a cura della Redazione

Nuovo appuntamento con la segnalazione di alcune ultime novità discografiche – singoli, EP, album – di un tour e di un video: buona lettura.

le segnalazioni di oggi
LYSA – “SULLA STESSA TERRA”
METHOS – “MONDO CANE”
NOLOVE4ME –  “LA LUNGA STRADA PER L’INFERNO”
IL TOUR – TIAGO NACARATO – “PEITO ABERTO”
IL VIDEO – FUORICENTRO – “NON È TUTTO FINITO”

LYSA
“SULLA STESSA TERRA”
Dal 31 marzo è disponibile su tutte le piattaforme digitali e su youtube “Sulla stessa terra”, il nuovo singolo della cantautrice Lysa (all’anagrafe Lisa Panetta). Il brano è stato scritto in collaborazione con Daniele Piovani, produttore dell’artista, e Francesco Adessi, con arrangiamenti a cura di Massimiliano Cenatiempo (Greys Productions). “Sulla stessa terra” è una ballata pop, che affronta la delicata tematica della guerra, vista dagli occhi di una ragazza e i suoi stati d’animo, di fronte alle durissime scene che la televisione in ci ha trasmesso negli ultimi mesi. Il video: https://www.youtube.com/watch?v=_56a3HMZoWs. Lysa (Lisa Panetta) nasce a Como, classe 2000. Cantante emergente ed autrice, sogna di vivere di musica, e sin da piccolissima partecipa a diversi concorsi canori del suo territorio. Suona il pianoforte ed ama i grandi compositori di musica classica e di colonne sonore, in primis Ludovico Einaudi. Attualmente è al lavoro in un progetto di inediti. Da settembre 2022 inizia un percorso di SongWriting, diventando una stretta collaboratrice dell’autore Daniele Piovani, con il quale firma il nuovo singolo di Pamela Prati “Diva”. Insieme stanno avviando nuovi progetti ed importanti collaborazioni.

METHOS
“MONDO CANE”
Mondo Cane
, nuovo atteso singolo di Methos, è un brano in un certo senso romantico, che mette in risalto la scrittura semplice ma assolutamente non banale del giovane songwriter. In questa traccia l’artista classe ’03 si trova dedito a una vita di caos e confusione che non sembrano fermarsi mai, se non quando è in fortunata compagnia della ragazza di cui è innamorato che riesce a dargli quel senso di pace che tanto ricerca. Il brano, dalla buona dinamica e una parte strumentale molto viva, fa sorridere e muovere la testa con un ritornello efficace che viene memorizzato facilmente. Scanzonato ma mai scontato, rappresenta a pieno lo stile originale di Methos. Andrea Marano, in arte Methos, è un artista classe ’03, nato a Siracusa. Appassionato fin da bambino alla musica, ha trovato la spinta per comporne di propria intorno al 2016. Tra il 2017 e il 2020 ha partecipato a concorsi di vario tipo, come “One Shot Game” dell’etichetta discografica Honiro Label, oltre a vari concerti in giro per la sua città, Livorno, e in giro per l’Italia. Tra il 2020 e il 2021 ha pubblicato vari album su tutte le piattaforme digitali, lavorando da indipendente inoltre ha partecipato all’European Tour Music Fest, al “Video Festival Live” e al “Premio Fiuggi Sound” arrivando alle soglie della finalissima. Methos ha spaziato tra vari generi nel corso degli anni, oscilla tra R&B / Pop e Indie / Cantautorale, i testi sono prettamente romantici, talvolta complessi, semplici. A volte persino spinti o velati.

