Riceviamo e pubblichiamo
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Dal 6 al 21 marzo 2026 negli spazi del Centro Civico Buranello a Sampierdarena l’esposizione che si trasforma nell’abbraccio negato dal lockdown con il patrocinio non oneroso del Comune di Genova – Municipio II Centro Ovest. Omaggio all’artista, attrice e cantante lirica scomparsa nel marzo 2020.
A sei anni di distanza dal silenzio forzato del marzo 2020, Genova torna a far sentire la voce di una delle sue figure più eclettiche, carismatiche e irriverenti: Daniela Zampini Kalepyros. L’esposizione antologica, organizzata dal Circolo Culturale Fondazione Amon APS, realizzata con il patrocinio non oneroso del Municipio II Centro Ovest, sarà inaugurata venerdì 6 marzo alle ore 17:30 presso le sale del Centro Civico Buranello, a Sampierdarena.
La mostra è visitabile fino al 21 marzo 2026.

IL RITRATTO DI UNA “PANTERA” DELL’ARTE
Nata a Piombino ma genovese d’adozione, Daniela Zampini Kalepyros è stata un personaggio dolcemente fuori da ogni coro.
La gallerista Bruna Solinas, la quale fu una vera e propria mecenate per tanti artisti, la descriveva come una figura che “avanza leggiadra col meraviglioso e imponente portamento di una pantera“. Una “pantera” che per sessant’anni ha ideato e creato, muovendosi con naturalezza tra il teatro, la musica lirica (con significative presenze al Teatro Carlo Felice) e le arti visive.
Dall’esperienza formativa della ceramica ad Albissola, Daniela ha poi tradotto la sua urgenza creativa nella pittura. La sua è stata una ricerca volta a immagini forti, corpose e materiche, spesso irriverenti. Come sottolineato dal critico d’arte Viana Conti, che ne ha seguito a lungo il lavoro, Daniela era portatrice sana di una “rabbia espressiva” capace di mettere sul banco degli imputati la dimensione svilita e kitsch della società moderna, trasformando gli impulsi della strada, della televisione e dei muri metropolitani in un linguaggio pittorico unico.

UN ATTO DI MEMORIA RIPARATRICE
La genesi di questa mostra risiede in una ferita che ancora oggi chiede di essere sanata. Daniela se n’è andata il 26 marzo 2020, vittima della prima, drammatica ondata di Covid-19. In quei giorni di lockdown totale, le fu negata la possibilità di un addio pubblico: nessuno poté visitarla durante la malattia e non vi furono funerali, né la partecipazione corale che una vita così teatrale e generosa avrebbe naturalmente richiamato.
“Questa mostra non è solo un’esposizione d’arte, – spiegano gli organizzatori – ma è la commemorazione che Daniela non ha potuto avere. È il momento in cui il mondo artistico cittadino si ferma per riconoscerle finalmente il valore di una vita dedicata all’ideazione e alla bellezza libera da ogni ideologia“.
IL PERCORSO ESPOSITIVO
In mostra si potranno ammirare opere che traggono spunto dalla mitologia classica e contemporanea, espressione di una visione della società disincantata ma mai rassegnata. Daniela, sperimentatrice giovane e irrequieta, non ha mai rinnegato il presente, includendo anche spunti tecnologici nelle sue elaborazioni, ma sempre rivendicando la propria libertà intellettuale. Un’occasione per riscoprire un’artista che ha saputo essere, allo stesso tempo, matronale signora della borghesia e spirito ribelle capace di sfidare ogni cliché.

Sede: Centro Civico Buranello, Via Nicolò Daste 8, Genova Sampierdarena
Orario: dalle 15.30 alle 18.30
Ingresso gratuito
Informazioni: fondazioneamon@gmail.com

