Riceviamo e pubblichiamo
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Fino al 4 ottobre 2026 l’esposizione a cura di Giordano Bruno Guerri. Un viaggio nell’arte di Giorgio de Chirico e degli artisti che hanno riscritto il linguaggio del Novecento italiano.
Il Castello di Desenzano si conferma sempre più un palcoscenico di grande arte, diventando un punto di riferimento sul Lago di Garda per mostre ed eventi culturali di rilievo. In questo contesto si inserisce il nuovo appuntamento del 2026 che, dopo l’esposizione dedicata al Futurismo, propone un percorso attraverso l’opera di Giorgio de Chirico e degli artisti che, insieme a lui, e in risposta alle avanguardie futuriste, hanno ridefinito e consacrato l’arte del Novecento italiano. L’iniziativa si inserisce nel più ampio impegno del Comune di Desenzano del Garda nella promozione della cultura e della valorizzazione artistica del territorio.

Curata da Giordano Bruno Guerri e organizzata da Il Cigno Arte al Castello di Desenzano del Garda, fino al 4 ottobre 2026, la mostra “GIORGIO DE CHIRICO. Un mondo senza tempo”prosegue dunque l’indagine nell’arte del secolo scorso concentrandosi sul momento chiave del “Ritorno all’Ordine”. Dopo il trauma della Prima Guerra Mondiale e l’energia frenetica del Futurismo, molti artisti sentirono il bisogno di rallentare, ritrovare equilibrio e tornare a un’idea di bellezza più stabile e riconoscibile. In tutta Europa si diffuse così una nuova sensibilità fatta di silenzio, misura e riscoperta di armonia, bellezza classica e radici culturali.
In Italia, questa voglia di concretezza trovò un’importante voce nella rivista dei Valori plastici, attorno alla quale Giorgio de Chirico fu protagonista insieme a un gruppo di artisti noti come “Les Italiens de Paris” che includeva, fra gli altri, Filippo de Pisis, René Paresce, Alberto Savinio, Gino Severini e Mario Tozzi.

Negli stessi anni, nella Milano del 1923, la critica d’arte Margherita Sarfatti promosse lo spirito di un altro importante movimento, gli artisti del gruppo “Novecento” rappresentati qui in mostra da Mario Sironi e Achille Funi, suoi principali capiscuola. In questo contesto si inserisce anche Nino Bertoletti, figura che permette di riscoprire un interessante scambio di lettere con de Chirico, parte del percorso espositivo.
Per gli artisti del Secondo Dopoguerra, de Chirico rimase un riferimento fondamentale, quasi una figura mitica. La sua influenza attraversa tutto il secolo e negli anni Settanta, due protagonisti dell’arte come Gino De Dominicis e Mario Schifano gli rendono omaggio, confermandone il ruolo di maestro capace di parlare ancora al presente.
La mostra vede esposte insieme a una ventina di opere di de Chirico provenienti da musei pubblici e collezioni private, i bozzetti conservati al Vittoriale degli Italiani per la rappresentazione de La figlia di Iorio di Gabriele d’Annunzio, oltre a due ritratti fotografici originali di Claudio Abate (in cui vi è anche De Dominicis) e Mario Dondero, e a una selezione di dipinti di Alberto Savinio, Mario Tozzi, Filippo de Pisis, Mario Sironi e altri pittori.
Il Sindaco di Desenzano del Garda Guido Malinverno commenta: “Ospitare questa esposizione significa proseguire con convinzione un percorso culturale di qualità, capace di valorizzare i grandi maestri del Novecento e rafforzare il ruolo di Desenzano come punto di riferimento culturale del Lago di Garda. Il Castello si conferma così luogo vivo di incontro, arte e partecipazione.”
L’Assessore alla Cultura di Desenzano del Garda Pietro Avanzi aggiunge: “La mostra dedicata a Giorgio de Chirico rappresenta un nuovo e significativo capitolo nel percorso culturale di Desenzano. Dopo il Futurismo, abbiamo scelto di proporre un viaggio nell’arte metafisica, tra silenzio, memoria e profondità interiore, in un dialogo suggestivo con gli spazi del Castello affacciato sul lago."
Così Giordano Bruno Guerri, curatore della mostra: “L’opera di Giorgio de Chirico sfugge a ogni tempo storico preciso: è fatta di ritorni, memoria e mistero. Attraverso una significativa selezione di opere originali di de Chirico e dei grandi artisti che ne hanno raccolto l’eredità, questa mostra racconta un Novecento italiano capace ancora oggi di parlare al presente. Il Castello di Desenzano diventa il luogo ideale per questo viaggio, reso ancora più significativo dal dialogo con la rete di GardaMusei e dal prezioso prestito del Vittoriale degli Italiani dei bozzetti per ‘La figlia di Iorio’ di d’Annunzio. Un intreccio di arte, memoria e territorio che restituisce tutta l’attualità della sua poetica.”
GIORGIO DE CHIRICO
Un mondo senza tempo
Indirizzo: Castello - via Castello 63, Desenzano del Garda (Bs)
Inaugurazione: domenica 17 maggio 2026, ore 11.30
Apertura al pubblico: domenica 17 maggio 2026 dalle ore 14.00Chiusura al pubblico: domenica 4 ottobre 2026
Orari e aperture della mostra:
martedì-mercoledì-giovedì 9.30-12.30
venerdì-sabato-domenica e festivi 9.30-18.30
chiusura il lunedì
Biglietti
Intero: € 15,00
Ridotto: € 7,00
minori di età compresa tra gli 11 e i 17 anni; persone che abbiano compiuto i 65 anni di età; gruppi di almeno 15 persone; scolaresche (alunni + insegnanti) di Istituti Scolastici al di fuori del territorio di Desenzano del Garda.
Gratuito: residenti nel Comune di Desenzano del Garda; bambini fino a 10 anni; persone con disabilità con certificazione dei punteggi superiori al 67% e un accompagnatore, previa presentazione della relativa certificazione; minori di età compresa tra gli 11 e i 17 anni se accompagnati da due adulti paganti; accompagnatori di gruppi (una gratuità ogni 15 visitatori paganti); guide turistiche munite di tesserino di riconoscimento rilasciato dal Ministero; scolaresche (alunni + insegnanti) di Istituti Scolastici del territorio di Desenzano del Garda.
Informazioni e contatti
Ufficio Cultura 030/9994161 / Castello 337/1425116
Mail: cultura@comune.desenzano.brescia.it
Mail: desenzanocastello@gmail.com
www.comune.desenzano.brescia.it
La mostra è promossa dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Desenzano del Garda.
Organizzazione a cura di Il Cigno Arte e Ufficio Cultura del Comune di Desenzano, con il coordinamento di Marilena Mura.
La mostra gode del patrocinio della Fondazione Giorgio e Isa de Chirico, Ministero della Cultura, Regione Lombardia, Provincia di Brescia, Fondazione Il Vittoriale degli Italiani, Navigazione Laghi Maggiore, di Garda e di Como, GardaMusei, Consorzio Lago di Garda – Lombardia, Comunità del Garda.
