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Fino al 29 aprile la mostra a cura di Alberto Barranco di Valdivieso inaugurata ieri, 3 aprile. Due artisti diversi per generazione e per tecnica eppure entrambi caratterizzati da forti coerenze reciproche.

Spazio Arte Scoglio di Quarto presenta fino al 29 aprile 2025 la mostra bi-personale di Mattia Peruzzo e Filippo Soddu “Frammentazioni”, a cura di Alberto Barranco di Valdivieso.
Una mostra in cui il colore si fa movimento vorticoso, ossessivo, in cui la pittura afferma ancora vita e intensità espressiva; esplosione vitale, dinamica di pensiero ed emozione nell’astrazione assoluta. Una ricerca articolata dagli artisti Filippo Soddu (1973) e Mattia Peruzzo (1992), diversi per generazione e per tecnica eppure entrambi caratterizzati da forti coerenze reciproche: il sistema pittorico aniconico “net all over” e un atteggiamento che potremmo dire “concettuale” nella riflessione sulla pittura stessa e sul suo ruolo espressivo nel campo della narrazione. 

Soddu e Peruzzo usano la pittura come un filtro attraverso cui, in concorso con la vista, la realtà della nostra dimensione si trasformi in visione, in percezione totale. Altro elemento interessante, e non meno utile per capirne la genesi dei lavori, è la multi disciplinarietà dei loro interessi intellettuali che dialogano in modo creativo con l’attività pittorica.
Dunque perché chiamare “Frammentazioni” questa mostra bi-personale? Perché, nonostante Peruzzo e Soddu, come detto, utilizzino tecniche differenti, il risultato compositivo generale palesa una qualità espressiva simile, fatta di colore frammentato e materico, di azione cromatica puntuale, non polare, pivotante, caratterizzata da un “ossessivo” ipnotico movimento. 

Oggi cosa c’è di più contemporaneo del discorso sulla “frammentazione” o, meglio, disgregazione e ri-aggregazione per sedimentazione legato alla pittura? Nella fragilità di quel “tutto” che ci circonda quotidianamente, un “tutto” politico, sociale, estetico, culturale, morale, filosofico, tecnologico, sempre più friabile, sbriciolato, e dalla forma indefinibile, questi due pittori del nostro contemporaneo cercano, attraverso l’azione pittorica, di realizzare un racconto coerente, non simbologico , che tragga coloro che osservino i loro lavori nel luogo in cui realtà e poesia, spazio fisico e spazio del pensiero, trovino finalmente una condizione d’equilibrio: stato dinamico, non concluso, proprio come la poesia che è, appunto, “narrazione aperta” nella sua struttura dialogica. Frammentazioni, quelle dei due pittori, articolate secondo modalità diverse.

MATTIA PERUZZO usa il gesto della pennellata come strumento di trascendenza e, avendo una formazione critico-accademica, in questo modo egli usa in modo personale la storia della pittura, dall’Impressionismo fino alla Pittura Analitica, Mattia Peruzzo il desiderio di libertà, di andare oltre, deve seguire una prassi che accolga il gesto spezzato, che disciplini il disordine, che accetti la diversità come sistema.
La pittura aniconica dei due artisti, scandita da una tecnica di frammentazione del colore vivacemente espressa dal dinamismo ritmico della composizione racconta un pensiero “narrativo” vibrante, che va ben oltre i codici della fredda prassi della pittura analitica. Così lo sguardo dell’osservatore, immerso in questa rete vorticosa di colori, cattura l’amalgama dei sogni che essa genera nel consapevole sensibile della pittura. 
FILIPPO SODDU esprime attraverso il collage il senso musicale di un ritmo continuo e indefesso che del colore fa brandelli di tempo, dunque lo sfaldamento della forma iniziale è la chiave per capire dove il pittore voglia portarci. Nel principio tutto comincia con un’azione di frantumazione della composizione pittorica finita su carta pesante, porosa (in alcune serie di lavori anche velina o addirittura carta vetrata), che viene successivamente smembrata in pezzetti irregolari, lasciati con la ferita bianca in vista che diventa pausa, che diventa segno nullo ma anche reticolo, e poi il tutto viene ricomposto a collage in una nuova composizione, secondo uno schema agglomerante, pivotante e ossessivo.

MATTIA PERUZZO + FILIPPO SODDU
FRAMMENTAZIONI
Mostra a cura di Alberto Barranco di Valdivieso
Spazio Arte Scoglio di Quarto
Via Scoglio di Quarto 4, Milano
fino al 29 aprile 2025
Ingresso libero

Orari di apertura al pubblico
da martedì a venerdì 17.00-19.00
Solo su appuntamento telefonando al numero 348.5630381