di Simona Robotti
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Debutta sulle “pagine” della rivista una nuova firma e lo fa con la recensione di un film visto sulla piattaforma Netflix ma già dai prossimi giorni tratterà altri interessanti argomenti. Diamo il benvenuto a Simona e “buttiamoci” nella lettura della sua recensione di un film che lascia trasportare dalla tensione.

“SPEAK NO EVIL – NON PARLARE CON GLI SCONOSCIUTI”
Piattaforma: Netflix

Questo film aveva tutte le carte in regola per piacermi, tanto che avevo quasi scelto la visione in sala nel 2024. Poi, purtroppo, non sempre riesco a recarmi al cinema.
La trama è stuzzicante: la classica famigliola americana, in vacanza, conosce un’altra famiglia composta da parte, madre e figlio muto in quanto, si dice, sia nato con una rara malformazione alla lingua. Terminata la vacanza, la seconda famiglia invita la prima, che sta attraversando vari problemi tra cui un presunto tradimento della moglie, a trascorrere un week end ameno nella loro casa di campagna.
Cosa mai potrà andare male, nascosti nel verde e nella natura incontaminata?
Beh, magari il fatto che il padre della famiglia campagnola è interpretato dal geniale attore britannico James McAvoy, uno specialista nel calarsi nei panni degli psicopatici
Il film è stato detestato dalla critica in quanto già remake di un altro film uscito nel 2022 (titolo originale “Gæsterne” con produzione danese e Paesi Bassi recuperabile sulla piattaforma Prime).
L’originale è un horror psicologico crudo e nichilista, mentre il remake è un thriller più dinamico e commerciale con un finale diverso.
Speak No Evil” è tratto da una storia vera? La risposta è: sì e no.
Il film non racconta un fatto di cronaca documentato, ma nasce da un’esperienza realmente vissuta dal regista Christian Tafdrup (film del 2002).
Durante una vacanza in Toscana con la famiglia, nel 2016, Tafdrup conobbe una coppia olandese con cui legò velocemente.
Tuttavia non l’ho trovato così terribile, nemmeno nell’ ultima scena finale che non giudico affatto scontata.
E confesso che mi sono lasciata trasportare dalla tensione
Voto: 6.5