Riceviamo e pubblichiamo
foto Michele Alberto Sereni
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Fino al 10 gennaio 2027 il FAI e Josef & Anni Albers Foundation in mostra lavori appartenenti alle serie “Variant/Adobe” e Homage to the square”, tra cui anche opere quasi mai esposte al pubblico, provenienti da importanti collezioni pubbliche e private in Europa e negli Stati Uniti.

Il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS e la Josef & Anni Albers Foundation presentano a Villa e Collezione Panza, a Varese, fino al 10 gennaio 2027, la mostra “Josef Albers: Meditations”, una selezione di ventinove opere dell’artista tedesco, tra cui diversi capolavori finora quasi mai esposti al pubblico, appartenenti alle serie Variant/Adobe e Homage to the Square, provenienti da importanti collezioni pubbliche e private in Europa e negli Stati Uniti.

Il progetto nasce dall’invito di Gabriella Belli, Curatrice della Programmazione Scientifica di Villa e Collezione Panza, a Nicholas Fox Weber, Executive Director della Josef & Anni Albers Foundation e curatore della mostra. Nonostante Josef Albers non sia tra gli artisti collezionati da Giuseppe Panza di Biumo, ma di certo tra quelli da lui osservati e studiati – due suoi cataloghi nella biblioteca personale del collezionista – il progetto espositivo è strettamente legato all’identità del luogo e alla storia della Collezione Panza: l’opera di Albers, infatti, appare oggi uno degli antecedenti più alti di molte ricerche – sulla luce, sul colore o sulla percezione – che Giuseppe Panza avrebbe poi perseguito attraverso l’opera di artisti che caratterizzano la sua raccolta storica. La mostra propone, inoltre, un dialogo tra le opere e gli spazi di Villa Panza dando corpo a quell’idea, dello stesso Albers, per cui opere d’arte e oggetti frutto di una ricerca originale e di un’eccellente qualità tecnica, indipendentemente dal tempo o dal luogo in cui sono stati realizzati, possono arricchirsi nel loro confronto. Ne risulta un allestimento originale e suggestivo, capace di restituire una prospettiva rinnovata sulla ricerca di Josef Albers, ed essenziale, rarefatto e meditativo, come lo spirito che ha sempre animato la ricerca di Giuseppe Panza di Biumo, e che tuttora caratterizza l’esperienza di visita a Villa e Collezione Panza.

Pioniere della pittura astratta, designer e docente, Josef Albers (1888–1976) ha creduto nel potere dell’arte di “aprire gli occhi” e ha dedicato una parte essenziale della propria pratica artistica e pedagogica allo studio del colore e delle sue interazioni. La serie Variant/Adobe (1946–1966) e Homage to the Square (1950–1976) costituiscono l’esito più compiuto di questa ricerca e testimoniano la sua straordinaria capacità di indagare gli effetti delle interazioni del colore nell’esperienza percettiva. Avviata nel 1946, l’ispirazione per la serie Variant/Adobe nasce dall’arte, dall’architettura e dai paesaggi che Albers ha osservato in Messico e nel corso dei suoi numerosi viaggi in America Latina. Questo corpus di lavori segna una fase fondamentale della sua ricerca, che gli permise, adottando una struttura semplice e replicabile, di sperimentare accostamenti cromatici e i relativi effetti ottici. Quattro anni più tardi, nel 1950, Albers sviluppa ulteriormente questa indagine, dando avvio a quello che sarebbe divenuto il suo progetto più ambizioso, Homage to the Square, al quale lavora fino alla morte, nel 1976, realizzando oltre duemila dipinti e stampe. Adottando il quadrato come unità primaria, Albers mostra come la percezione di un colore cambi in rapporto a quello che gli sta accanto. Il lieve spostamento verso il basso del centro di ciascun quadrato introduce inoltre una tensione che porta l’occhio ad avvertire un senso di movimento.

