Riceviamo e pubblichiamo
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Dal 29 aprile al 27 settembre 2026 la mostra a cura di Alessandra Mauro che ripercorre, attraverso ventitré opere, i diciotto intensi anni nei quali la Carmi si dedica alla fotografia, con uno sguardo nuovo e un’originalità dirompente. Inaugurazione il 28 aprile 2026, ore 17:30.

Dal 29 aprile al 27 settembre 2026, la Galleria Nazionale dell’Umbria a Perugia, nello spazio di CAMERA OSCURA, dedicato alla fotografia e allestito all’interno del percorso del museo perugino, omaggia Lisetta Carmi, con la mostra “Cinque strade”, curata da Alessandra Mauro.
L’esposizione, e il catalogo che l’accompagna, riecheggia nel titolo quelle cinque diverse vite professionali vissute dall’autrice, ma ripercorre nello specifico, attraverso ventitré opere, il periodo in cui Lisetta Carmi, abbandonata d’improvviso la musica, ha scelto la fotografia come mezzo espressivo.

Si tratta di diciotto intensi anni di lavoro, in cui Carmi è riuscita a toccare argomenti scottanti sempre con uno sguardo nuovo e ad aprire cammini di comprensione, con un’originalità di approccio che colpisce e appassiona.
Personaggio unico nel panorama artistico italiano, Lisetta Carmi è stata una pianista di talento, una fotografa innovativa e partecipe, una donna votata alla spiritualità e, sempre, una persona pronta a vivere in modo profondo la realtà del suo tempo, coraggiosa al punto da compiere scelte radicali nel giro di poche ore e senza apparenti rimpianti.

Lisetta Carmi, Genova, Erotismo e autoritarismo a Staglieno, 1966-1976 Crediti Lisetta Carmi © Martini & Ronchetti, Courtesy Archivio Lisetta Carmi

Lisetta Carmi (1924-2022)
Nata a Genova nel 1924, Lisetta inizia presto la carriera da concertista ma la interrompe nel 1960, scegliendo piuttosto l’impegno sociale. Cercando una nuova occupazione, sceglie la fotografia come attività principale nella sua vita: i reportage che realizza dimostrano un’attenzione continua alla realtà che vive nei suoi molteplici aspetti.
Se uno dei primi progetti fotografici è dedicato alla musica, al Quaderno musicale di Annalibera di Luigi Dallapiccola, successivamente documenta il mondo del lavoro e del porto di Genova in particolare, così come le statue del Cimitero monumentale di Staglieno, testimonianza della memoria della città.
L’inesauribile attenzione nei confronti degli altri porta Lisetta Carmi a realizzare anche molti ritratti di intellettuali, amici, musicisti. Tra questi spicca, per forza e spessore, la straordinaria serie di dodici fotogrammi dedicati a Ezra Pound, il grande poeta americano ripreso sulla soglia della sua casa a Sant’Ambrogio di Zoagli nel Febbraio del 1966. Un incontro folgorante, rapido, che si svolge senza una parola in quattro minuti appena, un lavoro grazie al quale alla fotografa sarà assegnato il prestigioso Premio Nicéphore Niépce. Alla metà degli anni Sessanta, la Carmi si avvicina al mondo della comunità trans di Genova e realizza, con pudore e comprensione, straordinarie foto che verranno poi raccolte nel volume I Travestiti (1972).

Lisetta Carmi, Babaji a Herakhan, 1977, Crediti Lisetta Carmi © Martini & Ronchetti, Courtesy Archivio Lisetta Carmi

“Le fotografie raccontano con partecipazione una quotidianità fino a quel momento nascosta, proibita; ma raccontano anche l’amicizia vera, intensa, che lega fotografa e fotografati, senza emettere giudizi” (A. Mauro). Ma Carmi è anche una grande viaggiatrice, curiosa del mondo. In uno dei suoi viaggi, nel 1976, incontra in India Babaji Herakhan Baba, che diventerà il suo maestro spirituale. Pochi anni dopo, abbandonata la fotografia, Lisetta fonda un ashram in Puglia, a Cisternino, dove vivrà fino alla morte, nel 2022.
Tra gli omaggi che musei pubblici hanno tributato alla fotografa, vale la pena ricordare la mostra presso la Maison de la Culture de Rennes (1991), Palazzo Ducale di Genova (2016), Museo di Roma in Trastevere (2018), le Gallerie d’Italia di Torino (2023). Tra i premi che ha ricevuto, il Prix Niépce Italia per il reportage Ezra Pound (1966).

La mostra è realizzata con il supporto de L’orologio società cooperativa – Business Unit Cultura e con il contributo di Connesi. Si ringrazia per la disponibilità l’Archivio Lisetta Carmi.
Il catalogo, per i tipi di Silvana Editoriale, è curato da Alessandra Mauro, con un testo di Costantino D’Orazio.

CAMERA OSCURA
Il progetto Camera Oscura.La Galleria Nazionale dell’Umbria per la fotografia, a cura di Marina Bon Valsassina e Costanza Neve, si propone di esplorare l'essenza dell'arte fotografica, un mezzo che, sin dalla sua nascita, ha catturato momenti e raccontato storie, diventando una testimonianza della nostra realtà e delle emozioni umane. Il concetto stesso di camera oscura, che risale a secoli prima dell'invenzione della fotografia, rappresenta l'idea di un luogo in cui la luce penetra esclusivamente da un minuscolo foro, creando immagini proiettate su una superficie. Questo processo di rivelazione è il cuore della fotografia: un dialogo tra luce e ombra che dà vita a visioni uniche e personali. Il progetto offre una nuova chiave di lettura della realtà, illuminando, anche nell’oscurità, sull’arte della fotografia, intesa sia come atto tecnico sia come espressione artistica, per dimostrare, attraverso le fotografie, il fil rouge che collega l’arte del passato al presente. Un’insegna al neon segna l’ingresso a questo spazio ‘segreto’, avvolto in luci soffuse e ombre suggestive. Qui non si trovano tempere, oli, pennelli o collanti, ma si esplorano concetti di tempo, esposizione, profondità e messa a fuoco.
Lisetta Carmi, cinque strade
Perugia, Galleria Nazionale dell’Umbria
29 aprile – 27 settembre 2026
Orari di apertura
: dal lunedì alla domenica 08.30 – 19.30 (ultimo ingresso 18.30)
Biglietti: intero € 12,00 | ridotto € 2,00
GALLERIA NAZIONALE DELL’UMBRIA
Perugia, corso Pietro Vannucci, 19
Informazioni: T +39 07558668436; gan-umb@cultura.gov.it
Sito internet: www.gallerianazionaledellumbria.it
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