Riceviamo e pubblichiamo
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Alle 21:20 il nuovo allestimento, dal Teatro Regio di Torino, di uno dei titoli verdiani che più hanno segnato la sua storia interpretativa con la regia di Chiara Muti. Luca Micheletti e Lidia Fridman protagonisti. Nel cast anche Giovanni Sala e Maharram Huseynov. Il Coro del Teatro è preparato dal Maestro Piero Monti.
Il Maestro Riccardo Muti torna sul podio del Teatro Regio di Torino con “Macbeth”, uno dei titoli verdiani che più ha segnato la sua storia interpretativa e che Rai Cultura propone giovedì 23 aprile alle 21.20 in prima Tv su Rai 5. Il nuovo allestimento è firmato da Chiara Muti e vede nel ruolo del titolo Luca Micheletti, baritono e attore di grande intensità scenica, sempre più assiduo frequentatore del repertorio verdiano. Accanto a lui un cast d’eccellenza: Lidia Fridman, soprano dalla voce di singolare incisività e dal forte magnetismo interpretativo, nella parte della perfida Lady; il tenore Giovanni Sala come Macduff; e il basso Maharram Huseynov come Banco. Le scene sono firmate da Alessandro Camera, i costumi da Ursula Patzak, la coreografia è di Simone Valastro e le luci di Vincent Longuemare. Il Coro del Teatro è preparato dal Maestro Piero Monti.
È il 1847 quando Verdi sceglie di trasformare la materia teatrale shakespeariana in materia sonora, dando alla tragedia una forza nuova e visionaria, che già anticipa il suo linguaggio futuro. Macbeth è forse il più tenebroso dei suoi drammi: una storia di potere e usurpazione resa fisica e concreta, dove il sangue e la colpa dilagano fino a travolgere, mentre l’avidità del male mostra le sue conseguenze più estreme.

Chiara Muti scava nei tormenti dei protagonisti e nel “rosso” più oscuro: quello del sangue versato per sete di dominio, della colpa che non si lava, del desiderio che si tramuta in condanna. «Macbeth – dice la regista – è il dramma dell’antitesi: in un mondo dove “bello è il brutto e brutto il bello” ogni valore si rovescia e l’eroe finisce per generare i propri demoni. In scena penetriamo l’occhio di Macbeth, il mondo della coppia infertile che forma con Lady Macbeth, fino al punto in cui il delitto cancella il sonno, l’amore e la pietà, lasciando solo il rumore e il furore della coscienza».