NOLOVE4ME
“LA LUNGA STRADA PER L’INFERNO”
Nolove4me
è il nome di un progetto musicale che affonda le proprie radici in tutto ciò che è “alternative”, con contaminazioni electro, post punk e grunge, caratterizzato da testi decisamente nichilisti e crudi che riflettono una quotidianità cupa e nebbiosa come la Riviera del Brenta d’inverno, dalla quale sembra sempre più difficile ricevere input positivi, nonostante gli sforzi. All’interno di questa cornice si posiziona l’album “La Lunga Strada per l’Inferno”, la cui produzione è stata affidata a Skankfrancisco, il quale, memore di una collaborazione consolidata negli anni, ha lavorato principalmente cercando di non snaturare, ma bensì esaltare la brutalità e la durezza che sono il fil rouge di tutto il progetto. Le sonorità e l’attitudine del prodotto risentono della collaborazione con il chitarrista Luca Ciani e con il suo percorso all’interno dell’universo Metal/Crossover, con i richiami di chitarre distorte e scure ad incendiare le graffianti linee vocali di Nolove. Un album fatto per pogare, riflettere, immedesimarsi in quella che potremmo senza alcun indugio definire “Arte Non Convenzionale”. Commento dell’artista all’album: “L’album ‘La Lunga Strada per l’inferno’ è composto da dodici tracce dal piglio ruvido e vero, che si alternano ad altre più introspettive. L’impressione che volevo dare è quella di entrare in un labirinto nel quale ci addentra disillusi, ma senza paura di nessuno, mai”. Per promuovere l’album Nolove4me ha pubblicato il video del singolo “Sampa”, una delle tracce più crude e dirette dell’album. Guarda il video: https://youtu.be/Z1SxpOfCp10. Il video è ideato da Nolove4me e diretto da Daniele Bagolin mostra uno scenario figlio di una società distruttiva e consumista, nella quale vediamo il protagonista, inizialmente puro ed apparentemente estraneo a certe dinamiche, finire per strada, solo, con i postumi di una vita al margine. Nolove4me aggiunge: “Con questo brano volevo portare l’attenzione su un concetto comune alla maggior parte dei giovani: “Fare di tutto per non restare un numero”, sembra essere la sola via percorribile per farsi strada in un mondo alienante e pieno di incertezze”. La Lunga Strada per l’inferno” è disponibile su tutte le principali piattaforme digitali.

TOUR
TIAGO NACARATO
“PEITO ABERTO”
 27 aprile –  CHIARAVALLE (AN) – Teatro Valle
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28 aprile – ROMA – Auditorium Parco della Musica/Sala Borgna
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29 aprile – NAPOLI – ZTL Zurzolo Teatro Live
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30 aprile –  BARI – Spazio 13
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Tiago Nacarato è uno dei nuovi talenti più apprezzati del momento: dopo aver conquistato lo scorso ottobre il Premio Parodi “Albo d’oro internazionale” ed essersi raccontato al pubblico dell’Officina Pasolini diretta da Tosca, la giovane star della musica portoghese torna in Italia ad aprile, questa volta per ben quattro concerti del suo tour legato all’ultimo album Peito Aberto.Ma il passaggio italiano di Nacarato non si ferma qui. Ad agosto, insieme ai suoi musicisti, il cantautore farà di nuovo ritorno nel nostro Paese per alcuni concerti molto speciali dedicati a Vinicius de Moraes, nell’anno in cui si celebrano i centodieci anni dalla nascita del poeta e autore di testi di alcune delle più belle canzoni brasiliane dell’epoca della bossa nova. Tra i più talentuosi compositori e interpreti della nuova generazione di musicisti portoghesi, il cantautore lusitano si è imposto all’attenzione internazionale grazie a uno stile personalissimo, che fonde le influenze delle sue radici brasiliane con la musica della sua patria, il Portogallo. Grazie a timbro, tecnica e a una straordinaria voce melodiosa, Tiago Nacarato ha portato nell’attuale panorama musicale una ventata di novità. Merito certamente del suo essere estraneo alla musica di rapido consumo. Il suo stile essenziale mescola con eleganza elementi della tradizione e sperimentazioni sonore contemporanee che regalano all’orecchio un’esperienza di ascolto unica. E la semplicità con cui si presenta al pubblico, accompagnandosi con la sua inseparabile chitarra, lascia l’ascoltatore affascinato da una “purezza” così suggestiva. Balzato all’onore delle cronache musicali internazionali nel 2017, ancora tutti ricordano la sua toccante interpretazione voce e chitarra di Onde Anda Você di Vinícius de Moraes e Toquinho alla tv portoghese, il cui video è diventato subito virale con quasi 30milioni di visualizzazioni su YouTube. Oggi, poco più che trentenne, Tiago Nacarato è oltreché una star in patria anche uno dei nomi più riconosciuti e apprezzati a livello internazionale con tournée in Europa e oltreoceano. Dopo aver stregato il pubblico con l’album d’esordio Lugar Comum, di cui fanno parte i due singoli di grande successo come A Dança e Tempo, quest’ultimo in duetto con un’altra stella della musica portoghese Salvador Sobral, Tiago Nacarato ha pubblicato il suo secondo CD di inediti, Peito Aberto. Un disco che crea un ponte tra la cultura latina e quella africana, con un tocco di world music, pieno di emozioni, ritmi danzanti, canzoni dai testi poetici toccanti, nati da suggestioni personali oppure ispirate a temi sociali, politici, economici. “Questo secondo album è più sperimentale – spiega – Un disco di transizione, che si discosta un po’ dal mio modo di scrivere le canzoni. Ho provato sicuramente a cercare un nuovo suono. È stato scritto durante la pandemia, quindi per me è un album di cambiamento. Sicuramente segna la fine di una fase in cui ero più ossessionato dai problemi del mondo, e dai miei personali, e inizia una nuova fase, più speranzosa e con il cuore aperto a tutto quello che verrà. E aggiunge: Quello che mi interessa nella musica è l’elemento sorpresa, non amo dare etichette al mio lavoro. A me piace provare le cose. Mi sento un cantautore sperimentatore, di origine brasiliana, ma molto legato alle mie radici portoghesi e mi piace mescolare queste culture. Mi rendo conto che questo può rendere difficile il lavoro di chi ama catalogare, del mercato per esempio, che preferisce etichettare le cose.

