Riceviamo e pubblichiamo
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Esistono luoghi in cui la natura offre un aiuto concreto: in alta montagna la concentrazione di pollini diminuisce sensibilmente e l’aria diventa più pura. La Val Senales è la destinazione ideale per chi cerca una pausa dalle allergie.

Quando per molti iniziano le stagioni più belle dell’anno, per chi soffre di allergia ai pollini la primavera e l’estate possono trasformarsi in un periodo difficile.
Starnuti continui, occhi arrossati e difficoltà respiratorie accompagnano spesso le giornate di sole.
Già a partire dai 1.800 metri di altitudine, però, molti allergici percepiscono un netto miglioramento dei sintomi perché le condizioni climatiche dell’alta montagna, caratterizzate da aria fresca, vegetazione diversa e minore presenza di pollini, contribuiscono a creare un ambiente più tollerabile per chi soffre di allergie stagionali. In Val Senales, circondata dalle imponenti vette e dominata dal ghiacciaio omonimo, è possibile respirare a pieni polmoni e godere di una natura autentica e incontaminata.

Il contesto naturale della valle contribuisce ulteriormente a creare un’esperienza di benessere. Lontano dalle grandi città e dal traffico, l’aria è particolarmente limpida e il ritmo della vita segue quello della natura. Qui le persone possono dedicarsi a numerose attività all’aria aperta, dalle escursioni in quota alle gite in famiglia, fino alla scoperta della cultura e delle tradizioni locali.
Una vacanza in Val Senales diventa così molto più di una semplice pausa: è un’opportunità per recuperare energie, respirare profondamente e vivere la montagna in tutta la sua autenticità. Per chi soffre di allergie ai pollini.
Escursioni panoramiche, passeggiate tra pascoli alpini e sentieri che conducono fino al ghiacciaio offrono l’occasione perfetta per rigenerarsi e lasciare alle spalle lo stress della vita quotidiana.
Vediamo quali sono le migliori opportunità per passeggiare e per divertirsi.
La prima opportunità è il sentiero roggia Untere Berg Waal, lungo 2 km. Il percorso è piacevole, non impegnativo e segue il corso dell’acqua permettendo di esplorare la natura e le sue bellezze in circa 45 minuti, con 180 metri di dislivello. Questa roggia è probabilmente antica quanto il Maso Kurzhof, a Maso Corto, citato per la prima volta in un documento risalente all’incirca al 1.300 d.C. e che è stato gestito da braccianti locali per oltre 700 anni. Inoltre, il canale è stato risanato nel 2021 e oggi si presenta in tutto il suo splendore.

Seconda idea l’escursione verso l’altopiano di Lazaun, che inizia a Maso Corto, da dove si seguono i segnavia per la valle Langgrub. Qui si affrontano quasi 4km, con un dislivello di poco superiore ai 400 metri, in meno di 2 ore. Passata una colonna di rame, il sentiero, costeggia un ruscello e conduce verso l’interno della valle. Arrivati in cima, si consiglia vivamente di dedicare un po’ di tempo per esplorare la zona ma soprattutto per godersi il panorama.
Inoltre, per la discesa, si può optare o per la cabinovia che riporta a Maso Corto oppure per una vertiginosa corsa con le Mountaincarts, le “Ferrari delle Alpi”: un tragitto di 4 chilometri, lungo un sentiero boschivo, da percorrere a tutta velocità. Con la fresca aria alpina sul viso e un “bel po’ di cavalli” sotto le ruote, si scende dalla stazione a monte di Lazaun fino a valle – senza motore. Questa avventura è adatta ai ragazzi sopra i 10 anni e i 140 cm di altezza ma i più piccoli possono viaggiare insieme a un adulto.
Un altro itinerario semplice, per famiglie è, il giro dello spettacolare lago di Vernago (Seerundweg), un itinerario circolare intorno ai 1.700 metri s.l.m. di circa 2 ore, dove si può sostare per un pic-nic tra meravigliosi panorami.
Il lago artificiale di Vernago è stato costruito negli anni ’50 ed è alimentato dal Rio Senales che si può ammirare anche durante l’escursione. Se il livello dell’acqua del lago non è troppo alto, dalle sue acque può capitare di ammirare il campanile di una vecchia Chiesa di paese.

Per chi preferisce un po’ di più avventura, pochi anni fa è stata costruita la Larix, una bella ferrata con ponti sospesi, teleferiche e un sentiero escursionistico panoramico.
Questa via ferrata è di media difficoltà e l’ingresso si trova ai piedi della grande cascata del Kurzrasbach; punto di arrivo è, invece, il rifugio Teufelsegg.
Infine, per chi non vuol fare fatica ma vuole godersi un’esperienza entusiasmante e panoramica, la Funivia Ghiacciai propone Cabrio-Adventure, la speciale “cesta” che può ospitare fino a dieci persone sul tetto della stessa funivia. Uno straordinario panorama montano con vista su 126 cime, tutte di oltre tremila metri, in tre differenti Paesi (Italia, Austria e Svizzera).
Destinazione i 3.212 m. del Glacier Hotel e il Glacier Ristorante Grawand dove potersi godere un pranzo davvero particolare (nell’albergo più alto d’Europa) e da cui si può arrivare facilmente anche alla piattaforma panoramica Iceman Ötzi Peak, a 3.251 metri s.l.m.