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Tavoli affacciati su mari accesi dal tramonto, finestre che inquadrano pareti dolomitiche come dipinti viventi, terrazze sospese tra stelle e colline. Ci sono ristoranti in cui la geografia diventa parte integrante dell’esperienza gastronomica e la vista non sa se posarsi prima sulla mise en place o sul paesaggio. Cinque tappe in cui il panorama è già, di per sé, il benvenuto dello chef.

Alto Adige, le Dolomiti in tavola e nel piatto

All’Excelsior Dolomites Life Resort di San Vigilio di Marebbe (BZ), alle porte del Parco Naturale di Fanes-Sennes-Braies, le finestre del ristorante incorniciano la maestosità delle Dolomiti come grandi quadri in continuo mutamento, diversi al mattino, al tramonto, sotto la neve o nella luce estiva. In cucina si reinterpretano le ricette tradizionali altoatesine con le materie prime dei piccoli produttori locali, in un dialogo tra montagna e tavola che è insieme identitario e contemporaneo. Una cena qui è anche, inevitabilmente, un atto di contemplazione firmato Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO.
www.myexcelsior.com

Sul rooftop stellato vista Appennini e Chef Table vista cucina, vicino Modena

Sul rooftop di Executive Spa Hotel di Fiorano Modenese (MO), il Ristorante ALTO ridefinisce il concetto di fine dining. Il cielo stellato si apre grazie a un soffitto a moduli basculanti, le colline dell’Appennino emiliano si dispiegano all’orizzonte e in lontananza si staglia la sagoma della Basilica della Beata Vergine del Castello. Lo Chef Mattia Trabetti, Stella MICHELIN, costruisce un percorso gastronomico che valorizza i produttori locali, conducendo i commensali in un safari di sapori sul territorio emiliano che coinvolgono tutti i sensi, compresa la vista, quella del paesaggio e quella della cucina dallo Chef Table.
www.executivespahotel.com

Emilia-Romagna, a Cesenatico (FC) la spiaggia come sala d'aspetto

Allo storico Hotel Nettuno di Villamarina a Cesenatico (FC), firmato Ricci Hotels, Family Resort e Bike Hotel, la spiaggia si stende a portata di sguardo dalla sala da pranzo, con i tramonti romagnoli che colorano il mare di rosa e arancio. In cucina si lavora con i prodotti freschi del territorio e con quelli del Podere La Fattoria di Canonica, il cascinale ottocentesco di famiglia da cui arrivano anche olio extravergine, miele e vini. Una tavola genuina, con un orizzonte romantico che vale già metà della serata.
www.riccihotels.it

La vista sui Laghi dell’Oasi Naturale della Campania, sul Litorale Domizio (CE)

Nell’Oasi Naturale della Campania, il ristorante Res dei Laghi Nabi, sul Litorale Domizio (CE), si affaccia sulle acque solcate da anatre e uccelli e dipinte dai colori del crepuscolo, valorizzando una cucina che prende spunto dalle materie prime coltivate sul territorio, trasformate in esplorazioni creative. L’olio extravergine d’oliva delle colline circostanti, il miele delle api locali, la lavanda dei campi recuperati impreziosiscono i piatti, da assaporare godendosi la rasserenante vista.
www.laghinabi.it 

Sardegna, a Chia (CA) nel giardino che profuma di mare

Il ristorante à la carte dell’Aquadulci si apre su un giardino di palme, ulivi e bouganville che incornicia una suggestiva piscina illuminata di sera. A un passo da Su Giudeu, una delle spiagge più suggestive della Sardegna – appena premiata con Cinque Vele – il profumo del mare si mescola ai sapori dell’isola: aragosta di Sant’Antioco, bottarga di Cabras, pomodori Camona di Pula, prosciutto di Villagrande. La cena si chiude naturalmente con una passeggiata a piedi scalzi sull’acqua bassa, sotto un cielo punteggiato di stelle.
www.aquadulci.com