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Dal 3 ottobre al 22 novembre 2026 a Ca’ Pesaro – Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Venezia un viaggio nell’universo creativo del grande scultore veneziano tra memoria e visione. È il racconto di un dialogo mai interrotto con la città lagunare, che attraversa l’intera produzione dell’artista e ne alimenta l’immaginario. orma, luce e materia sono le tre coordinate attraverso cui si sviluppa il percorso espositivo, offrendo una lettura della ricerca di Potenza.

In occasione del novantesimo compleanno di Gianmaria Potenza, Ca’ Pesaro – Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Venezia presenta, dal 3 ottobre al 22 novembre 2026, “Gianmaria Potenza. Io, Venezia. Forma, Luce, Materia”, una mostra promossa dalla Fondazione Musei Civici di Venezia e dalla Fondazione Potenza Tamini.
Curata da Elisabetta Barisoni, Dirigente Area Musei, responsabile di Ca’ Pesaro, e da Valeria Loddo, Direttrice Artistica della Fondazione Potenza Tamini, l’esposizione rappresenta uno degli appuntamenti centrali del programma di iniziative dedicate all’artista nel 2026. Il percorso racconta il profondo rapporto tra Potenza e Venezia, città che costituisce la matrice poetica, visiva e sensoriale della sua ricerca.
Io, Venezia è più di un titolo: è una dichiarazione di appartenenza, il racconto di un dialogo mai interrotto con la città lagunare, che attraversa l’intera produzione dell’artista e ne alimenta l’immaginario.

“Sono profondamente grato che questo importante traguardo della mia vita coincida con una mostra a Ca’ Pesaro – commenta Potenza – Venezia è la matrice della mia ricerca e continua a essere il riferimento costante del mio lavoro. Tutto ciò che realizzo nasce dal dialogo con la sua luce, con i suoi colori, con la sua materia e con la sua storia. Riunire qui opere appartenenti a momenti diversi del mio percorso significa ripercorrere una vita dedicata alla sperimentazione, ma anche rendere omaggio alla città che mi ha insegnato a guardare e a creare”.
Forma, luce e materia sono le tre coordinate attraverso cui si sviluppa il percorso espositivo, offrendo una lettura della ricerca di Potenza. La mostra riunisce trenta opere realizzate in diverse fasi della carriera dell’artista, con un focus sulla produzione successiva ai primi anni Novanta, stagione di piena maturità che segna un decisivo rinnovamento del suo linguaggio espressivo. Dipinti e lavori su carta dialogano con opere in legno, mosaici e sculture in bronzo, restituendo la ricchezza della sua sperimentazione tecnica e materica. Sono inoltre presentati tre lavori inediti, esposti per la prima volta al pubblico, opere astratte dove Potenza gioca con le forme: Vela 1 e Vela 2 e il grande Astrolabio 2, tutte in bronzo con fusione a cera persa. In mostra anche due importanti opere storiche degli anni Ottanta, Venezia in Verde e Venezia in Azzurro, provenienti da collezioni private austriache e raramente visibili.

La forma rivela il processo di sintesi attraverso cui Potenza traduce il paesaggio veneziano – naturale e architettonico – in un linguaggio essenziale di geometrie, volumi e segni. Tramonti, riflessi d’acqua, architetture e orizzonti si trasformano in cerchi, triangoli e quadrati nelle Policombustioni, nelle Resinografie, nei mosaici e nelle sculture, dando vita a composizioni che condensano percezione e memoria. A questo nucleo si affiancano opere dal forte valore simbolico, popolate da figure archetipiche e visionarie come Piuma Rossa, Piuma Nera e il recente Gufo 36, nelle quali la tradizione veneziana si intreccia con un immaginario contemporaneo e universale.
La luce, elemento identitario della laguna, attraversa tutta la ricerca dell’artista e trova espressione nelle sue continue sperimentazioni tecniche. Nei mosaici le tessere, disposte di taglio, generano superfici vibranti che catturano e riflettono i riverberi dell’acqua; nelle Resinografie i chiaroscuri della carta pressata restituiscono profondità e movimento, mentre bronzi lucidati, foglia d’oro e tessere dorate evocano la luminosità mutevole di Venezia.
La materia, infine, è il luogo della sperimentazione e dell’invenzione. Legno, bronzo, polistirolo, carta fatta a mano e mosaico convivono in una ricerca libera e rigorosa, nella quale ogni materiale contribuisce alla costruzione dell’opera. Anche il colore, con le intense tonalità del blu, del verde, del rosso e del giallo, richiama la tavolozza della città lagunare, trasformando ogni lavoro in un’esperienza visiva, tattile e sensoriale.