Questa riflessione influenzò profondamente gli artisti minimalisti e ambientali americani, come Dan Flavin, James Turrell e Robert Irwin, ma anche le ricerche monocromatiche, sempre americane degli anni ‘80, rappresentate a Villa Panza da artisti quali David Sims, Phil Sims e Anne Ruth Freedenthal. Non sorprende, dunque, che Panza abbia guardato con particolare attenzione al lavoro di Albers, riconoscendo nella sua sistematica esplorazione del colore – tra forme minimali ed effetti percettivi – una sensibilità pienamente affine alla propria.
Presentate negli spazi del primo piano, nelle otto stanze affacciate sul parco della Villa, le opere sono state selezionate da Weber per stimolare proprio quegli effetti lenti, gentili, ‘meditativi’ che Albers indicava come necessari alla comprensione dell’opera d’arte e che Giuseppe Panza ha ricercato nell’allestimento della sua casa-museo. La mostra non si costruisce come una retrospettiva cronologica, ma come un itinerario percettivo, concepito come un “esercizio del vedere”, in cui le opere diventano strumenti di indagine. Il visitatore è invitato a muoversi tra ambienti costruiti su assonanze e dissonanze cromatiche: dalle consonanze della prima stanza, con i bianchi e i gialli aciduli di Lone Whites(1963), Dimly Reflected(1963), Ascending(1962) e Polar(1963), in cui le tonalità di uno stesso colore si rivelano progressivamente, si passa ad ambienti di più forte tensione cromatica, dove gli aranci e i rosa agiscono da contrappunto ai toni freddi e scuri. Il percorso conduce infine alle gradazioni più dense dei grigi, dei bruni e dei neri di Night Sound(1968), Dark(1947) e Profundo(1965). Tra i prestiti d’eccezione, Orange Front dal Guggenheim di Venezia, Homage to the Squaredal Musée d’Art Moderne di Parigi, insieme a lavori raramente esposti al pubblico, come Dark, proveniente dalla Josef & Anni Albers Foundation e scelto da Weber proprio per la sua intensità. Un’ultima sezione con contributi video restituisce inoltre il metodo di un artista che ha profondamente trasformato la pittura del Novecento.

In occasione della mostra è pubblicato un catalogo bilingue (inglese-italiano) edito da Magonza Editore con saggi di Gabriella Belli, Marta Spanevello e Nicholas Fox Weber.
Nell’ambito della mostra, il FAI nella Scuderia Grande di Villa Panza, allestisce gli Stable Paintingsdi Phil Sims – ciclo di cinque grandi tele monocrome ispirate ai colori della Madonna del Partodi Piero della Francesca – con Cesarino’s Bone (Maria’s Mirror)di Richard Nonas – intervento minimalista, mai esposto prima d’ora al pubblico, che rimodula e definisce percettivamente lo spazio. Questi due lavori entrambi site-specificvoluti da Giuseppe Panza di Biumo svelano come la ricerca di Josef Albers abbia influenzato il panorama del secondo Novecento seguendo tre direttrici fondamentali: colore, percezione e spazio. Nella luce naturale di questo spazio monumentale, i dipinti di Sims rivelano impercettibili modulazioni cromatiche, mentre l’opera di Nonas introduce un ritmo misurato e meditativo che intensifica la relazione tra le opere e l’ambiente.
Josef Albers: Meditations”è organizzata dal FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS e dalla Josef & Anni Albers Foundation.
La mostra si svolge con il Patrocinio di Regione Lombardia. Il FAI ringrazia il Comune di Varese per la collaborazione. Ringraziamo Bancomat per aver sostenuto il FAI per il secondo anno consecutivo nella cura e nella manutenzione di Villa e Collezione Panza e per aver scelto di rafforzare il proprio impegno come sponsor della mostra nel 2026.
Ringraziamo inoltre Seda International Packaging Group, leader internazionale nella produzione di imballaggi alimentari in carta, che consolida il proprio sostegno attraverso la sponsorizzazione della mostra. Villa e Collezione Panza è un museo riconosciuto dalla Regione Lombardia.

