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Pubblicato per la collana Incursioni, si presenta come un susseguirsi di personaggi ed episodi che sembrano usciti dai dipinti di Pieter Bruegel il Vecchio, raccontati con stile onirico e lingua ironica, in cui anche la minima oscillazione semantica si fa materia narrativa.

Da domani, 25 settembre, arriva in libreria per la collana Incursioni, a cura di Dario De Cristofaro, di Italo Svevo edizioni il libro di Sergio La ChiusaIl dormitorio”, pubblicato con il progetto grafico di Maurizio Ceccato.

Un incubo in molteplici varianti perseguita dalla giovinezza il protagonista cinquantenne di questo romanzo. Nell’ultima, sogna di avere settant’anni, sta cercando di godersi la nullafacenza della pensione, quando irrompono in casa due carabinieri per informarlo che non ha svolto il servizio militare; lo scortano in uno stanzone dove lo pesano, lo misurano e come ultima cosa gli fanno una puntura che gli fa letteralmente cadere la testa. L’odore dei calzini sporchi, come una madeleine rancida, lo riporta alla realtà e poi al ricordo dell’anno di leva in un paesino sperduto del Friuli sul finire degli anni Ottanta.
Il dormitorio di Sergio La Chiusa è un susseguirsi di personaggi ed episodi che sembrano usciti dai dipinti di Pieter Bruegel il Vecchio, raccontati con stile onirico e lingua ironica, in cui anche la minima oscillazione semantica si fa materia narrativa.

Sergio La Chiusa è nato a Cerda nel 1968 e vive a Milano. Ha pubblicato i romanzi “I Pellicani” (2020), finalista al Premio Italo Calvino, al Premio nazionale di narrativa Bergamo, al Premio Giuseppe Berto, al Premio Fondazione Megamark, e “Il cimitero delle macchine” (2024), entrambi con Miraggi Edizioni, e il racconto lungo “Madre nel cassetto” (2023) con Industria & Letteratura. In poesia ha pubblicato nel 2005 la plaquette “I sepolti” (LietoColle) e l’e-book “Il superfluo” (Biagio Cepollaro E-dizioni).