Tempo di lettura: 5 minuti – 999 parole

Dallo scorso 28 agosto è disponibile il secondo singolo del cantautore milanese. Il brano prova a mettere in discussione l’idea che ogni momento debba essere pieno e produttivo per avere valore. Perché forse non è necessario aspettare di partire per sentirsi finalmente liberi di rallentare. Se il primo brano guardava alla felicità attraverso la paura di perderla, “Alta stagione” la guarda invece attraverso la tendenza a rimandarla. Due brani diversi, che segnano due momenti del percorso di Filippo e mostrano una scrittura capace di partire da esperienze quotidiane e trasformarle in riflessioni più ampie sul modo in cui scegliamo di vivere.

La vita lenta non può essere un privilegio ma una scelta.
È uscito venerdì 28 agosto “Alta stagione”, il secondo singolo di Filippo Ferrari, brano che segue “Difendere”, pubblicato lo scorso giugno.
Alta stagione” nasce da una domanda semplice: perché passiamo gran parte dell’anno ad aspettare quei pochi giorni in cui finalmente possiamo smettere di correre? Il brano racconta quel particolare momento di passaggio in cui l’estate sembra essere già finita, le vacanze si sono appena concluse e la vita quotidiana torna a riprendersi il proprio spazio.
È la cosiddetta bassa stagione, quella in cui i più furbi hanno deciso di prendere ferie mentre tu, dopo il riposo incasinato di metà agosto, sei già tornato alla vita di tutti i giorni.
Riprendi in mano i tuoi progetti, fai buoni propositi per i mesi successivi e, dopo qualche giorno, cade quel velo che per un attimo aveva nascosto problemi e ansie. Si torna con i piedi per terra, pensando che mancano tre mesi a Natale prima di potersi concedere un’altra piccola pausa.

Il mare rappresenta però proprio quella parentesi in cui tutto sembra più semplice: un luogo dove rallentare, stare senza fare nulla, perdere la cognizione del tempo. Il problema è che anche le vacanze rischiano di trasformarsi in qualcosa da consumare in fretta: arriviamo al mare già distrutti, alle undici di sera non abbiamo nemmeno la forza di uscire, torniamo regolarmente con un’otite e ci sentiamo poco più riposati di prima.
Da qui nasce la riflessione di Filippo: perché dobbiamo condannarci a passare undici mesi all’anno ad aspettare quel breve momento di relax? La vita lenta non dovrebbe essere un privilegio da concedersi una volta all’anno, ma una scelta possibile anche nel resto del tempo.
Alta stagioneprova così a mettere in discussione l’idea che ogni momento debba essere pieno e produttivo per avere valore. Perché forse non è necessario aspettare di partire per sentirsi finalmente liberi di rallentare.
Il brano nasce da un giro ripetuto di chitarra acustica, basso, batteria e pianoforte, quasi un mantra,
che già nella sua struttura evocava a Filippo l’atmosfera di un’estate malinconica, quella che si avvicina alla fine, lontana dall’idea dei tormentoni e vicina alle sonorità di Vento d’estate di Niccolò Fabi e Max Gazzè. Quel giro era rimasto in cantiere per diversi anni, in attesa di trovare il testo giusto per trasformarlo finalmente in una canzone; a fare da punto fermo erano già la melodia del bridge e quella del ritornello.
Ogni strumento è stato suonato per tutta la durata del brano, seguendone le dinamiche e contribuendo a mantenere una certa organicità, evitando l’effetto “loop” dato dal copia-incolla. Le uniche variazioni armoniche arrivano nel ritornello, mentre nel corso del pezzo si aggiungono progressivamente inserti di synth e chitarra elettrica.

Filippo ha suonato personalmente tutti gli strumenti, fatta eccezione per il basso, affidato, come già per “Difendere”, a Matteo Garavaglia. Improvvisandosi batterista durante il periodo estivo, ha registrato anche la batteria: una scelta che ha contribuito a mantenere il brano molto reale e suonato, coerente con l’approccio organico della produzione.
Se “Difendere” guardava alla felicità attraverso la paura di perderla, “Alta stagione” la guarda invece attraverso la tendenza a rimandarla. Due brani diversi, che segnano due momenti del percorso di Filippo e mostrano una scrittura capace di partire da esperienze quotidiane e trasformarle in riflessioni più ampie sul modo in cui scegliamo di vivere.

Ascolta qui: https://distrokid.com/hyperfollow/filippoferrari1/alta-stagione

Filippo Ferrari, in arte Filippo Ferrari, è un cantautore milanese classe ‘92. Si avvicina alla musica quando a 10 anni gli hanno chiesto “ti va di studiare pianoforte?”. Tutto sommato non era nemmeno un cattivo studente, è solo che ha sempre preferito fare di testa sua, perché belli i preludi di Bach, ma all’epoca era appena uscito 9 di Eros Ramazzotti e Salirò di Daniele Silvestri. Si è accorto in fretta che mettendo insieme degli accordi, delle audiocassette vergini e un registratore portatile si poteva fare musica, ed è per quello che sin da subito ha unito lo studio della musica con la scrittura. A 14 anni scopre il rock e decide che il piano gli andava stretto portandolo ad imbracciare la prima chitarra. Da lì inizia i soliti percorsi di un qualsiasi adolescente milanese che voglia fare musica, suona con i Garden of Madness, i May Fever e successivamente i Gravita, tre progetti alternative con i quali ha bazzicato i locali di tutta Milano. Dopo il diploma frequenta la Rock Guitar Academy di Milano e si diploma alla scuola civica di Musica Claudio Abbado in Composizione Elettronica. Nel frattempo, entra a far parte degli Alzamantes, band Folk Rock World Music con i quali gira tutt’ora l’Italia accostando sonorità Rock a quelle più morbide della musica popolare. L’esigenza continua di fare musica porta Filippo ad aprire il suo studio, Studio XLR dove lavora come fonico e produttore musicale. Tra il 2024 e il 2026 affronta un intenso periodo di scrittura dove mette le basi per quello che sarà il suo progetto solista. Tutte le esperienze e influenze che ha racimolato negli anni lo hanno portato a trovare casa nel cantautorato italiano contemporaneo, mixando strumenti acustici e sintetizzatori, vocalità più intime a situazioni corali coinvolgenti e suggestive. Dopo l’uscita del primo singolo Difendere (23 giugno 2026), che segna l’inizio del suo percorso, arriva il 28 agosto il brano Alta stagione.

https://www.instagram.com/filippoferrarimusic/
https://open.spotify.com/intl-it/artist/4DhmF3KprpFdnvAz4trLoU