Riceviamo e pubblichiamo
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Un concentrato di buon umore e travolgenti sonorità funk-pop in radio e su tutte le piattaforme digitali da oggi, venerdì 5 giugno. Una canzone luminosa e spensierata che cattura la magia delle giornate che si allungano, tra pedalate nei campi di girasoli e il sapore di sale. L’artista: “Spero possa diventare la colonna sonora dei ricordi più belli del 2026”.
S’intitola “Profumo d’estate” il nuovo singolo di Paolo Belli che promette di far ballare l’Italia portando con sé una ventata di freschezza, positività e, soprattutto, una profonda riflessione.
Il brano è in radio e su tutte le piattaforme digitali daoggi, venerdì 5 giugno.
“Profumo d’estate” (che esce per CinicoDisincanto/Artist First) è un brano accattivante e pieno di energia, caratterizzato da sonorità travolgenti trascinate da un basso funk e da una sezione di fiati esplosiva. Ma dietro al ritmo solare e spensierato si nasconde un testo graffiante e quanto mai attuale, che lancia una chiara provocazione alla cultura dell’apparenza e dell’ostentazione digitale.
Con la sua ironia tagliente Paolo Belli punta il dito contro i cliché dei social network: “Sono stanco di quelli che postano foto dai grattacieli di Dubai, che taggano solo i ristoranti più chic, ma poi li trovi all’all you can eat” canta nel brano che esprime il controllo e il rifiuto verso le notizie tossiche dei telegiornali e verso una scena musicale dominata da “canzoni scritte in modo artificiale”, rivendicando il bisogno di un ritorno alla realtà e alle cose genuine.

Il cuore del singolo è una vera e propria celebrazione della semplicità e del contatto umano. “Cerco qualcosa di più ma anche di meno” canta Belli, indicando la felicità nelle piccole cose: perdersi in bicicletta tra i campi di girasoli e tulipani, godersi il profumo del fieno tagliato e riscoprire la magia del mare, della spiaggia e di un amore autentico sotto il sole.
A proposito della genesi del pezzo Belli spiega: “‘Profumo d’estate’ racconta un’immagine ben precisa. È quel momento in cui, all’improvviso, l’odore dell’erba tagliata, il sole che scalda e le giornate che si allungano portano leggerezza e voglia di mare, di campi di girasoli da attraversare in bici, di spensieratezza e amore. È una canzone che spero possa diventare la colonna sonora dei ricordi più belli dell’estate 2026”.
Un instant-classic estivo (scritto da Belli con Francesco Arpino, Lorenzo Delli Priscoli, Fabrizio Brocchieri, Gabriele Cannarozzo e Pino Iodice) che unisce la critica sociale alla leggerezza tipica dello stile dell’artista, ricordandoci che l’energia più bella è quella che non si può fermare e che si trova nelle cose più semplici.

