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Pedalate tra laguna e territorio, degustazioni, storia, tradizioni e momenti di relax per scoprire l’Isola d’Oro e i suoi dintorni.
A Grado, nel suggestivo scenario della laguna in Friuli Venezia Giulia, la stagione non finisce certo con l’estate. I mesi autunnali offrono temperature più miti e un calendario di appuntamenti che invita a scoprire aspetti meno conosciuti della destinazione e del territorio che la circonda. Si può pedalare fino ad Aquileia, sito Patrimonio Mondiale UNESCO, tra testimonianze archeologiche, vigneti, cantine, oppure restare sull’isola per passeggiare tra le calli del centro storico e concedersi una pausa di benessere. Non mancano poi gli appuntamenti tra sport, vino e buon cibo che accompagnano Grado fino alla fine di ottobre.
L’autunno di Grado su due ruote, tra vigneti e cantine

L’autunno è da sempre associato al tempo della vendemmia e al buon vino e, a Grado, può diventare l’occasione per scoprire su due ruote la tradizione vitivinicola del territorio. Le temperature più fresche invitano infatti a salire in sella lungo due importanti itinerari cicloturistici: Grado è infatti il punto di arrivo della Ciclovia Alpe Adria (FVG1), che conta 175 km in Friuli Venezia Giulia, ed è attraversata dalla Ciclovia del Mar Adriatico (FVG2), tratto regionale dell’Adria Bike inserito nella rete europea EuroVelo 8. Un intreccio di percorsi che negli anni ha contribuito a consolidare il legame dell’isola con il mondo delle due ruote, tanto da ottenere anche nel 2026, per il nono anno consecutivo, il riconoscimento ComuneCiclabile di FIAB – Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta.
Pedalando poi per appena 10 chilometri, da Grado si raggiunge Aquileia, porta d’ingresso a un territorio di vigneti e a una cultura del vino dalle radici millenarie. Il legame di Aquileia con il vino ha oltre duemila anni di storia, come testimoniano i ritrovamenti di anfore e boccali risalenti al periodo della Roma repubblicana. Oggi questa tradizione continua con i vini della DOC Friuli Aquileia, valorizzati dal Consorzio Tutela Vini DOC Friuli Aquileia, nato nel 1976 e che oggi riunisce circa venti associati. Tra i vini del territorio, i bianchi spaziano dagli autoctoni Friulano e Malvasia al Pinot Grigio, Sauvignon e Traminer aromatico, mentre tra i rossi spicca il Refosco, particolarmente legato alla storia di Aquileia, accanto a Merlot, Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon. Da Aquileia l’itinerario prosegue tra vigneti e campagne in direzione Palmanova e Clauiano, attraversando una delle aree storicamente legate alla produzione vinicola del territorio. Lungo il percorso, le aziende riunite nel Consorzio diventano possibili tappe per conoscere più da vicino la produzione locale, con visite in cantina e degustazioni. Un percorso da costruire in libertà, alternando la bicicletta alle soste dedicate al vino e trasformando una giornata fuori Grado in un’occasione per conoscere un volto nascosto del territorio.
Grado, tra storia e tempo per sé

L’autunno permette inoltre di scoprire Grado oltre la sua dimensione balneare. Addentrarsi nel cuore più antico della città, tra Campo dei Patriarchi, la Basilica di Sant’Eufemia e le calli di impronta veneziana, è già un’esperienza per immergersi nella sua storia. Ad accompagnare la visita c’è anche il nuovo servizio di audioguide del Consorzio di Grado, disponibile gratuitamente direttamente dalla homepage di Grado.it per approfondire la conoscenza dei principali luoghi di interesse della città.
Tra le tappe culturali da scoprire, una delle novità di quest’anno è il Museo Nazionale di Archeologia Subacquea, che racconta il legame millenario di Grado con il mare attraverso reperti provenienti dai fondali e dalla laguna. Protagonista del museo è la Iulia Felix, nave mercantile romana rinvenuta nel 1986 a poche miglia dalla costa: il relitto, lungo circa 18 metri, trasportava un carico di circa 600 anfore e ha restituito anche numerosi oggetti legati alla vita quotidiana a bordo. A questo si affianca il Museo Civico del Tesoro di Grado, dedicato alla storia religiosa e culturale dell’isola, con arredi liturgici, reliquiari, paramenti e testimonianze legate alla Basilica e al millenario Patriarcato gradese. I due musei sono entrambi inclusi nella FVGcard, la card digitale nominativa disponibile nella versione da 48 ore o da una settimana, a partire dal primo utilizzo, che consente di accedere gratuitamente alle strutture convenzionate e di usufruire di sconti e agevolazioni in tutto il Friuli Venezia Giulia. A questa si affianca la FVGcard Aquileia&Grado. Pensata per chi desidera concentrarsi sulle due destinazioni e valida 48 ore dal primo utilizzo, consente l’accesso gratuito alle strutture convenzionate, tra cui i due musei e offre sconti e agevolazioni su una selezione di servizi ed esperienze di entrambe le città. Per concludere, merita una visita il Museo della Pesca e della Civiltà lagunare che racconta le storie degli abitanti della laguna di Grado che svilupparono tecniche di pesca, stili di vita e tradizioni proprie tra i noti casoni, parte del patrimonio culturale dell’area.
Il lato wellness di Grado

