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Fino al 25 ottobre 2026 nella località umbra saranno esposte le opere di una delle artiste contemporanee più accreditate a livello internazionale. In Piazza del Popolo è allestita ParaPosition, 2024, opera composta da telai d’acciaio intrecciati che sostengono massi monumentali in pietra che sembrano fluttuare senza peso nello spazio, alla cui base si trova una solitaria sedia in bronzo che introduce una presenza umana, radicando l’opera tra fragilità, gravità e percezione. Nella Sala delle Pietre, sono esposti lavori che esplorano la percezione e la misurazione del tempo, tra cui una scultura-orologio – Against the Run (Dual) – e la sua celebre 88 seconds. Alicja Kwade ha firmato il manifesto della 40^ edizione del Todi Festival.

Todi (PG) rinnova la propria vocazione di centro attivo nella promozione dell’arte contemporanea.
Dopo i progetti dedicati ad Arnaldo Pomodoro, Fabrizio Plessi, Mark di Suvero, Ian Davenport, la Fondazione Progetti Beverly Pepper, in collaborazione con il Comune di Todi, col supporto di Fondazione Perugia e di Colacem/Colabeton in qualità di sponsor tecnico, ha invitato a Todi Alicja Kwade (Katowice, Polonia, 1979), a presentare un’installazione pubblica monumentale insieme a una mostra personale. Kwade è tra le artiste contemporanee più accreditate a livello internazionale ed è celebre per le sue installazioni di ampia scala, come quelle realizzate per il Metropolitan Museum of Art di New York (2019) e a Place Vendôme a Parigi (2022).

Dal 28 agosto scorso, Piazza del Popolo e la Sala delle Pietre a Todi accolgono una sua personale, curata da Marco Tonelli, curatore scientifico della Fondazione Progetti Beverly Pepper, che propone alcuni lavori di grandi dimensioni.
Il percorso espositivo prende idealmente avvio da Piazza del Popolo dove, fino al 25 ottobre 2026, è allestita un’installazione della serie ParaPosition, 2024. L’opera è composta da strutture in acciaio intrecciate, massi di pietra sospesi e una solitaria sedia in bronzo creando un equilibrio precario in cui massa, gravità e presenza umana appaiono sottilmente destabilizzate.
Nella Sala delle Pietre, fino al 4 ottobre 2026, i visitatori possono avventurarsi nella poetica dell’artista, attraverso alcune delle sue opere più iconiche che indagano il rapporto tra tempo, spazio e percezione con dispositivi scultorei di forte impatto visivo. Tra queste, una opera-orologio, dal titolo Against the Run (Dual), caratterizzata dalla presenza di un orologio analogico monumentale dall’aspetto industriale, apparentemente tradizionale, ma con un meccanismo paradossale: il quadrante ruota all’indietro, mentre le lancette continuano a indicare l’ora corretta. Il risultato è un piccolo cortocircuito percettivo: sembra che il tempo stia andando indietro, anche se in realtà continua a essere misurato normalmente, e 88 seconds composta da una serie di anelli in acciaio inossidabile che sembrano sospesi o cadere a diverse inclinazioni, tracciando la traiettoria di un singolo anello in rotazione che, gradualmente, si arresta sul pavimento.

Anche nel 2026 si rinnova la collaborazione tra la Fondazione Progetti Beverly Pepper e il Todi Festival.
Alicja Kwade, le cui opere si trovano in prestigiose collezioni, come il Centre Pompidou a Parigi, il LACMA – Los Angeles County Museum of Art, il Mudam – Musée d’Art Moderne Grand-Duc Jean in Lussemburgo, il Mumok – Museum Moderner Kunst Stiftung Ludwig a Vienna, ha, infatti, firmato il manifesto per la 40^ edizione del Todi Festival.
Il catalogo contiene una intervista inedita di Marco Tonelli ad Alicja Kwade.

Alicja Kwade – Photo Credits: Guido
Gazzilli, A Grau Magazine Production
Alicja Kwade è nata nel 1979 a Katowice, in Polonia; vive e lavora a Berlino. È conosciuta a livello internazionale per le sue sculture, le grandi installazioni pubbliche, i film, le fotografie e le opere su carta che mettono in discussione concetti scientifici e filosofici, smantellando i confini della percezione. Il suo linguaggio artistico distintivo si basa su riflessione, ripetizione, decostruzione e ricostruzione di oggetti quotidiani e materiali naturali, nel tentativo di esplorare l’essenza della realtà e analizzare le strutture sociali. Spesso orientata verso l’assurdo e capace di trasformare convinzioni comunemente accettate in interrogativi aperti, la sua opera poetica e ipnotica destabilizza i sistemi familiari e cerca nuove modalità per comprendere il mondo che ci circonda. Alicja Kwade ha esposto in numerose istituzioni internazionali, tra cui, il Louisiana Museum di Humlebæk, la Whitechapel Gallery di Londra, il MIT List Visual Arts Center di Cambridge (Massachusetts), l’Hamburger Bahnhof – Nationalgalerie der Gegenwart di Berlino, l’Espoo Museum of Modern Art di Espoo, Haus Konstruktiv di Zurigo. Negli ultimi anni ha lavorato sempre più negli spazi pubblici, creando grandi installazioni che dialogano con l’architettura e con i fenomeni naturali dei diversi luoghi. Nel 2019 è stata invitata a realizzare un’installazione monumentale per il Metropolitan Museum di New York. Due sculture in acciaio e gigantesche rocce sferiche evocavano un sistema solare sospeso sopra lo skyline di Manhattan. Per l’installazione Au Cours Des Mondes del 2022 in Place Vendôme a Parigi, l’artista ha creato un dialogo tra globi di pietra naturale fissati a infinite scale di cemento e una serie di sfere in pietra naturale. Entrambe le opere esplorano il nostro posto nel mondo, i meccanismi di potere sottesi alla realtà e il nostro rapporto con la conoscenza. Ha partecipato con le sue installazioni a Desert X AlUla nel 2022 e alla 57ª Biennale di Venezia nel 2017. Le sue opere fanno parte di importanti collezioni pubbliche internazionali, tra cui, il Centre Pompidou di Parigi, l’Hirshhorn Museum di Washington, il LACMA – Los Angeles County Museum of Art, il Louisiana Museum of Modern Art di Humlebæk, il Mudam – Musée d’Art Moderne Grand-Duc Jean in Lussemburgo, il mumok – Museum Moderner Kunst Stiftung Ludwig di Vienna.
ALICJA KWADE.
PARAPOSITION
Todi (PG), Piazza del Popolo
fino al 25 ottobre 2026
Todi (PG), Sala delle Pietre (piazza del Popolo)
fino al 4 ottobre 2026
Ingresso gratuito

Informazioni: www.fondazioneprogettibeverlypepper.com/