JOSEF ALBERS: MEDITATIONS
a cura di Nicholas Fox Weber
fino al 10 gennaio 2027
Villa e Collezione Panza - Piazza Litta 1, Varese, Italia
Orari di apertura:
da martedì a domenica – dalle 10:00 alle 18:00 (ultimo ingresso/chiusura biglietteria alle 17:15)
Biglietti: Intero: € 15,00; Soci FAI: € 5,00; Studenti (fino a 25 anni): € 10,00; Ridotto (6-18 anni): € 10,00; Famiglia (2 adulti + 2 bambini): € 40,00; Bambini (fino a 5 anni): ingresso gratuito
Prenotazioni: www.villapanza.it
Soci INTO – The International Trusts Organisation, Soci Cercle des Mécènes e Soci Bienfaiteurs della Société des Amis du Louvre: € 5; per l'elenco completo delle organizzazioni partner, visitare il sito www.into.org/places/
Per ulteriori informazioni: www.fondoambiente.it Tel: +39 0332 283960 Email: faibiumo@fondoambiente.it
EVENTI COLLATERALI E PROPOSTA DIDATTICA
DIALOGHI INTORNO ALL’ARTE: JOSEF ALBERS


20 settembre ore 16:30 - Josef Albers. Meditations
Nicholas Fox Weber
introduce all’opera di Albers e al progetto espositivo pensato per Villa Panza.

4 ottobre ore 16:30 - 1934: Josef Albers a Milano. Risonanze nello scenario italiano
Gabriella Belli
analizza la presenza di Albers alla Galleria del Milione e la sua ricezione nel panorama italiano.

25 ottobre ore 16:30 - Note a margine. Josef Albers oltre il colore
Marta Spanevello
e Barbara Feriani propongono una lettura storico-artistica e conservativa della ricerca di Albers

VISITE GUIDATE SPECIALISPECIALE JOSEF ALBERS: Esercizi per imparare a vedere. Villa Panza propone una visita guidata che indaga la fenomenologia della percezione, in un dialogo tra mostra temporanea e collezione permanente.
Date: 2 maggio; 20 e 27 giugno; 18 luglio; 5 settembre; 3 ottobre; 29 novembre; 27 dicembre.
SPECIALE JOSEF ALBERS. Visita serale con la curatrice della collezione permanente di Villa Panza.
Date: 28 maggio; 11 giugno; 1 ottobre.

ATTIVITÀ PER FAMIGLIE E BAMBINI
PANZA KIDS – JOSEF ALBERS MEDITATIONS
(Omaggio d’autore: 1-3 maggio, 13 settembre; Tra un tono e l’altro: 1-3 maggio, 13 settembre; Un colore, infiniti colori: 17 maggio, 18 ottobre; Segrete sfumature: 1-2 giugno, 15 novembre; Esploratori cromatici: 1-2 giugno, 15 novembre)
Josef Albers (nato nel 1888 a Bottrop, Germania, e morto nel 1976 a New Haven, Connecticut, Stati Uniti) è stato un importante pittore astratto, designer, educatore e teorico del colore. Si iscrisse al Bauhaus nel 1920 e cinque anni dopo divenne il primo studente a cui fu chiesto di entrare a far parte del corpo docente, diventando così insegnante. Nel 1933 fu invitato negli Stati Uniti insieme alla moglie Anni per rendere le arti visive il fulcro del programma di studi del Black Mountain College, appena fondato nella Carolina del Nord. Nel 1950 gli Albers si trasferirono nel Connecticut e fino al 1958 Josef fu presidente del Dipartimento di Design della Yale University School of Art, dove formò un'intera nuova generazione di insegnanti d'arte continuando a scrivere, dipingere e realizzare stampe. Nel 1971 fu il primo artista vivente ad essere onorato con una retrospettiva personale al Metropolitan Museum of Art di New York.

