Riceviamo e pubblichiamo
Tempo di lettura: 3 minuti – 542 parole
Il documentario diretto da Ali Ray che ci propone il periodo in cui Monet, Renoir, Degas, Morisot, Pissarro, Sisley, Cézanne inventarono la pittura impressionista è in prima visione da oggi, 4 giugno, alle 21:15 e in streaming solo su NOW e disponibile on demand. Il film guida il pubblico tra le sale della mostra che la National Gallery of Art di Washington, in collaborazione con il Musée d’Orsay di Parigi, ha dedicato ai 150 anni del movimento artistico che fece il suo esordio il 15 aprile 1874 a Parigi con la prima mostra impressionista.
Come è nata la corrente artistica più nota e forse più amata al mondo e chi erano le personalità anticonformiste che brandivano i loro pennelli in modo così rivoluzionario?
L’ALBA DELL’IMPRESSIONISMO. PARIGI 1874, il film diretto da Ali Ray in prima visione su Sky Arte oggi, 4 giugno alle 21.15, guida il pubblico tra le sale della mostra che la National Gallery of Art di Washington, in collaborazione con il Musée d’Orsay di Parigi, ha dedicato ai 150 anni del movimento artistico che fece il suo esordio il 15 aprile 1874 a Parigi con la prima mostra impressionista.

La storia non è raccontata da storici e curatori, ma dalle parole degli artisti stessi, la stampa e i cittadini di Parigi, restituendo così il clima culturale del tempo e le reazioni che la nuova corrente artistica suscitò. Il filmripercorre le circostanze che hanno spinto 31 artisti – di cui solo Monet, Renoir, Degas, Morisot, Pissarro, Sisley, Cézanne sono oggi universalmente famosi – a riunirsi per esporre insieme le proprie opere, subito dopo la Guerra franco-tedesca del 1870. È in questo contesto di crisi, eppure di ritrovata leggerezza, che gli artisti ripensano la propria arte ed esplorano nuove strade, scegliendo non più di raccontare storie, magari ispirate alla mitologia o alla religione, ma piuttosto scene della vita moderna o paesaggi, solitamente abbozzati all’aperto. Fu proprio questa idea di non finito che colpì un osservatore e che diede, qualche anno dopo, il nome alla nuova maniera artistica: «quello che sembrano ricercare prima di tutto, è l’impressione».

All’inizio questi pittori erano degli outsider, disprezzati e squattrinati, ma erano comunque decisi alla svolta; costituirono quindi la Société anonyme des artistes peintres, sculpteurs et graveurs, con il proposito di organizzare mostre gratuite – senza giurie o premi onorari – vendere le opere e pubblicare una rivista artistica. Nel 1874 i primi impressionisti esposero 165 opere tra dipinti, acquarelli e incisioni, appese sulle pareti rivestite di lana bruno-rossastra dello studio del fotografo Nadar, in Boulevard des Capucines 35. Pronti a trasgredire le regole del panorama artistico parigino, organizzarono la loro mostra al di fuori dalle vie ufficiali, non senza contraddizioni stilistiche, ma con la precisa volontà di essere padroni della propria arte, e in contrapposizione diretta con il Salon di Parigi, che bocciava ogni opera che rappresentasse una volontà di innovazione. Quella mostra cambiò per sempre la storia dell’arte..

L’ALBA DELL’IMPRESSIONISMO è un documentario prodotto Prodotto da Phil Grabsky per Exhibition on screen IN PRIMA VISIONE SU SKY ARTE IL 4 GIUGNO ALLE 21.15, IN STREAMING SOLO SU NOW E DISPONIBILE ON DEMAND.