Nato a Venezia il 9 dicembre 1936, Gianmaria Potenza si distingue per il suo ruolo rilevante nell’ambito artistico veneziano dal secondo dopoguerra a oggi. La sua opera si caratterizza per un’innovazione costante e una ricca sperimentazione di tecniche e materiali, attraverso le quali ha superato i confini tradizionali tra arte, scultura e design. Il successo di Potenza è consolidato anche grazie a importanti commissioni da parte di grandi banche, gruppi navali, hotel e chiese. Questi incarichi gli hanno permesso di esprimere la sua arte su larga scala, rendendo il suo nome sinonimo di eccellenza artistica e innovazione nel panorama contemporaneo. L’artista è altresì noto al grande pubblico anche per aver fondato la vetreria La Murrina nel 1968, un’impresa che ha saputo coniugare la tradizione del vetro muranese con innovazioni nel design, contribuendo significativamente alla rinascita e alla diffusione del vetro artistico di Murano. Ha partecipato a sei edizioni della Biennale d’Arte di Venezia, di cui nel 1952 e nel 1954 come migliore allievo dell’Istituto d’Arte di Venezia. Nel 1967 dopo aver avuto l’onore di incontrare Papa Paolo VI è stato incaricato dal Vaticano di realizzare dei paramenti e arredi sacri. Tuttavia, è stata l’edizione del 1986 a portarlo alla ribalta internazionale, con la presentazione della scultura galleggiante Ninfea Armonica, opera totale, che integrava pittura, scultura, scenografia e suono. Nel 1994 ha esposto al Museo di Arte Turca e Islamica di Istanbul, consolidando il suo ruolo come ponte tra le tradizioni artistiche di Istanbul e Venezia. Da allora, le sue opere hanno ricevuto ampio riconoscimento internazionale in mostre in Europa, Russia, Emirati Arabi Uniti e Stati Uniti, celebrando la sua abilità nel reinterpretare le tradizioni artistiche veneziane in una chiave contemporanea. Ha realizzato numerose opere di arte pubblica: dalla scultura in bronzo Mondo in Croce per il Museo Erarta di San Pietroburgo, all’imponente Freccia per la Scuola dei Carabinieri di Firenze, fino alle opere per l’Aventura City Hall in Florida e la Tulane University (New Orleans). Nel 2022 realizza inoltre i nuovi arredi sacri per la Cattedrale di Cremona nel contesto dell’adeguamento liturgico del Duomo.
La Fondazione Potenza Tamini nasce nel 2023 per custodire e valorizzare l’opera del Maestro Gianmaria Potenza, figura emblematica dell’arte contemporanea veneziana, e per promuovere giovani talenti creativi. Creata grazie al sostegno della collezionista Josie Mackwitz Tamini, la Fondazione ha sede nel cuore di Venezia, all’interno dello storico atelier del Maestro Potenza, nel sestiere Dorsoduro. Questo spazio rappresenta un punto di incontro tra tradizione e innovazione, mantenendo viva una narrazione artistica profondamente legata alla storia veneziana. La missione della Fondazione si articola in due principali obiettivi: conservare, valorizzare e promuovere l’eredità artistica di Gianmaria Potenza, attraverso mostre, incontri, conferenze, eventi, pubblicazioni, ricerca e attività archivistica; promuovere la creatività contemporanea, favorendo il dialogo tra passato e presente attraverso il sostegno a giovani talenti creativi, che indagano il presente in una ricerca artistica affine ai temi affrontati dal maestro.