IL VIDEO
FUORICENTRO
“NON È TUTTO FINITO”
È uscito il videoclip di “Non è tutto finito” il nuovo singolo dei Fuoricentro, incentrato sul tema estremamente attuale del cambiamento climatico, che sempre di più sta avendo un impatto negativo sull’ambiente. Il videoclip, girato in Sicilia, contiene delle immagini del WWF. Il brano vanta anche uno speciale featuring con la mitica annunciatrice e conduttrice Maria Giovanna Elmi. “Non è tutto finito” è uscito il 17 marzo sulle piattaforme digitali. La band milanese, che da sempre fa del pop uno strumento per lanciare dei messaggi importanti a livello sociale, torna sulle scene musicali con un grido di speranza, come si può intuire già dal titolo del brano. A spiegarlo è lo stesso frontman Maurizio Camuti: «“Non è tutto finito” perché siamo ancora in tempo per rimediare a quanto di negativo, in poco più di un secolo, siamo riusciti a fare al nostro pianeta, agli esseri senzienti, agli alberi, al mare, al clima senza pensare a tutti coloro che verranno dopo di noi. Finora stili di vita sbagliati (ora non più sostenibili) e spesso interessi economici ci hanno portato in questa direzione, ma si tratta di una strada non più percorribile. Serve una consapevolezza globale che ci permetta di evitare di commettere altri passi falsi». Il videoclip di “Non è tutto finito” è stato girato in Sicilia, per la precisione presso L’altopiano dell’Argimusco, sito naturalistico ed archeologico che sorge a ridosso della Riserva Naturale del Bosco di Malabotta, nel cuore del Territorio Abacenino, dove ricadono i borghi di Montalbano Elicona, Novara di Sicilia e Tripi, in provincia di Messina. Il luogo è formato da gigantesche rocce antiche milioni di anni che sono caratterizzate da particolari forme di rara bellezza. Dall’Argimusco è possibile osservare un paesaggio mozzafiato a 360°. Una curiosità: questa location magica ed incontaminata era anche cara a Franco Battiato che tra “densità spirituale, contemplazione e misteri”, la mostrò nel videoclip di “Torneremo ancora”. I Fuoricentro hanno scelto questo luogo anche per omaggiare il grande Maestro, già attento a certe tematiche. Questo sito antico e incontaminato, simbolo di purezza, fa riavvicinare all’essenza della vita. Si ringrazia il WWF per la concessione delle bellissime immagini presenti nel videoclip e si ringrazia Argimusco Landowners per le riprese effettuate presso l’Altopiano dell’Argimusco.