L’autunno è anche il momento ideale per riscoprire la dimensione più rilassante di Grado. Le Terme Marine, recentemente rinnovate, valorizzano il legame con il mare attraverso un’offerta che unisce benessere e talassoterapia. Tra le proposte trova spazio un percorso wellness talassoterapico articolato in sette tappe, che combina calore, contrasti termici e oligoelementi marini attraverso aerosol salino, vapori marini, sauna, infrarossi e idroterapia osmotica. Un protocollo pensato per favorire la circolazione, il rilassamento muscolare e il benessere psicofisico, sfruttando le proprietà dell’ambiente marino. Accanto alle Terme Marine, la dimensione wellness si estende anche alle strutture ricettive e ai centri benessere della località, con hotel dotati di spa interne, realtà accessibili anche agli ospiti esterni e strutture che propongono servizi wellness attraverso convenzioni con le Terme Marine. Un’offerta diffusa che permette di abbinare la scoperta di Grado a momenti dedicati al relax e al benessere, particolarmente piacevoli durante i mesi autunnali.
Ottobre tra sport e sapori

Ad accompagnare l’autunno gradese è anche un calendario di appuntamenti che intreccia sport ed enogastronomia. Il 3 ottobre 2026 torna la Barcolana Grado SUP Experience, l’appuntamento dedicato allo Stand Up Paddle organizzato nell’ambito della Barcolana. Dalla Spiaggia Imperiale fino al Porto Mandracchio, i partecipanti attraversano le acque della laguna lungo due differenti percorsi: uno amatoriale di circa 4 chilometri e uno tecnico di circa 7 chilometri. Dal 23 al 25 ottobre 2026 il cuore della città antica si anima invece con la seconda edizione de Le Calli di Bacco, la manifestazione enogastronomica diffusa che porta tra calli e campielli ristoratori, vignaioli e produttori del territorio. Dopo l’esordio dello scorso anno, l’evento cresce e porta a tre le giornate dedicate ai banchi d’assaggio, trasformando il centro storico in un itinerario tra i sapori dell’Isola d’Oro e i vini del Friuli Venezia Giulia. Quindici ristoratori saranno abbinati ad altrettanti vignaioli, dando vita a un percorso in cui cicchetti ispirati alla cucina lagunare incontrano i calici delle diverse aree vitivinicole regionali. Pescato della settimana, frutti di mare, ortaggi locali ed erbe aromatiche spontanee diventano così il filo conduttore di un racconto che unisce l’identità marinara di Grado alla cultura del vino del territorio. Tra le novità dell’edizione 2026 ci sarà anche il Mercato delle Calli, con una selezione di prodotti ospitata in otto punti distribuiti lungo il percorso, mentre degustazioni, incontri e musica accompagneranno il pubblico durante le tre giornate. L’atmosfera della manifestazione inizierà inoltre già dal 16 ottobre con i “Menù delle Calli”: nei ristoranti aderenti il pescato della settimana sarà protagonista di menu in tre portate pensati per raccontare attraverso la cucina il legame di Grado con il mare, la laguna e le sue tradizioni.
Il 18 ottobre sarà poi la volta della Vogadalonga, nata come “gara dei rioni” e diventata negli anni una vogata non competitiva aperta a tutti. Un appuntamento che richiama il legame di Grado, antico borgo marinaro, con il mare e con la tradizione della voga, portando in laguna imbarcazioni e tecniche diverse: dal canottaggio alla caratteristica voga alla veneta, praticata in piedi, fino a kayak e SUP. Il percorso di 18 chilometri parte dallo specchio d’acqua antistante la Darsena Torpediniere, segue la Litoranea Veneta fino al Primero e fa quindi ritorno al punto di partenza. Un’occasione per vivere la laguna gradese attraverso lo sport e una tradizione che continua a raccontare il rapporto della città con il suo ambiente.
Informazioni
www.grado.it
www.grado.info
www.turismofvg.it/it/grado
grado.it/it/cosa-fare/sport/attivita-sportive-a-grado
