Riceviamo e pubblichiamo
foto Chiara Gambuto
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Esce oggi, 5 giugno, il nuovo album, il secondo, della cantautrice romagnola. Attraverso testi e arrangiamenti curati i brani dell’album si muovono tra ironia e riflessioni più impegnate. In digitale disponibili nove tracce mentre nel vinile è presente una decima canzone, una sorta di bonus track.

Esce oggi, 5 giugno “Danza gentile sull’orlo di una tempesta”- il secondo album di Arianna Pasini che segue il disco d’esordio “Verso una casa” (pubblicato nel marzo 2024), intima ricerca personale che tentava di individuare una pace interiore.
Danza gentile sull’orlo di una tempesta offre, attraverso testi e arrangiamenti curati, uno sguardo delicato sulla precarietà del contemporaneo in tempi di crisi climatiche e sociali, muovendosi tra ironia e riflessioni più impegnate. Nel disco è ricorrente l’immagine di api danzanti e alveari, che simboleggiano una società in cui talvolta si ha la sensazione di essere costretti e compressi.
Sono nove le tracce ascoltabili digitalmente di Danza gentile sull’orlo di una tempesta; è presente anche una decima canzone, una sorta di bonus track intitolata “Danza gentile”, presente solamente nella versione fisica del progetto, un vinile in cui sarà possibile ascoltare il progetto nella sua integrità, com’è stato concepito dall’artista.

Tracklist: Intro – Lunedì – Buio – A galla – Come api – Migrazioni feat. Saverio Cigarini – Alveari – Danza gentile (disponibile solo nella versione fisica) – Campi di ottone – Coda

Track By Track
Intro –
Un invito a fermarsi, respirare, vedere, ascoltare, quando tutto corre e sembra impossibile poterlo fare.
Lunedì – Un brano nato quando una persona cara ha compiuto un’azione talmente evidente, alla luce del sole, che non ha potuto fare a meno di assumersi le proprie responsabilità. Una presa di coscienza che avrebbe voluto rimandare all’infinito.
Buio – Scritta in un momento di spaesamento; sentirsi fuori posto e non riuscire a trovare casa in nessun luogo.
A galla – Con un’atmosfera apparentemente leggera, rappresenta la tensione per l’ennesima allerta meteo legata ad alluvioni e frane.
Come api – Un valzer leggero e psichedelico, scritto dopo un simpatico episodio di svenimento.
Migrazioni (feat. Saverio Cigarini) – La paura di perdere qualcosa di importante, come il proprio pensiero critico, ormai completamente pigro e annichilito.
Alveare – All’interno del confortevole alveare pare tutto calmo e ovattato, ma basta sbirciare all’esterno per scorgere ciò che realmente sta accadendo nel mondo.
Campi di ottone – Climi ostili avvolgono le finestre di casa, è difficile trovarsi a proprio agio fuori.
Coda – L’unica soluzione è usare la propria voce, remare controcorrente, continuare a cantare in contesti poco favorevoli, gettando le basi per una nuova era.
Danza gentile (disponibile solo nella versione fisica) – L’immagine è quella di una balera, con una piccola orchestrina che pare suoni per se stessa. Trattasi delle istruzioni per un lento e scoordinato ballo di gruppo con sonorità elettroniche lo-fi e psichedeliche.

I brani sono stati scritti da Arianna Pasini, composti e arrangiati insieme a Fausto e Saverio Cigarini (attivi anche su arrangiamenti, tra gli altri, di Chiello, Lucio Corsi, Giorgio Poi), poi prodotti insieme a Marco Giudici e registrati nel suo studio Cabinessence di Milano. I mix sono stati curati da Marco Giudici, mentre i master sono stati realizzati da Giovanni Versari presso La Maestà mastering studio di Tredozio (FC). L’album uscirà in una speciale edizione limitata di 300 copie numerate in vinile. La stampa è stata affidata al vinilificio Gigi Press, progetto della cooperativa sociale Amici di Gigi di Rimini che opera nell’ambito della disabilità degli adulti.
In copertina vi è un particolare del dipinto dell’artista emergente romagnola Arianna Zama, intitolato “La storia dei cinesi convertiti dagli sputi”. Nell’opera si scorge un vaso di fiori timidamente accennato con segno fine tra le pennellate materiche, accostato a due piccole calzature di un nero intenso. Il contrasto tra la delicatezza del dipinto e il titolo grottesco è perfettamente in connessione con le contrapposizioni sonore e testuali racchiuse all’interno dell’album che si presenta sin dal titolo quasi come un ossimoro. La fotografia dell’opera in copertina è di Lorenzo Pasini. Le grafiche sono realizzate da Beatrice Fiumi, mentre le fotografie promozionali sono di Chiara Gambuto.
Danza gentile sull’orlo di una tempesta esce per l’etichetta Factory Flaws, con il contributo di Nuovo Imaie, ed è distribuito da The Orchard su tutte le piattaforme digitali di streaming, quindi sarà presentato dal vivo in un tour nei live club e festival organizzato in collaborazione con l’agenzia Hangar Booking.

Arianna Pasini è una musicista e cantautrice nata nel 1993 in provincia di Ravenna. L’arte è una questione di famiglia: tra i nonni collezionisti e lo zio batterista degli Skiantos, Arianna cresce circondata da arte e musica. A 7 anni comincia a prendere lezioni di chitarra; a 13, con le prime esperienze in una band, approccia da autodidatta basso, pianoforte, batteria e sintetizzatori, convertendosi di fatto nella musicista che è oggi. La sua ricerca artistica cresce quando sceglie la laurea in Conservazione dei Beni Culturali prima e in Arti Visive poi, svolgendo mansioni quali guida museale e assistente alla curatela. Dal 2021 lavora principalmente come musicista polistrumentista in studio e live comparendo in diverse formazioni tra le quali Generic Animal, Any Other e Soviet Soviet, con cui ha suonato su palchi italiani e internazionali. Nel marzo 2024 pubblica “Verso una Casa”, il suo primo album solista, ben accolto dalla critica ed inserito da Rockit.it tra i 50 dischi più belli del 2024. Anche grazie alla collaborazione con l’agenzia Hangar Booking, Arianna e la sua band si esibiscono in festival e locali di pregio tra cui MI AMI Festival, Covo Club di Bologna, Triennale di Milano. Nel marzo 2025 pubblica il singolo “Lontano”, seguito il mese successivo da una versione valzer eseguita dal vivo al Teatro Galli di Rimini con strumenti Wandré, artigiano visionario di Reggio Emilia attivo negli anni '60. Nel 2026 torna con il singolo “Lunedì”, seguito da “A Galla” e “Buio” e il secondo album “Danza gentile sull’orlo di una tempesta” in uscita a giugno via Factory Flaws e con il contributo di Nuovo Imaie.

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