Riceviamo e pubblichiamo
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Il nuovo album strumentale sarà disponibile su tutte le piattaforme digitali da domani, 8 maggio, per INRI Classic / Metatron. Attraverso un viaggio intenso e poetico in cui il suono diventa riflessione sulla fragilità umana, sul dolore condiviso e sul legame profondo tra l’uomo e la natura.

La chitarrista e compositrice Agnese Contini presenta il nuovo album strumentale ECHI DI UMANITÀ, fuori l’8 maggio per INRI Classic / Metatron.
Frutto di esperienze, ricerca sonora e studio, il secondo lavoro discografico della musicista salentina è composto da nove tracce di chitarra acustica, talvolta in solo e talvolta accompagnata da lap steel guitar, mandolino, banjo o un quintetto d’archi.

È un disco che parla di sofferenza personale e sociale, di trasformazione intesa come evoluzione sonora o come superamento di una sofferenza, e di come spesso il nostro agire si rifletta sulla natura, di cui abbiamo tanto bisogno.
Centrale è il concetto di umanità, che vediamo frammentarsi. Il termine “echi”, inoltre, non vuole solo far riferimento al senso di ritorno o risonanza di un suono, ma si ricollega anche al significato di ricordo. Così, come un messaggio che ritorna, i nostri ricordi, le persone che abbiamo amato e che non ci sono più, diventano eredità umana.

ECHI DI UMANITÀ – IL RACCONTO TRACCIA PER TRACCIA DI AGNESE CONTINI

foto Chiara

Il disco si apre simbolicamente con “Introduzione alla gentilezza”. Rocco Giovanni Mastrolia mi accompagna alla lap steel guitar, in questo brano che fa riferimento a un valore che la nostra società sembra aver perso se osserviamo i fatti di cronaca attuali.
A seguire, “Desert Earth”, per chitarra acustica, suonato insieme al violoncello di Ester Ambra Giannelli, che racconta il legame tra uomo e natura, ma soprattutto il ruolo che l’essere umano ha nel cambiamento climatico. La traccia numero tre è “Bright”. Dall’inglese “brillante”, il brano — un solo per chitarra acustica abbellito dall’effetto delay — parla di luci e ombre e di come, a volte, sia proprio l’accettazione di tutte le sfaccettature del nostro carattere a renderci persone vere e quindi “luminose”.
A seguire, “Grandpa Cloud”, che racconta la memoria di mio nonno materno e l’amore per l’ascolto della musica che mi ha trasmesso.
La traccia numero cinque è “Fiori nell’arco”, brano che porta in sé un messaggio di pace, che vuole contrapporsi a tutte le forme di violenza e discriminazione.

Segue poi “Flotilla”, brano per banjo e chitarra acustica, il cui arrangiamento per archi è stato scritto da Livio Bartolo, con Gianpaolo Saracino ai violini e alla viola, Marco Schiavone al violoncello e Stefano Rielli al contrabbasso.
La traccia numero sette è “Bambina mia (παιδί μου)”, la cui scrittura risale a un anno fa, quando è scomparsa mia nonna Iolanda. Lei è stata per me esempio di semplicità e carità verso i più deboli. Con questo brano ho voluto omaggiarla raccontando, attraverso la mia chitarra classica e il mandolino suonato da Matteo Resta, la sua storia: la storia di una bambina che, durante il secondo conflitto mondiale, è costretta a lasciare insieme alla sua famiglia l’isola greca in cui ha vissuto fino all’età di 14 anni, Rodi, nell’Egeo.

Seguono infine i brani di chiusura “Il viaggio di ritorno” e “Echi di Umanità”, brano che dà il titolo all’intero album e con il quale ho voluto realizzare, tecnicamente e con una ritmica ridondante tipica del three-finger picking, il senso di un suono che ritorna, proprio come un’eco.

Classe 1989, Agnese Contini è una compositrice e musicista salentina. La sua formazione musicale comincia da bambina, quando al rientro da scuola trascorre i suoi pomeriggi ad ascoltare la sorella maggiore studiare il pianoforte e i vecchi vinili di Chopin, Debussy e Mozart. All’età di 11 anni inizia a suonare da autodidatta la chitarra acustica del padre; plasma la sua ricerca musicale grazie ai dischi dei Beatles (John Lennon principalmente) e ispirata dalla chitarra brillante e orchestrale di Brian May nelle musiche dei Queen. Successivamente inizia a studiare chitarra classica e logopedia - anche a causa di problemi personali con la voce - specializzandosi in voce artistica e perfezionandosi nei solo per chitarra acustica fingerstyle. Si lascia ispirare dalla ricercatezza (anche spirituale) delle musiche di George Harrison, dalle accordature aperte usate da Nick Drake e Jimmy Page e dalle sonorità blues, country e celtiche di John Butler e Steph Strings. Compone così il suo primo album strumentale Dinamiche di volo e lo pubblica il 25 ottobre 2023 con l’etichetta salentina NOS Records Label. La sua musica diventa un modo per raccontare se stessa e ciò che vive, le sue riflessioni sul mondo e la società; il suo modo di suonare è una ricerca continua di nuove sonorità, ma soprattutto una strada per comunicare con la gente. Nel 2024 pubblica i singoli Grandpa Cloud e Desert Earth con il videoclip ufficiale per INRI CLASSIC. Nel 2025 pubblica nuova musica: Bright e Fiori nell’Arco, e a maggio 2026 torna con il nuovo album Echi di Umanità, anticipato dal singolo Flotilla.

https://www.instagram.com/agnese_contini_/
https://www.youtube.com/channel/UCsDnglax9ByCHlamI7Q6Ftg