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È uscito venerdì 4 settembre, in digitale, il primo singolo della cantautrice italo-brasiliana, brano che anticipa il disco d’esordio “Primitivi Evoluti”, in uscita a ottobre. Musicalmente, la ripetizione ipnotica di “Ekokokolisaio” è il cuore pulsante del brano: un richiamo ancestrale che vibra come un grido rituale, qualcosa che appartiene più alla terra che al linguaggio umano.

Venerdì 4 settembre è uscito in digitale “EKOKOKOLISAIO”, primo singolo della cantautrice italo-brasiliana SIRLENE.
Il brano anticipa il disco d’esordio “Primitivi Evoluti, che uscirà in ottobre.

“Ekokokolisaio è una parola inventata, un suono che diventa simbolocommenta SIRLENE – contiene in sé un senso: quello dell’urgenza, dell’allerta, della necessità di non chiudere gli occhi, un vero e proprio campanello d’allarme. Dentro il suo ritmo c’è l’eco di un avvertimento: se continuiamo su questa strada l’uomo finirà per abbandonare la terra, consumato dalle sue stesse scelte. Eko richiama l’eco di una voce che avverte, che ripete senza sosta, che cerca di scuotere le coscienze”.
ll testo è una visione cupa e profetica: “Ce ne andremo tutti dalla terra, il padrone ha fatto la sua scelta a pancia piena e la bocca secca vomitando urla e guerra”.
La figura del “padrone” è il simbolo di un potere cieco, che si nutre e si sazia ma lascia dietro di sé solo aridità e distruzione.
È la denuncia di un’umanità che continua a generare conflitti, che vive nell’avidità e nell’indifferenza. Ma dentro questa oscurità si apre un varco di speranza.
Musicalmente, la ripetizione ipnotica di “Ekokokolisaio” è il cuore pulsante del brano: un richiamo ancestrale che vibra come un grido rituale, qualcosa che appartiene più alla terra che al linguaggio umano.

ASCOLTA IL BRANO

SIRLENE nasce a San Paolo del Brasile nel 1993. Artista in costante movimento, costruisce una ricerca musicale e autoriale che attraversa identità, radici e sperimentazione sonora. È diplomata all’Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini di Roma, percorso di alta formazione per cantautori, interpreti, autori e produttori, con Niccolò Fabi come responsabile e Tosca come direttrice artistica. Non si riconosce in un genere specifico: la sua identità artistica affonda nelle origini brasiliane e si espande attraverso la sperimentazione di altre sonorità. Attualmente al lavoro sul suo nuovo album, nato tra Italia e Brasile, in uscita nell’autunno del 2026. Un lavoro di ricerca e riflessione sull’essere umano contemporaneo e sul concetto di evoluzione. La sua è un’identità ibrida e indisciplinata, fatta di radici profonde e identità in fuga; la scrittura diventa amuleto, la fragilità si trasforma in ritmo. Convive con una malformazione genetica che racconta con humor: “Sette sono le note musicali, sette sono le mie dita”.

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