Riceviamo e pubblichiamo
foto e artwork Paula Lopez
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Il nuovo singolo della cantautrice comasca è disponibile dallo scorso 15 maggio, distribuito da The Orchard Italia. Contrariamente a quanto suggerisce il titolo, racconta lo slancio verso ciò che ci fa stare bene, spesso nascosto dietro nodi emotivi che ci inibiscono. Quando ci si ferma troppo su ciò che non funziona, si resta intrappolati.
Cheriach Re torna con“Apatica”, giocando apertamente con il contrasto tra immobilità e necessità di movimento in un brano che respira e si spinge verso la luce. Una canzone tra pop e folk che ripone la sua fiducia nell’importanza di in ogni passo e in particolare di ogni primo passo.
“Apatica”, contrariamente a quanto suggerisce il titolo, racconta lo slancio verso ciò che ci fa stare bene, spesso nascosto dietro nodi emotivi che ci inibiscono.
La canzone diventa metafora di quel momento in cui si trova ossigeno dopo aver forzato il respiro: uno sforzo non sempre naturale, ma necessario perché apre a uno spazio più ampio e luminoso, dove le cose tornano a muoversi.



Il brano prende forma d’istinto. La melodia nasce durante una ‘’corsetta’’ nei campi della periferia comasca, in un momento di attrito creativo. Quando ci si ferma troppo su ciò che non funziona, si resta intrappolati; ritrovare il movimento, anche il più piccolo può aiutare ad uscire dal circolo vizioso. Da lì, il ritorno all’essenziale: una melodia nella testa, una manciata di accordi e la sensazione urgente di aver qualcosa da dire.
Nel suo nuovo singolo Cheriach Re mantiene la tensione tra semplicità e urgenza: una scrittura libera, immediata, che sfiora l’indie-folk e l’indie-pop con leggerezza, lasciando spazio a un canto spensierato. Il risultato è una canzone che “fa la smorfia” all’apatia, senza negarla, ma attraversandola.



“Apatica” combatte l’inerzia frontalmente, recuperando quella spinta originaria in cui il desiderio è motore e non ostacolo. Cheriach Re firma un singolo che coglie la vita in contropiede e nel farlo, ci ricorda che a volte basta solo un passo in più per tornare sereni.
“Apatica” è uscita lo scorso 15 maggio 2026 distribuita da The Orchard Italia..
Credits: Testo, voce e musica di Valeria Rossi (Cheriach Re)
Produzione e mix di Paolo Caruccio
Master di Collin Jordan
Batteria di Lillo Dadone

Cheriach Re è una cantautrice comasca classe ’93. Scrive canzoni che si muovono tra malinconie e speranze ostinate, con testi intimi che si lasciano attraversare dall’ironia. Il nome d’arte è un omaggio alle proprie radici famigliari: unisce i cognomi delle proprie nonne da cui eredita uno sguardo curioso sul mondo, la sensazione di appartenere a luoghi diversi e quell’inquietudine gentile che la spinge sempre verso un altrove. Negli anni ha calcato palchi importanti, aprendo i concerti di artisti come Francesca Michielin, Ministri, Hu, Colombre, la canadese Skye Wallace e il trio sperimentale sloveno Sirom. Tra le tappe più significative: La Città della Canzone a Cremona (2019), Reset Festival a Torino (2021) e la vittoria al contest Palchi Belli (2023) di Rockit e Ostello Bello, dove si è aggiudicata il premio “Testi Belli”. Nel 2021 ha pubblicato Lallazioni, un EP di cinque tracce che segna l’inizio della sua ricerca stilistica e sonora. Nel 2024 pubblica Radici, un EP prodotto da Paolo Caruccio che, con un’intenzione più matura, intreccia sonorità indie-folk e racconti di identità, memoria e relazioni. Dal 2021 fa parte di Canta Fino a Dieci, collettivo fondato insieme ad Anna Castiglia, Irene Buselli, Francamente e Rossana De Pace. Un progetto condiviso tra cantautrici, nato per promuovere la partecipazione femminile nella musica e decostruire gli stereotipi di genere. Da ottobre 2024 Cheriach Re vive a Madrid, dove ha iniziato a far viaggiare la sua musica tra palchi, open mic e format che scommettono sull’arte indipendente. In questo nuovo paesaggio sonoro ha iniziato anche a scrivere canzoni in spagnolo, lasciando affiorare le prime tracce di un progetto aperto a tante possibilità.

