista liguree sono stata intervistata per ben due volte da Rai3 Regione Liguria. Per me non è stata una cosa da poco”.
E come si dice… non finisce qui.
Ora sto lavorando  – conclude Emmaper poter proseguire il mio sogno: spero di riuscirci altrimenti va bene lo stesso perché ne è valsa la pena. Invito, pertanto, a seguirmi sul mio fan club ‘Emma Pescio’ perché sono in arrivo grandi novità. Ragazzi io non mollo”.
E noi restiamo in attesa di scoprire queste novità ascoltando e riascoltando “Era l’inferno” e “Ridi cento volte”.
La strada è ancora lunga ma ha imboccato quella giusta, complimenti Emma e in bocca al lupo.