Villa e Collezione Panza, situata a circa un'ora da Milano, è una spettacolare villa con un grande parco di oltre 33.000 mq costruita a metà del XVIII secolo. Nel 1935 il complesso fu acquistato da Ernesto Panza di Biumo. Nel 1955 suo figlio Giuseppe Panza di Biumo iniziò a ospitare la sua collezione di arte contemporanea, che comprendeva opere di Dan Flavin, James Turrell, Robert Irwin e Donald Judd. Nel 1996 la famiglia Panza donò la villa e la sua collezione al FAI - Fondo per l’Ambiente Italiano ETS. Dopo un ampio programma di restauro, il FAI ha aperto la villa e il parco al pubblico nel 2000 e ne è responsabile della conservazione, della gestione e della valorizzazione. villapanza.it

La Fondazione Josef & Anni Albers è stata istituita nel 1971 da Josef e Anni Albers come organizzazione senza scopo di lucro per promuovere “la rivelazione e l'evocazione della visione attraverso l'arte”. Situata in una splendida zona boschiva a Bethany, nel Connecticut (Stati Uniti d’America), la Fondazione ospita una collezione d'arte, una biblioteca e un archivio, oltre a studi residenziali per artisti in visita. Oggi l'organizzazione si dedica a promuovere e valorizzare l'eredità della vita e dell'opera di Josef e Anni Albers, nonché i principi estetici e filosofici che hanno guidato la loro esistenza. Sotto la direzione di Nicholas Fox Weber, nominato direttore esecutivo nel 1979 e amico degli Albers, la Fondazione ha adottato un approccio lungimirante e poliedrico per preservare questa eredità, distinguendosi da tutte le altre grandi fondazioni artistiche. Attiva nei campi dell'arte, dell'istruzione, della ricerca e dell'editoria, la Fondazione continua a essere all'avanguardia nell'applicazione della filosofia dei suoi fondatori per contribuire al cambiamento attraverso progetti filantropici e mostre in tutto il mondo. albersfoundation.org

Il FAI - Fondo per l'Ambiente Italiano ETS è una fondazione senza scopo di lucro che opera grazie al sostegno di privati cittadini, aziende e istituzioni per proteggere, conservare e valorizzare il patrimonio storico, artistico e naturale italiano. Fin dalla sua istituzione nel 1975, si ispira al British National Trust ed è affiliato all'INTO, l'International National Trusts Organisation. Il lavoro del FAI è un impegno quotidiano per restaurare, proteggere e promuovere, per le generazioni presenti e future, i monumenti e i luoghi speciali in tutto il nostro Paese che riceve in donazione o in concessione – 75 Beni di cui 60 aperti al pubblico – e per educare e sensibilizzare l'opinione pubblica, in particolare i giovani, alla conoscenza, all'apprezzamento e alla fruizione dell'ambiente, del paesaggio e del patrimonio storico e artistico della nazione. Il FAI vigila inoltre sulla tutela dei beni ambientali, paesaggistici e culturali nello spirito dell'articolo 9 della Costituzione italiana e nell'interesse generale, in conformità con il principio di sussidiarietà (articolo 118). Il FAI promuove gli interessi e le istanze della società civile impegnandosi attivamente a livello locale, nella convinzione che prendersi cura dell'ambiente e del paesaggio significhi adottare un approccio multidimensionale: curare non solo i luoghi in cui le persone vivono, ma anche il modo in cui esse vivono e lavorano in quegli stessi luoghi. fondoambiente.it

Nicholas Fox Weber è uno storico della cultura e dal 1979 è direttore esecutivo della Fondazione Josef & Anni Albers. È anche autore di diversi libri, tra cui Balthus: A Biography; Le Corbusier: A Life; The Bauhaus Group: Six Masters of Modernism; Mondrian: His Life, His Art, His Quest for the Absolute; e il prossimo Anni Albers: A Life (Yale University Press, 2026), la prima biografia completa sulla pionieristica designer tessile, tessitrice, scrittrice e artista grafica. Da oltre cinquant'anni Weber si dedica all'eredità di Anni e Josef Albers. Ha stretto amicizia con questi due grandi artisti quando frequentava la Yale Graduate School e da allora ha organizzato e curato numerose mostre e retrospettive importanti sulle loro opere e scritto su entrambi gli artisti. nicholasfoxweber.com